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Schede curate per rettili da terrario e acquaterrario.

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RettileTerrestreAvanzata
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Vipera del tempio di Jerdon

Protobothrops jerdonii

Vipera asiatica velenosa di notevole impatto visivo, nota per il motivo a mosaico giallo e nero del corpo che si mimetizza perfettamente nei complessi habitat montani.

Tassonomia
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Crotalinae
Genere:Protobothrops
Specie:Protobothrops jerdonii
Ambiente

Terrestre

Umidita'

65 - 85 %

Temperatura giorno

16 - 26 °C

Temperatura ambiente

16 - 26 °C

Temperatura notte

18 - 20 °C

Punto basking

26 °C

Taglia adulta

100 cm

Terrario minimo

>= 200 L

UVB

Bassa

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Il Protobothrops jerdonii è nativo delle regioni montuose dell'Asia meridionale e orientale, con popolazioni distribuite in Cina meridionale, India nord-orientale, Myanmar settentrionale, Nepal e Vietnam settentrionale. Frequenta principalmente le foreste montane umide, le valli fluviali boscose e le aree rocciose a quote elevate, comprese tra i 1000 e i 3000 metri sul livello del mare, dove il clima è caratterizzato da temperature fresche e alti livelli di umidità atmosferica.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Viperidae, sottofamiglia Crotalinae (vipere con fossette termorecettrici). Scientificamente denominato in onore del zoologo Thomas Caverhill Jerdon, presenta tre sottospecie riconosciute: P. j. jerdonii, P. j. bourreti e P. j. xanthomelas, che differiscono parzialmente per distribuzione geografica e intensità della colorazione. Il suo genoma è adattato alla vita in ambienti montani freschi.
Comportamento e Abitudini: Si tratta di un rettile prevalentemente crepuscolare e notturno, dal carattere schivo ma estremamente reattivo se minacciato. Possiede abitudini prevalentemente arboricole e semi-arboricole, trascorrendo il giorno nascosto tra i rami bassi, la fitta vegetazione o le fessure rocciose. Caccia all'agguato piccoli mammiferi e uccelli, localizzandoli al buio grazie alle fossette termiche poste sul muso.
Morfologia: Presenta un corpo snello ma muscoloso, con una testa triangolare ben distinta dal collo, ricoperta da piccole squame frammentate. Gli occhi hanno pupille verticali ellittiche. La lunghezza media degli adulti varia tra gli 80 e i 120 cm. Le squame dorsali sono fortemente carenate, il che conferisce alla pelle una consistenza ruvida al tatto e un aspetto opaco molto caratteristico.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Richiede un terrario a sviluppo verticale di grandi dimensioni, con misure minime di 80x50x80 cm per un esemplare adulto. L'allestimento deve includere numerosi rami robusti per arrampicarsi, piante artificiali o vive a foglia larga per offrire zone d'ombra e nascondigli aerei, e un substrato sterile o bioattivo a base di torba e fibra di cocco che trattenga l'umidità.
Illuminazione e Riscaldamento: Essendo una specie montana, non tollera il calore eccessivo. Il gradiente termico deve oscillare tra i 20-22 °C nella zona fresca e i 25-26 °C nel punto caldo, con una temperatura notturna che può scendere fino a 16-18 °C. Temperature costantemente sopra i 28 °C possono essere letali. L'uso di lampade UVB a bassa emissione è consigliato per favorire il benessere generale.
Umidità e Idratazione: L'umidità relativa deve essere mantenuta costantemente alta, intorno al 75-85%, simulando le nebbie delle foreste montane. Ciò si ottiene nebulizzando il terrario 1-2 volte al giorno. Deve essere sempre presente una ciotola con acqua fresca e pulita posizionata sul fondo del terrario, anche se il serpente spesso preferisce bere le gocce d'acqua che si depositano sulle foglie.
Alimentazione e Integrazione: La dieta in cattività è costituita da roditori di dimensioni adeguate (topi) somministrati ogni 10-14 giorni per gli adulti. Evitare la sovralimentazione, poiché questa specie ha un metabolismo lento dovuto alle basse temperature di stabulazione. Le prede devono essere somministrate utilizzando lunghe pinze di sicurezza per prevenire morsi accidentali.
Compatibilità: Essendo un serpente velenoso e potenzialmente pericoloso per l'uomo, deve essere alloggiato rigorosamente in modo singolo. Non è assolutamente adatta la convivenza con altri esemplari della stessa specie o di specie diverse, tranne che per brevi periodi riproduttivi controllati da professionisti del settore.
Salute e Malattie: Lo stress da surriscaldamento è il rischio sanitario più comune e grave, che causa rigurgito e disidratazione. Altri problemi includono infezioni respiratorie dovute a scarsa ventilazione in terrari troppo umidi e ristagni d'aria. La manipolazione deve essere ridotta al minimo indispensabile e programmata solo con ganci da erpetologia e contenitori di sicurezza.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Cina sudoccidentale, India nordorientale, Myanmar e Vietnam.

Provenienza

Asia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientale

Profilo rettile

Dieta
Carnivoro
La vipera di Jerdon prospera con una dieta costituita principalmente da piccoli roditori, insettivori e occasionalmente piccoli uccelli. È un predatore da agguato opportunista che usa il suo motivo altamente mimetico per rimanere invisibile tra le rocce e le foglie secche. I sensori termici sul muso guidano i suoi attacchi di precisione contro prede a sangue caldo nell'aria fresca e montuosa. Una volta morsa, la preda soccombe rapidamente al potente veleno emotossico del serpente.
Taglia adulta
100 cm
Il valore sintetico del catalogo è 100 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 109 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Serpente da terrestre a semi-terrestre, dimora tipicamente sul suolo della foresta, utilizzando lettiera di foglie, sistemi di radici e vegetazione bassa per mimetizzarsi e cacciare in agguato. Anche se occasionalmente possono arrampicarsi su bassi arbusti, il loro terrario dovrebbe dare priorità al massimo spazio calpestabile con abbondanti nascondigli terrestri per favorire un senso di sicurezza.
Ciclo di attivita'
Notturno
Questa specie è principalmente notturna, rimanendo nascosta durante le ore diurne per evitare il caldo estremo e i predatori. All'avvicinarsi del tramonto, Protobothrops jerdonii diventa attivo, emergendo dal suo rifugio diurno per foraggiare e cacciare. L'illuminazione del terrario dovrebbe riflettere un ciclo naturale giorno-notte, ma il serpente esibirà i suoi comportamenti attivi più naturali dopo lo spegnimento delle luci.
Socialita'
Solitario
Questa vipera è molto adattata agli ambienti montani, e si trova spesso vicino a torrenti rocciosi, margini di foreste e campi agricoli. Mostra una miscela di abitudini terrestri e semi-arboree, arrampicandosi occasionalmente su bassi cespugli per crogiolarsi o cacciare. È tipicamente solitaria e si muove lentamente, affidandosi alla sua colorazione gialla e nera per il mimetismo dirompente. Tuttavia, è facilmente agitabile e difenderà ferocemente il proprio territorio.
Riproduzione
Viviparo
A differenza di alcune delle sue congeneri, la vipera di Jerdon è vivipara, un adattamento che la aiuta a riprodursi con successo in ambienti più freddi e ad alta quota. Le femmine gestiscono gli embrioni internamente, crogiolandosi frequentemente al sole per regolare la temperatura corporea. Danno alla luce piccole cucciolate di neonati indipendenti e completamente velenosi durante i mesi più caldi dell'anno. I giovani devono provvedere a se stessi e cacciare piccole rane.
Manipolazione
Solo osservazione
A causa del suo veleno altamente potente e clinicamente significativo, Protobothrops jerdonii è rigorosamente una specie da esposizione. In nessuna circostanza questo serpente deve essere maneggiato a mani nude. Tutte le interazioni, la manutenzione del terrario e l'alimentazione devono essere eseguite utilizzando ganci professionali, terrari sicuri con serratura e rigidi protocolli di sicurezza per prevenire morsi potenzialmente letali.
Brumazione
Non richiesta
Per replicare i suoi cicli stagionali naturali, si raccomanda vivamente un periodo di brumazione invernale, specialmente se si desidera la riproduzione. Le temperature dovrebbero essere gradualmente ridotte a circa 12-15°C nel corso di diverse settimane, durante le quali l'alimentazione viene completamente interrotta per prevenire la putrefazione del cibo non digerito. Questo periodo di raffreddamento dura in genere da 2 a 3 mesi.
Muta
Regolare
I cicli di muta si verificano periodicamente man mano che il serpente cresce. Durante la fase di muta, aumentare l'umidità ambientale nebulizzando leggermente il terrario e garantendo l'accesso a una grande ciotola d'acqua aiuta a idratare la pelle. Una muta sana dovrebbe staccarsi interamente in un unico pezzo; occhiali ritenuti o chiazze di pelle indicano un'idratazione insufficiente.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Specie correlate

Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Vipera del tempio di Jerdon (Protobothrops jerdonii): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium