Tartaruga allungata
Indotestudo elongata
Questa tartaruga terrestre asiatica di medie dimensioni è perfettamente adattata agli ambienti forestali umidi, caratterizzata dal guscio notevolmente allungato e dalle abitudini crepuscolari.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
60 - 80 %
Temperatura giorno
24 - 29 °C
Temperatura ambiente
24 - 29 °C
Temperatura notte
20 - 22 °C
Punto basking
30 - 32 °C
Taglia adulta
30 cm
Terrario minimo
>= 600 L
UVB
Ferguson 2
UVI
0,7 - 1 UVI
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Indotestudo elongata è originaria del Sud-est asiatico, con un areale che comprende Nepal, India nord-orientale, Bangladesh, Myanmar, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia settentrionale e Cina meridionale. Popola principalmente le foreste decidue umide e secche, le colline boscose e le aree di savana alberata, prediligendo habitat ombreggiati con abbondante lettiera di foglie e umidità ambientale elevata.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae e al genere Indotestudo. Il suo genoma riflette l'adattamento ad ambienti forestali con temperature stagionali variabili. Presenta un carapace tipicamente allungato e stretto (da cui il nome comune), di colore giallo-verdastro o marrone chiaro con ampie macchie nere al centro di ogni scuto. Gli adulti raggiungono una lunghezza del carapace di circa 30 centimetri e un peso di 3-4 kg.
Comportamento e Abitudini: È una specie prevalentemente crepuscolare e terrestre. È attiva nelle prime ore del mattino e al tramonto, mentre trascorre le ore più calde del giorno nascosta sotto la lettiera di foglie, tronchi caduti o nella fitta vegetazione. Durante la stagione delle piogge mostra un incremento dell'attività. Ha un temperamento timido ma curioso una volta acclimatata.
Morfologia: Oltre al carapace allungato, presenta una testa di colore giallo pallido o crema che, durante la stagione riproduttiva, assume una colorazione rosa-rossastra intorno agli occhi e alle narici in entrambi i sessi. Le zampe sono robuste e scagliose, adatte a camminare nel sottobosco. I maschi si distinguono per un piastrone visibilmente concavo e una coda più lunga e robusta rispetto alle femmine.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario spazioso o un recinto esterno (durante i mesi caldi) di almeno 2.5 x 1.5 metri per un singolo esemplare. Il substrato ideale è composto da un mix di torba, fibra di cocco e corteccia di pino che trattenga l'umidità, coperto da uno strato di foglie secche. È necessario includere numerosi rifugi (grotte di corteccia, piante robuste) e una ciotola dell'acqua ampia e bassa per permettere alla tartaruga di immergersi completamente per idratarsi.
Illuminazione e Riscaldamento: Necessita di una sorgente di radiazioni UVB (lampade al 5.0 o 10.0 UVB) attiva per 10-12 ore al giorno per favorire la sintesi della vitamina D3. Il gradiente termico deve prevedere una zona fredda a circa 24°C e una zona di riscaldamento (basking spot) a 30-32°C. Di notte la temperatura può scendere fino a 20-22°C. Il riscaldamento deve essere fornito tramite lampade riscaldanti collegate a un termostato.
Umidità e Idratazione: Essendo una specie forestale, richiede un tasso di umidità relativa costante tra il 60% e l'80%. Questo si ottiene nebulizzando regolarmente il substrato e mantenendo la ciotola dell'acqua sempre pulita. L'idratazione è critica: oltre alla ciotola, sono consigliati bagni settimanali in acqua tiepida per favorire la defecazione e prevenire la disidratazione.
Alimentazione e Integrazione: È una specie onnivora con forte preferenza erbivora. La dieta deve essere composta all'80% da verdure a foglia verde (tarassaco, cicoria, indivia, trifoglio), fiori e piante spontanee, al 15% da frutta (fichi, frutti di bosco, mela) e al 5% da proteine (lombrichi, chiocciole). È indispensabile integrare il cibo con calcio in polvere 2-3 volte a settimana e calcio con D3 una volta a settimana.
Compatibilità: È una specie solitaria. La convivenza di più esemplari richiede recinti molto ampi con barriere visive per evitare lo stress da corteggiamento continuo del maschio verso la femmina o scontri territoriali tra maschi. Non deve essere assolutamente ospitata insieme ad altre specie di tartarughe per prevenire la trasmissione di patogeni esotici.
Salute e Malattie: È soggetta a infezioni respiratorie (polmoniti) se l'umidità è troppo alta associata a temperature fredde, e a malattie metaboliche ossee (MBD) in caso di carenza di UVB e calcio. Altri problemi comuni sono i parassiti intestinali e la disidratazione nei giovani. Si consigliano controlli veterinari annuali con esame delle feci.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Sud-est asiatico (India, Thailandia, Vietnam, Cambogia)..
Provenienza
Asia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientale
Profilo rettile
- Dieta
- Erbivoro
- La tartaruga allungata è prevalentemente un onnivoro, che gode di un'ampia varietà di materia vegetale e animale nella sua dieta. Consumano grandi quantità di verdure a foglia, fiori, frutti caduti e vegetazione, che dovrebbero costituire la maggior parte dei loro pasti in cattività. Oltre alla materia vegetale, cercano attivamente fonti di proteine come lombrichi, lumache e persino carogne in natura. Una dieta equilibrata in cattività deve bilanciare attentamente le verdure ad alto contenuto di fibre con occasionali prelibatezze di frutta e integratori proteici moderati per garantire una corretta crescita del carapace.
- Taglia adulta
- 30 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Abitante delle foreste terrestri, richiedono un recinto umido e ombreggiato con un substrato profondo per imitare il suolo della foresta.
- Ciclo di attivita'
- Crepuscolare
- A differenza di molte tartarughe, evitano il sole splendente di mezzogiorno e sono più attive durante la luce fioca dell'alba e del tramonto.
- Socialita'
- Solitario
- Queste tartarughe sono crepuscolari, il che significa che sono più attive durante le ore più fresche e umide dell'alba e del tramonto. A differenza delle tartarughe del clima arido, abitano foreste umide e fanno grande affidamento sulla copertura di un fitto sottobosco per evitare il surriscaldamento e la disidratazione. Quando le condizioni diventano eccessivamente calde o secche, mostrano un comportamento chiamato estivazione, rimanendo completamente inattive fino al ritorno della stagione delle piogge. Sono curiose e gentili in cattività, ma richiedono un ambiente spazioso e ad alta umidità per prosperare correttamente.
- Riproduzione
- Oviparo
- Il corteggiamento nelle tartarughe allungate può essere piuttosto vigoroso, con i maschi che spesso speronano e mordono le femmine per affermare il dominio. Dopo un accoppiamento riuscito, la femmina scaverà un nido poco profondo in un terreno soffice e umido per depositare le sue uova. Una covata tipica è composta da 2 a 7 uova e una femmina in salute può deporre più covate durante una singola stagione riproduttiva. Il periodo di incubazione è relativamente lungo e dipende dalla temperatura, con i piccoli che emergono completamente indipendenti e pronti per il foraggiamento.
- Manipolazione
- Tollerante
- Sono abbastanza docili e tollerano bene la manipolazione, anche se, come tutte le tartarughe, preferiscono tenere i piedi ben piantati a terra.
- Brumazione
- Non richiesta
- Non vanno in brumazione. Provengono da foreste tropicali e subtropicali e hanno bisogno di condizioni calde e umide tutto l'anno.
- Muta
- Regolare
- Come le tartarughe, non mutano la pelle tutta in una volta. La pelle si desquama continuamente in piccole scaglie secche, mentre gli scuti del guscio crescono continuamente.






























































