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Testuggine di Hermann (Tartaruga di terra)

Testudo hermanni

La classica 'tartaruga di terra' dei giardini europei. Questo docile rettile erbivoro, strettamente protetto dalla legge, è ampiamente incompreso: non è un giocattolo da tenere sul pavimento di casa, ma un animale selvatico da pascolo che esige ampi recinti all'aperto, mesi di severo letargo invernale e un'alimentazione rigorosamente vegetale poverissima di zuccheri.

Famiglia
Testudinidae
Origine
Bacino del Mediterraneo
Provenienza
Europa, Mediterraneo e Asia occidentale
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

10 °C - 35 °C

pH

n.d.

Tipo acqua

Terrestre

Punto basking

35 °C

UVB

High

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Specie nativa dei climi caldi e aridi del bacino del Mediterraneo (Italia, Grecia, Balcani, Francia meridionale). Popolano le aspre macchie mediterranee, i boschi di querce da sughero e i pascoli secchi, dove trascorrono la giornata pascolando erbe selvatiche al riparo dal sole cocente sotto cespugli spinosi.

Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae. Esistono due sottospecie principali: la Testudo hermanni hermanni (occidentale, più piccola e dal carapace giallo acceso) e la Testudo hermanni boettgeri (orientale, più grande e verde oliva). La specie è protetta severamente (CITES Appendice II, Allegato A): per detenerla legalmente è OBBLIGATORIO possedere il certificato CITES ufficiale giallo e un microchip inserito sottopelle, pena sanzioni penali.

Comportamento e Abitudini: Rettili strettamente diurni ed eliotermici, regolano il loro metabolismo esponendosi attivamente al sole mattutino. Sono incredibili scavatrici e camminatrici instancabili. Nei mesi freddi invernali (sotto i 10°C), il loro orologio biologico si spegne e subiscono la Brumazione (letargo controllato), interrandosi profondamente fino alla primavera successiva. Se questo ciclo viene interrotto tenendole al caldo in casa d'inverno, moriranno in pochissimi anni per insufficienza renale letale.

Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Possiedono un carapace rigido (guscio superiore) fortemente convesso giallo-arancio e nero, e un piastrone (guscio inferiore). Una caratteristica diagnostica della specie è un grosso astuccio corneo (un piccolo sperone) posto sulla punta estrema della coda, presente in entrambi i sessi. Il dimorfismo è palese solo da adulte: i maschi sono più piccoli (15 cm), hanno una coda enorme ripiegata di lato e un piastrone concavo per montare la femmina; le femmine sono grandi (20 cm), pesanti, con coda piccolissima e piastrone piatto.

Cura e osservazioni

Allestimento del Terrario (Recinto Esterno): Sfatato il mito: NON possono vivere in terrari di vetro al chiuso o libere in appartamento. Al chiuso si deformeranno in modo grottesco. Esigono un recinto esterno in giardino (minimo 2x2 metri) esposto a sud. Il recinto va circondato da legno o muratura invalicabile per impedire la vista verso l'esterno (se vedono oltre, cammineranno contro il muro fino a sfinirsi per scappare). Fornire rifugi con tetto solido (tegole o legno) contro l'eccesso di sole e pioggia, e cespugli di rosmarino o lavanda.

Illuminazione e Riscaldamento: Al chiuso (emergenza medica invernale), richiedono lampade ai Vapori di Mercurio o Alogene + UVB lineare 12% potentissime (basking a 35°C). Ma all'aperto, il Sole è il loro padrone: necessitano di sole diretto senza vetri (il vetro blocca gli UVB vitali per il carapace) e di zone ombreggiate perfette per evitare l'ipertermia estiva.

Umidità e Idratazione: Essendo sahariane, sopportano l'aridità, ma in natura, scavando nel terreno, ricevono grande umidità notturna. Devono sempre avere a disposizione enormi sottovasi colmi di acqua bassissima (non più alti di 2 cm) dove andranno a sedersi per bere (si reidratano anche aspirando acqua attraverso la cloaca analmente) ed espletare i propri bisogni feci-urati. L'acqua profonda le annega fulmineamente (il loro carapace pesante affonda come un sasso).

Alimentazione e Integrazione: Erbivore da pascolo estremamente specializzate. L'alimentazione sbagliata (pane, pasta, carne, formaggio, mangimi per gatti) condurrà alla Gotta, Piramidalizzazione del carapace e Morte Renale acuta. La dieta PERFETTA è composta al 95% da erbe di campo selvatiche secche e fibrose: tarassaco, trifoglio, piantaggine, malva, ortica e fieno essiccato. Non dare lattuga (inutile acqua e stop) o verdure domestiche zuccherate (pomodori). La Frutta zuccherina e acquosa va data RARAMENTE (1 volta al mese), fermenta distruggendo l'intestino della testuggine (diarrea letale).

Compatibilità e Convivenza: Asociali. Se lo spazio è scarso, la convivenza di due maschi porterà a violenti capovolgimenti mortali. Mantenere un maschio con una sola femmina è crudele: la perseguiterà mordendole le zampe e accoppiandosi brutalmente con lei fino ad esaurirla e ucciderla per lo stress immunitario. Il recinto o si divide rigidamente, oppure richiede harem (1 maschio e almeno 4 femmine) su prati di enormi dimensioni.

Salute e Malattie Comuni: L'errore letale n.1 in cattività è la 'Piramidalizzazione': un guscio bozzelluto come una catena montuosa invece di essere liscio come un sasso. Questo indica una terribile malnutrizione da troppe proteine vegetali o ambienti ultra-secchi (termosifoni domestici). I cani sono il pericolo esterno n.1: i morsi canini provocano regolarmente amputazioni o perforazione del carapace con infezioni orrende.

Profilo rettile

Dieta
Erbivoro
Umidita'
40 % - 60 %
Temperatura ambiente
28 °C
Punto basking
35 °C
UVB
High
Taglia adulta
20 cm
Terrario minimo
1000 L

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.