Tartaruga a cerniera del Natal
Kinixys natalensis
Una primitiva tartaruga a cerniera del sud-est dell'Africa, che predilige colline rocciose. Richiede un terrario interno con ripari rocciosi e illuminazione UVB moderata.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 70 %
Temperatura giorno
15 - 30 °C
Temperatura ambiente
15 - 30 °C
Temperatura notte
19 - 21 °C
Punto basking
30 - 32 °C
Taglia adulta
14 cm
Terrario minimo
>= 200 L
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Questa specie è nativa dell'Africa meridionale, con un areale che comprende il Sudafrica orientale (KwaZulu-Natal, Mpumalanga), l'Eswatini e il Mozambico meridionale. Abita colline rocciose, savane spinose aride e boscaglie semi-aride, prediligendo zone ricche di anfratti tra le rocce e cespugli spinosi che offrono riparo dai predatori e dal calore estremo.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae e al genere Kinixys, caratterizzato dalla presenza di una cerniera cartilaginea sul carapace. *Kinixys natalensis* è considerata una delle specie più primitive del genere, con una cerniera meno flessibile rispetto ad altre congeneri. Non sono descritte sottospecie.
Comportamento e Abitudini: Specie diurna e crepuscolare, particolarmente attiva durante la stagione delle piogge, quando esce per foraggiare e accoppiarsi. Durante i mesi caldi e secchi entra in estivazione, nascondendosi sotto grandi ammassi rocciosi o nel terreno soffice. È un'ottima arrampicatrice grazie alle sue zampe robuste.
Morfologia: È una tartaruga di piccole dimensioni, con gli adulti che raramente superano i 15 centimetri di lunghezza del carapace. Il carapace è leggermente depresso, di colore giallo-marrone con disegni concentrici neri o marrone scuro su ciascuno scuto. La cerniera posteriore le permette di chiudere la parte posteriore del guscio per proteggere gli arti posteriori.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario spazioso o, preferibilmente, un recinto esterno sicuro durante i mesi caldi. Per un singolo esemplare adulto, la vasca interna deve misurare almeno 120x60 cm. Il substrato ideale è costituito da una miscela di terra sterile, torba e sabbia, mantenuta leggermente umida negli strati inferiori. Fornire numerose rocce stabili e rifugi asciutti.
Illuminazione e Riscaldamento: Necessita di un gradiente termico diurno con una zona fredda a 22-24°C e una zona di basking a 30-32°C. Di notte, la temperatura può scendere a 18°C. È obbligatorio l'uso di una lampada UVB al 10.0 per 10-12 ore al giorno, essenziale per prevenire problemi di calcificazione del guscio e garantire una crescita sana.
Umidità e Idratazione: L'umidità dell'aria deve essere mantenuta tra il 50% e il 70%, simulando le variazioni stagionali. Nebulizzare regolarmente il terrario, specialmente al mattino. È fondamentale mettere a disposizione una ciotola d'acqua fresca e poco profonda per consentire all'animale di bere ed eventualmente immergersi per idratarsi.
Alimentazione e Integrazione: Specie onnivora. La dieta deve comprendere circa l'80% di vegetali (erbe di campo, tarassaco, cicoria, trifoglio) e il 20% di proteine animali (lombrichi, chiocciole, grilli, blatte). Evitare cibi grassi o lavorati. Integrare il cibo con calcio in polvere tre volte a settimana e con un multivitaminico contenente vitamina D3 una volta alla settimana.
Compatibilità: Può essere allevata singolarmente o in piccoli gruppi formati da un solo maschio e due o tre femmine in spazi ampi. I maschi adulti sono territoriali e possono lottare durante il periodo riproduttivo, pertanto la convivenza di più maschi nello stesso recinto è vivamente sconsigliata per evitare ferite.
Salute e Malattie: È incline a problemi respiratori se il terrario è troppo freddo e umido, o a disidratazione se troppo secco. La malattia metabolica ossea (MBD) è un rischio comune in caso di carenza di calcio o UVB. Controllare regolarmente la presenza di parassiti intestinali tramite analisi delle feci da parte di un veterinario esperto.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Sudafrica orientale, Eswatini e Mozambico meridionale.
Provenienza
Africa e Madagascar
Profilo rettile
- Dieta
- Erbivoro
- La tartaruga a cerniera del Natal è un onnivoro, che propende fortemente per una dieta variata di vegetazione, frutti caduti e invertebrati presenti nel suo habitat roccioso. In natura, cacciano attivamente lumache, millepiedi e insetti, che forniscono le proteine e il calcio necessari. Si nutrono anche di piante succulente ed erbe infestanti native. Fornire un giusto equilibrio tra materia vegetale e proteine animali è necessario per la loro salute duratura in cattività.
- Taglia adulta
- 14 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Una robusta tartaruga terrestre endemica di scarpate rocciose e boscaglie secche. Possiede in modo unico una 'cerniera' sul retro del suo carapace che le consente di tirare giù e proteggere le zampe posteriori.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Questa tartaruga è diurna, e sceglie di foraggiare e crogiolarsi al sole durante il giorno, sebbene preferisca condizioni coperte rispetto al sole splendente, tipiche del suo habitat roccioso montuoso.
- Socialita'
- Solitario
- Endemica di boscaglie rocciose e spinose, questa specie utilizza un carapace a cerniera unico per proteggere le zampe posteriori e la coda dai predatori. Sono altamente riservati e timidi, preferendo rimanere nascosti tra le rocce e la fitta vegetazione per la maggior parte della giornata. Mostrano i massimi livelli di attività durante la mattina presto o subito dopo forti acquazzoni. Se disturbati, il loro meccanismo di difesa primario è quello di chiudere saldamente la parte posteriore del guscio e rimanere immobili.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione avviene tipicamente durante l'estate dell'emisfero australe, associata a un aumento delle precipitazioni e dell'umidità. Le femmine depongono piccole covate, che generalmente contano da 2 a 4 uova allungate, sepolte in modo sicuro in luoghi sabbiosi o argillosi isolati. Le uova subiscono un periodo di incubazione relativamente lungo, pesantemente influenzato dai cambiamenti di temperatura stagionali. I piccoli sono criptici e si nascondono istintivamente sotto la lettiera di foglie per eludere i predatori subito dopo l'emersione.
- Manipolazione
- Tollerante
- Generalmente docile ma intrinsecamente timida. Se manipolate bruscamente, chiuderanno il loro guscio incernierato. Dovrebbero essere sollevate minimamente e con grande cura.
- Brumazione
- Non richiesta
- Originaria del Sudafrica orientale, dove gli inverni possono essere freddi, questa specie attraversa un distinto periodo di brumazione, seppellendosi nei detriti fino all'arrivo del clima primaverile più caldo.
- Muta
- Regolare
- La muta è standard per le tartarughe, avviene costantemente in minuscole scaglie. Un livello di umidità ambientale moderato è sufficiente, sebbene l'accesso regolare all'acqua pulita per fare il bagno sia vantaggioso.






























































