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Vipera di Zayu
Ovophis zayuensis
Una misteriosa specie di vipera di montagna perfettamente adattata ed endemica delle fredde regioni forestali d'alta quota di Zayu, in Tibet e nello Yunnan.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Crotalinae
Genere:Ovophis
Specie:Ovophis zayuensis
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Scopri la scheda di Vipera di Zayu su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
70 - 85 %
Temperatura giorno
16 - 20 °C
Temperatura ambiente
16 - 20 °C
Temperatura notte
12 - 14 °C
Punto basking
22 °C
Taglia adulta
68 cm
Terrario minimo
>= 120 L
Temperatura brumazione
6 - 10 °C
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: La vipera di Zayu, Ovophis zayuensis, è un viperide velenoso endemico delle regioni montuose d'alta quota dell'Asia meridionale. È diffusa principalmente nella contea di Zayü nel Tibet sud-orientale e nella provincia dello Yunnan in Cina, oltre a zone montane confinanti dell'India settentrionale (Arunachal Pradesh) e del Myanmar settentrionale. Popola foreste di conifere e foreste miste montane ad altitudini comprese tra 1200 e oltre 2200 metri, prediligendo habitat rocciosi ricoperti di vegetazione, sponde di torrenti montani e lettiere forestali fresche.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla classe Reptilia, ordine Squamata, sottofamiglia Crotalinae e genere Ovophis. Descritta originariamente come sottospecie, è stata successivamente elevata al rango di specie a sé stante sulla base di evidenze morfologiche e genetiche. Gli studi genetici confermano la sua vicinanza filogenetica con Ovophis monticola, da cui si differenzia per il numero di scaglie e la composizione specifica del veleno, adattata a prede d'alta quota.
Comportamento e Abitudini: Questa vipera è un animale terrestre e prevalentemente notturno, sebbene durante le giornate nuvolose o fresche possa mostrare attività diurna per riscaldarsi. È adattata a temperature ambientali molto rigide rispetto ad altri serpenti tropicali, rimanendo attiva anche a ridosso dei 12°C - 15°C. Caccia principalmente all'agguato sui sentieri frequentati da roditori selvatici e piccoli mammiferi insettivori.
Morfologia: Ovophis zayuensis presenta un corpo robusto e compatto, tipico dei serpenti d'alta montagna. La testa è triangolare e marcatamente distinta dal collo. La colorazione è bruno-rossastra o grigio-marrone con macchie dorsali marrone scuro disposte in modo alternato o fuso lungo la spina dorsale. Possiede occhi relativamente piccoli con pupille verticali e fossette loretali termosensibili ben sviluppate per localizzare le prede endoterme al buio.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario a prova di fuga di almeno 80x50x50 cm per un adulto, dotato di serrature di sicurezza. Il substrato ideale è composto da torba bionda, fibra di cocco e uno spesso strato di foglie secche sterilizzate e corteccia. È necessario fornire numerosi nascondigli asciutti e umidi (come scatole con muschio di sfagno umido) dislocati in diverse aree della vasca, oltre a rocce piatte stabili e rami bassi.
Illuminazione e Riscaldamento: Essendo una specie alpina, tollera temperature molto basse e teme il caldo. La temperatura diurna ideale deve essere mantenuta tra 19°C e 22°C, con un punto caldo massimo di 24°C. Durante la notte la temperatura deve scendere drasticamente tra 12°C e 15°C. L'uso di lampade a LED fredde è raccomandato per l'illuminazione quotidiana (12 ore). Una sorgente UVB a bassissima intensità (2%) può essere posizionata per simulare la radiazione solare filtrata.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve essere moderatamente alta, oscillando tra il 65% e il 85%. Si ottiene spruzzando acqua decantata a giorni alterni. È importante evitare condizioni di ristagno d'acqua che possono favorire muffe nocive. Una ciotola d'acqua fresca, pulita e profonda deve essere sempre a disposizione nella zona fredda del terrario, permettendo all'animale di bere ed eventualmente immergersi.
Alimentazione e Integrazione: La dieta si basa su piccoli roditori (topi di dimensioni adeguate) decongelati, offerti tramite pinze lunghe di sicurezza. A causa delle basse temperature di stabulazione e del metabolismo estremamente lento, gli adulti vanno alimentati ogni 14-18 giorni. I giovani possono essere alimentati ogni 10 giorni. Non sono generalmente necessari integratori se i topi sono sani, tranne un leggero apporto di calcio per i giovani.
Compatibilità: A causa della sua natura velenosa e dei rischi di morsicatura per l'uomo, deve essere tenuta rigorosamente da sola. La convivenza è sconsigliata anche con conspecifici, tranne che per scopi riproduttivi strettamente gestiti da esperti. Qualsiasi contatto con altri animali o l'inserimento di coinquilini nel terrario deve essere evitato per ragioni di sicurezza.
Salute e Malattie: Il surriscaldamento sopra i 25-26°C è una delle cause principali di morte in cattività. Altri problemi comuni includono infezioni respiratorie dovute a ristagno di umidità e scarsa aerazione, parassiti interni e problemi di muta (disidratazione). A causa del veleno potenzialmente pericoloso, l'allevatore deve possedere una solida esperienza nella manipolazione di serpenti velenosi utilizzando ganci appropriati.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Southwestern China (Tibet, Yunnan).
Provenienza
Nord AmericaAsia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientale
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 68 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 68 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 68 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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