Encyclopaedia
RettileTerrestreAvanzata
©AI Generated·Proprietary
Vipera della notte bilineata
Causus bilineatus
Vipera notturna africana robusta e velenosa, esteticamente contraddistinta da due sorprendenti linee chiare longitudinali che corrono lungo la testa e la parte superiore del corpo.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Causinae
Genere:Causus
Specie:Causus bilineatus
Condividi
Scopri la scheda di Vipera della notte bilineata su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
55 - 75 %
Temperatura giorno
22 - 26 °C
Temperatura ambiente
22 - 26 °C
Temperatura notte
18 - 20 °C
Punto basking
30 - 31 °C
Taglia adulta
65 cm
Terrario minimo
>= 120 L
UVB
Media
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Questa specie si trova principalmente nelle praterie, nelle savane umide e nelle aree boschive dell'Africa centrale e sud-occidentale, con record di presenza documentati in Angola, Zambia, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda. Frequenta aree caratterizzate da precipitazioni stagionali significative e ricchezza di vegetazione erbacea bassa, spesso vicino a paludi o sponde di specchi d'acqua dolce dove gli anfibi sono presenti in gran numero.
Tassonomia e Genetica: Causus bilineatus appartiene alla famiglia Viperidae, sottofamiglia Causinae. Descritta inizialmente come una variante o sottospecie, è stata definita come specie a sé stante grazie a caratteri morfologici diagnostici chiari, in particolare le linee laterali chiare. Condivide la peculiare biologia velenifera del genere Causus, che include ghiandole velenifere notevolmente allungate situate lungo il corpo e non limitate alla testa.
Comportamento e Abitudini: Si tratta di una specie terrestre, attiva sia di giorno che di notte a seconda delle temperature e delle stagioni. Ha un temperamento relativamente timido e predilige fuggire se disturbata. Tuttavia, se coniata o molestata, solleva la parte anteriore del corpo sibilando con forza. Passa molto tempo nascosta sotto tronchi caduti o nel fitto dei cespugli, cacciando attivamente rane e rospi.
Morfologia: Il corpo è cilindrico e di corporatura media, con una lunghezza totale che negli adulti varia dai 35 ai 55 centimetri. La testa è leggermente distinta dal collo e presenta occhi con pupille rotonde, a differenza di molte altre vipere. La colorazione di fondo è marrone chiaro, grigiastra o oliva, caratterizzata da due strisce longitudinali chiare (biancastre o giallastre) che corrono lungo i lati del dorso, a partire dal capo fino alla coda.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Un terrario da 80x40x40 cm è idoneo per un singolo adulto. È fondamentale predisporre un substrato poroso e semi-umido come torba miscelata a fibra di cocco, mantenuto leggermente umido ma mai inzuppato. Si raccomanda di fornire numerosi rami bassi, pezzi di corteccia di sughero e piante finte o vere resistenti (come Pothos) per ricreare la copertura vegetale naturale dell'habitat di origine.
Illuminazione e Riscaldamento: Il riscaldamento deve ricreare un gradiente termico ottimale: 24-26 °C nella zona fresca e un punto caldo di basking a 30-31 °C gestito da una lampada riscaldante schermata. La notte la temperatura deve scendere a circa 19-21 °C. È consigliabile l'uso di un tubo neon UVB (5.0 T5) acceso per 10-12 ore al giorno per supportare il metabolismo e mantenere stabili i ritmi di attività del rettile.
Umidità e Idratazione: L'umidità ottimale deve attestarsi intorno al 55-65%, aumentando leggermente tramite nebulizzazioni controllate durante le fasi di muta della pelle. Una ciotola d'acqua stabile e pesante deve essere sempre collocata nel terrario per consentire la costante idratazione del serpente. L'acqua deve essere cambiata quotidianamente per evitare la proliferazione batterica dannosa.
Alimentazione e Integrazione: Essendo un predatore specializzato in anfibi, la dieta in cattività deve rispecchiare questa esigenza. Se si utilizzano roditori, è necessario applicare il metodo del profumo (scenting) strofinando il topo su anfibi prima della somministrazione. Gli esemplari in crescita vanno alimentati settimanalmente, gli adulti ogni 10-14 giorni. Integrare con calcio e multivitaminici contenenti D3 almeno una volta al mese.
Compatibilità: La specie va alloggiata singolarmente per evitare stress e potenziali ferimenti reciproci. Trattandosi di un animale velenoso, la sua stabulazione deve avvenire in un terrario dotato di serrature di sicurezza e posizionato in una stanza ad accesso controllato. L'allevatore deve disporre di attrezzature adeguate per la manipolazione in sicurezza.
Salute e Malattie: I rischi sanitari primari sono correlati alla disidratazione e a problemi di muta (disecdisi) dovuti a umidità inadeguata. Le infezioni respiratorie sono comuni se la ventilazione del terrario è insufficiente in presenza di umidità elevata. È fondamentale monitorare lo stato di salute generale e rivolgersi a un veterinario specializzato in rettili per controlli periodici dei parassiti intestinali.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Central Africa (Angola, D.R. Congo, Zambia).
Provenienza
Africa e Madagascar
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 65 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 65 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 65 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.
Abbinamenti consigliati
Specie di atlanti compatibili nello stesso ecosistema, con parametri coerenti.
Cura simile
Schede con requisiti, difficolta', habitat e gestione simili.










