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Tartaruga a frittella
Malacochersus tornieri
L'incredibile tartaruga frittella africana si adatta unicamente a incastrarsi nelle fessure rocciose. Richiede un recinto di 100x60 cm con stabili formazioni rocciose orizzontali, forte calore e una dieta asciutta.
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Testudinidae
Genere:Malacochersus
Specie:Malacochersus tornieri
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Scopri la scheda di Tartaruga a frittella su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
30 - 50 %
Temperatura giorno
28 - 35 °C
Temperatura notte
20 - 24 °C
Taglia adulta
17,8 cm
UVB
Alta
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Questa specie è originaria dell'Africa orientale, specificamente diffusa in Kenya e Tanzania. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle colline rocciose aride, note come kopjes, all'interno della savana spinosa. Vive ad altitudini comprese tra i 30 metri e gli oltre 1800 metri sul livello del mare, prediligendo zone ricche di crepe e anfratti rocciosi.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae. La sua caratteristica morfologica più celebre è il carapace estremamente piatto, sottile e flessibile, dovuto a un ridotto grado di ossificazione delle piastre ossee. Questa struttura unica le permette di deformarsi leggermente per incunearsi profondamente all'interno delle strette crepe rocciose.
Comportamento e Abitudini: A differenza della maggior parte delle tartarughe terrestri, è un'eccellente arrampicatrice e si muove con notevole rapidità sulle superfici rocciose. Quando si sente minacciata, non si ritrae nel guscio ma corre a nascondersi in una fessura rocciosa, gonfiando poi i polmoni per incastrarsi saldamente e rendersi inestraibile dai predatori.
Morfologia: Oltre al carapace piatto, presenta arti robusti dotati di artigli forti, ideali per arrampicarsi e fare presa sulle rocce. Raggiunge una lunghezza massima di circa 15-18 centimetri. Il piastrone è flessibile e presenta ampie zone cartilaginee che facilitano la compressione del corpo durante la fuga negli anfratti.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario spazioso con sviluppo prevalentemente orizzontale, di dimensioni minime pari a 100x60 centimetri per un singolo esemplare. È fondamentale ricreare un ambiente roccioso sicuro, utilizzando rocce stabili e sovrapposte che creino strette fessure orizzontali in cui l'animale possa nascondersi. Il substrato ideale è costituito da una miscela di sabbia e terra asciutta.
Illuminazione e Riscaldamento: Necessita di un'intensa illuminazione UVB (lampade al 10% di emissione) attiva per 12 ore al giorno. Il riscaldamento deve creare un gradiente termico: una zona calda di basking intorno ai 35-38 gradi Celsius, ottenuta con una lampada spot, e una zona fredda che non scenda sotto i 24 gradi. Durante la notte la temperatura può calare fino a 20 gradi.
Umidità e Idratazione: Trattandosi di una specie proveniente da climi aridi, l'umidità deve essere mantenuta bassa, intorno al 40-50%. Tuttavia, è essenziale fornire una ciotola d'acqua molto bassa e pesante in cui la tartaruga possa bere e immergersi parzialmente. Si consiglia di nebulizzare leggermente la zona dei nascondigli una o due volte alla settimana.
Alimentazione e Integrazione: Dieta rigorosamente erbivora e ad altissimo contenuto di fibre e calcio, ma povera di proteine. L'alimentazione ideale comprende erbe prative, tarassaco, cicoria, trifoglio e fieno. Evitare cibi commerciali umidi o frutta. Integrare regolarmente il cibo con carbonato di calcio puro tre volte alla settimana e calcio con vitamina D3 una volta alla settimana.
Compatibilità: Possono essere allevate in piccoli gruppi costituiti da un solo maschio e più femmine, a patto che lo spazio sia sufficiente e vi siano numerosi nascondigli per evitare conflitti. Due maschi nello stesso terrario si scontreranno quasi certamente per il territorio e le femmine, causando stress e possibili ferite.
Salute e Malattie: I problemi più comuni includono la malattia metabolica dell'osso (MBD) dovuta a carenza di calcio e UVB, infezioni respiratorie causate da correnti d'aria fredda o umidità eccessiva, e parassiti intestinali. Poiché il loro carapace è naturalmente flessibile, valutare lo stato di salute richiede l'intervento di un veterinario esperto in rettili.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Africa Orientale (Kenya, Tanzania).
Provenienza
Cosmopolite o introdotteNord AmericaAfrica e Madagascar
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 17.8 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 17,8 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 17,8 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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