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Tartaruga russa
Testudo horsfieldii
Una popolarissima tartaruga terrestre originaria dell'Asia centrale, nota per le sue abitudini di scavo attive e per la sua tolleranza impressionantemente alta alle variazioni di temperatura.
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Testudinidae
Genere:Testudo
Specie:Testudo horsfieldii
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Scopri la scheda di Tartaruga russa su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
40 - 50 %
Temperatura giorno
22 - 26 °C
Temperatura ambiente
22 - 26 °C
Temperatura notte
15 - 19 °C
Punto basking
32 - 35 °C
Taglia adulta
49,38 cm
Terrario minimo
>= 300 L
Temperatura brumazione
4 - 8 °C
UVB
Alta
Descrizione della specie
Origine e Habitat: La Testudo horsfieldii, comunemente nota come tartaruga russa o tartaruga di Horsfield, è originaria delle vaste regioni semiaride dell'Asia centrale. Il suo areale comprende Russia meridionale, Kazakistan, Uzbekistan, Iran, Afghanistan e Pakistan nord-occidentale. Abita deserti sabbiosi o argillosi, steppe secche, pendii montuosi e praterie aride ad altitudini elevate. Vive in climi caratterizzati da inverni gelidi ed estati torride, trovando rifugio in profonde tane sotterranee che scava da sola.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae, genere Testudo (sebbene alcuni autori la classifichino nel genere Agrionemys). A livello genetico e geografico si riconoscono diverse sottospecie che presentano lievi variazioni nella forma della conchiglia e nella colorazione. Una caratteristica distintiva della specie è la presenza di soli quattro artigli su ciascuna zampa anteriore, motivo per cui viene anche chiamata tartaruga a quattro dita. Gli adulti raggiungono i 15-22 centimetri.
Comportamento e Abitudini: Ha abitudini prevalentemente diurne e un forte istinto allo scavo; può scavare gallerie lunghe fino a due metri per proteggersi dalle temperature estreme e dai predatori. Nei loro habitat naturali, queste tartarughe sono attive solo per pochi mesi all'anno (primavera), trascorrendo il resto dell'anno in letargo invernale (ibernazione) o in estivazione durante il picco del caldo estivo. Hanno un temperamento pacifico ma attivo e curioso.
Morfologia: Il carapace è arrotondato, leggermente piatto sul dorso e di colore che varia dal giallo-oliva al marrone-dorato con macchie scure nere o marroni su ogni scuto. Il piastrone è prevalentemente nero o scuro. La testa e gli arti sono robusti, ricoperti da squame spesse e terminanti con quattro unghie forti adatte allo scavo. I maschi si distinguono per una coda più lunga e robusta e un piastrone leggermente concavo rispetto alle femmine.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Un esemplare adulto richiede un recinto esterno spazioso (opzione ideale durante la bella stagione) o un terrario interno di almeno 120x60x50 cm. Il substrato deve essere profondo almeno 15-20 cm per consentire lo scavo; una miscela di terra comune (non concimata) e sabbia silicea al 50% è ideale, coperta da paglia o foglie secche. Evitare substrati umidi, trucioli di pino o sabbia pura. L'arredamento deve comprendere nascondigli, rocce piatte e rami bassi.
Illuminazione e Riscaldamento: Richiede una fonte di calore e una forte emissione di raggi UVB. Sotto la lampada spot (zona calda) la temperatura deve raggiungere i 32-35°C, mentre la zona fredda deve stabilizzarsi intorno ai 22-24°C. Di notte il riscaldamento va spento, consentendo alle temperature di scendere fino a 18-20°C. L'uso di una lampada UVB al 10.0% accesa per 12 ore al giorno è fondamentale per la sintesi della vitamina D3 e la corretta assimilazione del calcio.
Umidità e Idratazione: Trattandosi di una specie di clima arido, l'umidità interna deve essere mantenuta bassa, tra il 30% e il 50%. Un'umidità eccessiva e costante può causare gravi infezioni respiratorie e marciume del guscio. Deve essere fornita una ciotola d'acqua molto bassa e pesante (per evitare il ribaltamento) contenente acqua pulita per bere e per bagnarsi, cambiata giornalmente. Si consiglia di fare brevi bagnetti tiepidi settimanali.
Alimentazione e Integrazione: Specie strettamente erbivora e ad alto contenuto di fibre. La dieta deve essere composta da erbe selvatiche (tarassaco, piantaggine, trifoglio, ortica), cicoria, radicchio, indivia e foglie di ibisco. Evitare frutta, verdure zuccherine, pane o cibo per cani/gatti che danneggerebbero i reni. È indispensabile spolverare il cibo con calcio carbonato puro tre volte a settimana e con calcio e vitamina D3 una volta a settimana.
Compatibilità: Possono essere allevate singolarmente o in piccoli gruppi (un maschio e diverse femmine) in recinti esterni molto ampi. Evitare la convivenza di più maschi nello stesso spazio, poiché sono territoriali e combatterebbero continuamente causandosi ferite o forte stress. Non devono assolutamente convivere con tartarughe di altre specie o con altri animali domestici (como cani, che potrebbero morderle).
Salute e Malattie: È un animale longevo che può superare i 40-50 anni. Le problematiche principali sono legate a una cattiva gestione: la piramidalizzazione del guscio (dovuta a una dieta troppo proteica o carenza di UVB), la disidratazione, le infezioni respiratorie (polmonite) e i parassiti intestinali. Il letargo controllato è consigliato solo per esemplari in perfetta salute, previo controllo veterinario e riduzione graduale di cibo e temperature.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Central Asia: steppes of Russia, Kazakhstan, Uzbekistan, and Afghanistan..
Provenienza
Europa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 49.38 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 49,38 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 49,38 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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