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Tritone Costoluto Iberico

Pleurodeles waltl

Il colosso anfibio spagnolo. Il più grande e imponente tritone europeo, noto per un meccanismo di difesa incredibile: spinge le sue affilate costole avvelenate direttamente attraverso la propria pelle per pungere i predatori. Estremamente vorace, indistruttibile e adattabile a regimi acquatici costanti, è un'ottima specie per chi desidera un anfibio di notevoli dimensioni e di facile gestione.

Famiglia
Salamandridae
Origine
Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Nord Marocco)
Provenienza
Sud America extra-amazzonicoEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

15 °C - 25 °C

pH

n.d.

Tipo acqua

Acqua dolce

Umidita'

70 % - 90 %

UVB

Low

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Abita la penisola Iberica (Spagna e Portogallo) estendendosi fino alle coste nord-occidentali del Marocco. Un animale formidabilmente rustico e adattabile: prolifera in cisterne agricole abbandonate, stagni profondi stagnanti, pozzi, fossati ombrosi e fiumi a scorrimento lento, dimostrando un'estrema resistenza all'inquinamento organico rispetto ad altri urodeli.

Tassonomia e Genetica: Famiglia Salamandridae. Oltre alle straordinarie capacità rigenerative condivise da molti anfibi (potendo ricrescere arti e sezioni di organi interni persi in modo perfetto), questa specie ha fatto la storia: è stata inviata nello Spazio a bordo della stazione spaziale russa Mir e sulla ISS in numerosi esperimenti biologici, prosperando in gravità zero. Possiede dimensioni pachidermiche se paragonato alle esili specie asiatiche.

Comportamento e Abitudini: Giganti pacifici e letargici. Il loro comportamento principale è camminare o fluttuare goffamente vicino al fondo dell'acquario alla costante e famelica ricerca di cibo. Meccanismo difensivo alieno: in natura, se afferrati da una biscia o un tasso, contraggono violentemente i muscoli, costringendo la punta acuminata delle proprie costole a bucare la pelle dei fianchi; le ossa esposte si ricoprono di veleno cutaneo e pugnalano l'interno della bocca del predatore. Successivamente guariscono senza riportare danni a lungo termine (rarissimo in cattività a causa dell'assenza di forti stress).

Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Enormi. Possono superare di slancio i 30 cm di lunghezza e raggiungere pesi ragguardevoli (sembrando grossi salsicciotti rugosi). Il colore di fondo è un fango grigio/marrone, fittamente macchiato di nero con texture ruvida e rugosa. Lungo i fianchi corre una fila di vistose ghiandole rotonde e color crema-arancio brillante: questi sono esattamente i punti dove spunteranno le costole in caso d'emergenza. I maschi sviluppano zampe anteriori mostruosamente ispessite e muscolose, usate per stringere strettamente la femmina da sotto durante il brusco amplesso (amplexus ventrale) che può durare giorni interi.

Cura e osservazioni

Allestimento del Terrario: Un Aquaterrario imponente o un grande acquario chiuso (minimo 100x50 cm di base) con fortissima predominanza acquatica. Sebbene passino il 95% della vita in acqua, serve inserire grosse isole galleggianti di sughero incastrato; l'animale deve avere la possibilità di emergere se l'acqua dovesse impennarsi per ammoniaca o calore anomalo. Non sono agili nuotatori: il fondo necessita di sabbia finissima (non ghiaia piccola, che ingeriscono fatalmente) e selve di piante coriacee e resistenti, altrimenti il loro incedere sgraziato le sradicherà continuamente.

Illuminazione e Riscaldamento: Estremamente tolleranti e semplici. Accettano passivamente un range termico larghissimo, dalle acque gelide invernali (5-10°C) fino ai 25°C estivi (ben oltre i limiti letali degli altri tritoni). Tuttavia, una temperatura acquatica prolungata sopra i 26°C provoca forte deperimento metabolico e letargia grave. Nessuna necessità termica casalinga, l'acqua a temperatura stanza basta. Luci modeste a LED unicamente per apprezzarne le colossali dimensioni a vista, in quanto vivono nel buio dei fondali.

Umidità e Idratazione: Pur tollerando bene carichi organici elevati, in acquario producono feci gigantesche capaci di mandare in picchiata chimica vasche modeste. Essenziale un filtro sovradimensionato (es. filtro esterno da 300 litri) con mandata ammortizzata da una barra a spruzzo per garantire zero turbolenze asfissianti sottomarine. In rari casi di estivazione secca (se tenuti in scatole terricole refrigerate per letargo invernale duro), gradiscono sfagno freschissimo e inumidito con zero ristagno liquido.

Alimentazione e Integrazione: Tubi digerenti camminanti spietati. Sono in grado di ingoiare rane intere. Divorano letteralmente tutto: lombrichi giganti canadesi (la loro pietanza d'elezione assoluta), chironomus congelato a enormi mazzetti, cuore di bue o pollo bollito occasionalissimo, mangimi in pellet per Axolotl e avannotti di pesci infelici. Si avventano sul cibo con un potentissimo risucchio (suction feeding) chiudendo bruscamente le spesse fauci. Attenzione maniacale: la voracità assoluta porta a intasamenti intestinali mostruosi se le prede sono rivestite di scaglie o ghiaia.

Compatibilità e Convivenza: Modestamente socievoli se provvisti di enormi litraggi. Convivenze con pesci sono escluse (o mangeranno i pesci lenti durante la notte o i pesci veloci divoreranno le branchie e le dita del tritone). Assicurarsi di tenere esemplari della stessa identica taglia, in quanto l'implacabile risposta predatoria li spingerà ad addentare violentemente teste o zampe dei coinquilini più piccoli, ingoiandoli o amputandoli orribilmente (sebbene la loro prodigiosa rigenerazione cellulare ricrei arti mancanti senza cicatrici).

Salute e Malattie Comuni: Impattamento Intestinale (Gravel Impaction): la principale letale piaga dell'allevatore negligente. Il tritone, aspirando la preda come un'idrovora, ingoia enormi sassi della ghiaietta da acquario decorativa; i sassi bloccano per sempre l'intestino e l'animale muore in putrefazione gastrica interna in settimane. (Rimedi: usare solo sabbia fine, fondo di vetro o ciottoli enormi). Obesità Fatale e Sindrome Fegato Grasso: causati dall'abuso di pellet commerciali grassi non indicati o somministrazioni quotidiane anziché bi-settimanali per animali adulti letargici.

Profilo anfibio

Dieta
Carnivoro
Umidita'
70 % - 90 %
UVB
Low

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.