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Tartaruga di Hermann occidentale

Testudo hermanni hermanni

La tartaruga di Hermann occidentale prospera al meglio in recinti esterni sicuri. Se tenuta al chiuso, è obbligatorio un tavolo aperto per garantire un'ottima ventilazione, insieme a intensi UVB e una dieta erbivora.

Tassonomia
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Testudinidae
Genere:Testudo
Specie:Testudo hermanni hermanni

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Ambiente

Terrestre

Umidita'

40 - 60 %

Temperatura giorno

26 - 32 °C

Temperatura notte

18 - 22 °C

Taglia adulta

28 cm

UVB

Alta

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Testudo hermanni hermanni, nota come tartaruga di Hermann occidentale, è nativa dell'Europa meridionale. Il suo areale geografico si concentra nella porzione occidentale del bacino del Mediterraneo, includendo la Spagna orientale, la Francia meridionale, l'Italia (comprese le grandi isole di Sardegna e Sicilia) e alcune zone costiere insulari. Frequenta principalmente habitat di tipo mediterraneo, come la macchia mediterranea arida, le leccete, le dune sabbiose costiere costellate di vegetazione cespugliosa e le aree agricole tradizionali esposte al sole.
Tassonomia e Genetica: Questa tartaruga appartiene all'ordine Testudines, famiglia Testudinidae. È la sottospecie nominale della specie Testudo hermanni. Gli studi genetici sul DNA mitocondriale evidenziano una netta discontinuità evolutiva rispetto alla sottospecie orientale (Testudo hermanni boettgeri). La sottospecie occidentale presenta un tasso di diversità genetica inferiore dovuto a un isolamento geografico storico di lungo corso. La specie è protetta a livello internazionale dalla convenzione CITES (Appendice II, Allegato A nella UE).
Comportamento e Abitudini: Si tratta di un rettile spiccatamente diurno ed ectotermico. Inizia la giornata esponendosi al sole per innalzare la propria temperatura corporea, dopodiché si dedica alla ricerca di cibo. Durante le ore estive più calde, tende a rifugiarsi all'ombra della vegetazione fitta o ad interrarsi parzialmente per evitare il surriscaldamento (estivazione). Con l'arrivo dell'inverno (solitamente da novembre a marzo), entra in un profondo stato di letargo sotterraneo, fondamentale per il suo ciclo vitale e riproduttivo.
Morfologia: Rispetto alla cugina orientale, questa sottospecie presenta dimensioni minori, con femmine adulte che misurano solitamente tra 13 e 15 centimetri e maschi ancora più piccoli (11-13 cm). Il carapace è marcatamente convesso e presenta uno sfondo giallo-oro o arancio molto intenso con macchie nere lucide ben definite e ad alto contrasto. Caratteristica distintiva fondamentale è il disegno a forma di 'buco della serratura' o 'fungo' sullo scuto vertebrale 5, unito alla presenza di due bande nere parallele e continue sul piastrone.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Sebbene sia preferibile allevarla all'aperto in ampi recinti esteriori per tutto l'anno, in caso di stabulazione interna necessita di un terrario aperto tipo 'tortoise table' (non teche di vetro chiuse, che limitano il ricircolo d'aria) con dimensioni minime di 200x100 cm per un esemplare adulto. Il substrato ideale deve essere composto da una miscela di terra comune non trattata e torba di sfagno o sabbia fine per circa il 30%, profondo almeno 15-20 cm per consentire all'animale di scavare. Devono essere forniti rifugi come cortecce d'albero e cespugli artificiali o naturali.
Illuminazione e Riscaldamento: In interni, è indispensabile l'uso di lampade che emettano radiazioni UVB di alta qualità (T5 HO 10% o 12% posizionate a debita distanza) accese per 12 ore al giorno. Il riscaldamento deve creare un gradiente termico lineare: una zona fredda intorno ai 20-22°C e un punto caldo di basking a 30-32°C sotto una lampada spot riscaldante. Durante la notte le temperature possono scendere fino a 16-18°C, simulando l'escursione termica naturale.
Umidità e Idratazione: L'umidità media deve aggirarsi intorno al 50-60%, leggermente più alta (fino al 70%) per i neonati per evitare la disidratazione e favorire una crescita regolare del carapace. Deve sempre essere lasciata a disposizione una ciotola d'acqua molto bassa in cui la tartaruga possa entrare per bere e fare il bagno in sicurezza, senza rischiare l'annegamento. Bagni tiepidi settimanali aiutano l'idratazione generale.
Alimentazione e Integrazione: Erbivora stretta, necessita di una dieta ad altissimo contenuto di fibre, ricca di calcio e povera di proteine e fosforo. Il cibo ideale è costituito da erbe selvatiche (tarassaco, piantaggine, malva, cicoria, trifoglio). Evitare assolutamente frutta, pane, pasta o cibo per cani/gatti. Integrare regolarmente la dieta con carbonato di calcio puro (osso di seppia sempre disponibile) e spolverare con calcio e vitamina D3 due volte alla settimana.
Compatibilità: I maschi sono estremamente territoriali e aggressivi durante il periodo riproduttivo, inseguendo e mordendo le femmine o lottando tra loro. Non devono mai essere tenuti insieme più maschi nello stesso spazio ristretto. Il rapporto ideale per la convivenza è di un maschio con almeno 3-4 femmine in ampi spazi, oppure tenere gli esemplari singolarmente.
Salute e Malattie: La patologia metabolica ossea (MBD) è il rischio principale dovuto alla carenza di UVB o calcio, manifestandosi con rammollimento e piramidalizzazione del carapace. Altri problemi comuni sono le infezioni respiratorie causate da correnti d'aria o umidità errata, e le infestazioni da parassiti intestinali. Il letargo deve essere gestito con estrema attenzione controllando il calo di peso dell'animale, che non deve superare il 10% del peso pre-letargo.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Europa Meridionale (Italia, Spagna, Francia).

Provenienza

Europa, Mediterraneo e Asia occidentale

Profilo rettile

Dieta
Nessun dato verificato disponibile
Aspettativa di vita
Nessun dato verificato disponibile
Taglia adulta
28 cm
Il valore sintetico del catalogo è 28 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 28 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Nessun dato verificato disponibile
Ciclo di attivita'
Nessun dato verificato disponibile
Socialita'
Nessun dato verificato disponibile
Riproduzione
Nessun dato verificato disponibile
Manipolazione
Nessun dato verificato disponibile
Brumazione
Nessun dato verificato disponibile
Muta
Nessun dato verificato disponibile

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Tartaruga di Hermann occidentale (Testudo hermanni hermanni): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium