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Vipera della notte dal muso all'insù
Causus defilippii
Piccola vipera africana debolmente velenosa, immediatamente riconoscibile per il muso all'insù e per una forte preferenza alimentare quasi esclusiva per gli anfibi locali.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Causinae
Genere:Causus
Specie:Causus defilippii
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Scopri la scheda di Vipera della notte dal muso all'insù su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
60 - 80 %
Temperatura giorno
25 - 29 °C
Temperatura notte
21 - 24 °C
Taglia adulta
42 cm
UVB
Bassa - Media
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Questa specie è originaria delle regioni centro-orientali e meridionali dell'Africa, estendendosi da paesi come la Tanzania e la Repubblica Democratica del Congo fino al Sudafrica. Abita prevalentemente le savane aperte, le praterie umide, le aree boschive leggere e le zone costiere sabbiose. È comune trovarla vicino a fonti d'acqua temporanee o permanenti, come fiumi, paludi e stagni, dove la densità di anfibi, che costituiscono la sua fonte principale di cibo, è particolarmente elevata.
Tassonomia e Genetica: Causus defilippii appartiene alla famiglia Viperidae, sottofamiglia Causinae, e al genere Causus, comunemente noto come vipere della notte. Questo genere si differenzia dalle altre vipere per la presenza di grandi scudi simmetrici sulla testa, simili a quelli dei colubridi, e per una ghiandola velenifera eccezionalmente allungata che si estende lungo i lati del collo, una caratteristica anatomica unica ed estremamente interessante dal punto di vista evolutivo.
Comportamento e Abitudini: Nonostante il nome comune di vipere della notte, molte specie di questo genere, inclusa Causus defilippii, mostrano una marcata attività diurna o crepuscolare. È un rettile prevalentemente terrestre e fossorio che ama nascondersi sotto detriti vegetali, pietre o in gallerie abbandonate da piccoli mammiferi. Se minacciata, gonfia vistosamente il corpo, produce un sibilo molto forte e può sferrare attacchi rapidi ravvicinati, sebbene il suo veleno sia considerato meno tossico di quello di altre vipere africane.
Morfologia: La caratteristica morfologica più evidente è il muso corto e nettamente rivolto all'insù, adattamento utile per scavare nel terreno soffice. Il corpo è tozzo e cilindrico, con una lunghezza media che oscilla tra i 35 e i 45 centimetri, raramente superando i 50. La colorazione dorsale varia dal grigio chiaro al marrone-rossastro, impreziosita da una serie di macchie scure a forma di freccia o 'V' rovesciata lungo il dorso e una caratteristica 'V' scura sulla parte superiore del capo.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Un terrario per un esemplare adulto deve misurare almeno 80x40x40 cm. Essendo una specie terrestre e parzialmente fossoria, è fondamentale fornire uno strato profondo di substrato soffice e drenante, come una miscela di torba e sabbia o fibra di cocco asciutta, per consentire l'interramento. Non devono mancare numerosi nascondigli asciutti a livello del suolo, come cortecce di sughero, rami bassi e pietre stabili per creare zone d'ombra e rifugi sicuri.
Illuminazione e Riscaldamento: Il riscaldamento deve essere fornito tramite una lampada riscaldante spot o un pannello radiante protetto per evitare ustioni. La temperatura durante il giorno deve variare da una zona fredda di 24-25 °C a un punto di basking caldo di 30-32 °C. Durante la notte la temperatura può scendere fino a 20-21 °C. Si consiglia l'installazione di una sorgente UVB a bassa emissione (2.0 o 5.0) attiva per 10-12 ore al giorno per favorire i cicli circadiani e il benessere generale del rettile.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve essere mantenuta a livelli medi, intorno al 50-60%, con un leggero aumento durante il periodo della muta. È importante evitare il substrato costantemente bagnato che favorisce infezioni dermatologiche. Una ciotola d'acqua fresca e pulita deve essere sempre presente, abbastanza grande da consentire all'animale di bagnarsi se lo desidera, ma posizionata nella zona fredda per evitare un'evaporazione eccessiva che alteri i parametri dell'aria.
Alimentazione e Integrazione: In natura la dieta è costituita quasi esclusivamente da anfibi (rane e rospi). In cattività l'accettazione di roditori può essere molto difficile e richiede spesso una transizione graduale tramite tecniche di profumazione (scenting) dei topi con pelle di anfibio. Gli esemplari giovani devono essere alimentati ogni 5-7 giorni, gli adulti ogni 10-12 giorni. Integrare le prede con calcio e vitamina D3 una volta al mese per prevenire carenze ossee.
Compatibilità: Causus defilippii deve essere stabulata rigorosamente in modo singolo. La convivenza di più esemplari nello stesso terrario è fonte di stress e aumenta il rischio di scontri territoriali o di competizione per le risorse termiche e alimentari. Inoltre, trattandosi di un animale velenoso, la gestione singola è un requisito di sicurezza essenziale per facilitare le operazioni di manutenzione ordinaria.
Salute e Malattie: I rischi principali sono legati al rifiuto del cibo (inedia), comune se non vengono offerti anfibi, e alla disidratazione. Parametri di umidità troppo elevati o scarsa ventilazione possono causar dermatiti batteriche e infezioni respiratorie. La malattia metabolica ossea (MBD) può insorgere in assenza di un'adeguata integrazione di calcio e UVB. Maneggiare il rettile solo quando strettamente necessario e con l'ausilio di ganci da erpetologia.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: East and Southern Africa.
Provenienza
Africa e Madagascar
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 42 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 42 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 42 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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