Malattie

Database delle patologie dei pesci, sintomi e trattamenti.

Brooklynella (Malattia dei Pesci Pagliaccio)
Contagiosa
Marino
Parassita

Brooklynella (Malattia dei Pesci Pagliaccio)

Brooklynella hostilis

Patologia Ciliata e Citotossicità Brooklynella hostilis è un protozoo ciliato aggressivo a forma di fagiolo, noto come 'Malattia dei Pesci Pagliaccio'. A differenza di Cryptocaryon, Brooklynella si riproduce tramite semplice fissione binaria direttamente sull'ospite, senza uno stadio incistato ambientale. Ciò consente alla popolazione di parassiti di moltiplicarsi esponenzialmente in poche ore. Il ciliato si nutre di cellule epidermiche e cellule del sangue, scatenando un'irritazione intensa che porta alla secrezione di quantità massicce e letali di muco opaco.

Chitridiomicosi
Contagiosa
Paludario
Terrario
Fungo

Chitridiomicosi

Batrachochytrium dendrobatidis

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Columnari (Malattia del Cotone)
Contagiosa
Acqua Dolce
Batterio

Columnari (Malattia del Cotone)

Flavobacterium columnare

Microbiologia del Flavobacterium columnare La Columnaris è una malattia altamente contagiosa e acutamente fatale causata dal batterio Gram-negativo, aerobico Flavobacterium columnare. Spesso scambiata per un'infezione fungina a causa del suo aspetto filamentoso e cotonoso sull'epidermide. F. columnare ha una forte affinità per il tessuto branchiale e cutaneo, dove forma densi biofilm. Il batterio rilascia enzimi di degradazione dei tessuti, in particolare condroitinasi e proteasi, che digeriscono gli strati epiteliali e dermici, portando a necrosi rapida. Dinamiche Epidemiologiche La virulenza di F. columnare è altamente dipendente dalla temperatura, con focolai esplosivi che si verificano tipicamente quando l'acqua supera i $25^{\circ}C$. Elevati carichi organici e un pH elevato esacerbano ulteriormente la patogenesi.

Corrosione delle pinne
Acqua Dolce
Marino
Batterio

Corrosione delle pinne

Pseudomonas spp., Aeromonas spp.

Fisiopatologia Batterica Il marciume delle pinne non è un patogeno singolare, ma piuttosto un'infezione polimicrobica opportunistica causata principalmente da batteri Gram-negativi ubiquitari e mobili, in particolare Aeromonas hydrophila e Pseudomonas fluorescens. Meccanismi di Virulenza: Questi agenti patogeni sono sempre presenti. Si affidano interamente a traumi fisici preesistenti o a grave immunosoppressione dell'ospite per violare la barriera tegumentaria. Una volta attaccati, secernono potenti proteasi extracellulari ed emolisine che digeriscono rapidamente il collagene strutturale e il tessuto connettivo tra i raggi delle pinne.

Costipazione
Terrario
Paludario
Ambientale (Valori acqua)

Costipazione

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Epistylis
Contagiosa
Acqua Dolce
Parassita

Epistylis

Epistylis spp.

Protozoologia e Meccanica Simbiotica Epistylis è un genere di protozoi ciliati peritrichi, fondamentalmente distinti dal parassita ciliato dell'Ich. Anche se spesso confusi visivamente con l'Ich, gli organismi Epistylis sono coloniali e si ancorano all'epitelio dell'ospite tramite un peduncolo calcificato e rigido. Dall'apice, uno zooide a forma di campana usa le sue ciglia per filtrare batteri e detriti organici. L'organismo è un epibionte (commensale). Tuttavia, il peduncolo perfora l'epidermide del pesce, creando ferite che, in acque molto inquinate, fungono da vettori per batteri letali (Aeromonas).

Ictio Marino (Malattia dei Puntini Bianchi)
Contagiosa
Marino
Parassita

Ictio Marino (Malattia dei Puntini Bianchi)

Cryptocaryon irritans

Ciclo Vitale di Cryptocaryon irritans L'Ich marino è una malattia epizootica letale causata dal protozoo ciliato alofilo Cryptocaryon irritans. Il suo ciclo vitale a più stadi impone rigidi protocolli di eradicazione. 1. Trofonte: Stadio parassitario incastonato nell'epitelio mucoso e nelle branchie, impermeabile ai trattamenti. Si nutre per 3-7 giorni. 2. Protomonte: Il trofonte maturo erompe dall'epitelio e cade sul substrato. 3. Tomonte: Si incista sulle rocce, dividendosi rapidamente per produrre fino a 1.000 cellule figlie. Può rimanere dormiente fino a 72 giorni, resistendo ai farmaci. 4. Teronte: Lo stadio infettivo natante. Questo è l'unico stadio vulnerabile all'intervento farmacologico. Deve trovare un ospite entro 24-48 ore.

Idropisia
Acqua Dolce
Batterio

Idropisia

Aeromonas spp.

Fisiopatologia dell'Idropisia L'idropisia non è una singola patologia, ma una manifestazione clinica di grave malattia sistemica, caratterizzata principalmente da marcato edema e ascite. La condizione deriva da un catastrofico fallimento del sistema osmoregolatore dei teleostei, in particolare da disfunzioni renali o epatiche. Negli ambienti d'acqua dolce, i pesci sono iperosmotici rispetto all'ambiente circostante. Quando gli organi interni sono compromessi, spesso da batteri Gram-negativi come Aeromonas hydrophila, l'accumulo di liquidi supera l'escrezione. Questa pressione idrostatica interna spinge le squame verso l'esterno, risultando nel patognomonico aspetto a 'pigna'.

Infezione respiratoria
Contagiosa
Terrario
Paludario
Batterio

Infezione respiratoria

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Ittio / Malattia dei puntini bianchi
Contagiosa
Acqua Dolce
Parassita

Ittio / Malattia dei puntini bianchi

Ichthyophthirius multifiliis

Parassitologia e Ciclo Vitale Ichthyophthirius multifiliis ('Ich') è un protozoo ciliato olotrico, parassita obbligato altamente distruttivo dei teleostei d'acqua dolce. Dinamiche del Ciclo Vitale: Presenta un ciclo vitale a più stadi modulato pesantemente dalla temperatura. Include lo stadio parassita (Trofonte) sotto lo strato epiteliale dell'ospite, lo stadio riproduttivo incistato (Tomonte) e lo stadio infettivo ciliato altamente mobile (Teronte). Poiché il trofonte si insedia direttamente sotto l'epidermide, è immune a tutte le terapie acquose note. Solo la fase teronte natante è vulnerabile.

Ittiostiriasi nera
Contagiosa
Marino
Parassita

Ittiostiriasi nera

Paravortex spp.

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Malattia del Buco
Contagiosa
Acqua Dolce
Marino
Parassita

Malattia del Buco

Hexamita spp.

Eziologia dell'Esamitiasi / Spironucleosi La malattia del buco nella testa (HITH) è una sindrome multifattoriale nei ciclidi d'acqua dolce (in particolare Symphysodon e Astronotus spp.). L'agente parassitario primario è il protozoo flagellato Spironucleus vortens. Questi flagellati risiedono principalmente nel tratto intestinale, dove interferiscono con l'assorbimento dei nutrienti, in particolare minerali e vitamine essenziali. A causa della privazione sistemica di nutrienti, i tessuti sensoriali dei pori cefalici subiscono una grave necrosi, creando le profonde cavità patognomoniche dell'HITH.

Malattia del buco sulla testa / HLLE
Marino
Ambientale (Valori acqua)

Malattia del buco sulla testa / HLLE

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Malattia del velluto (Oodinium)
Contagiosa
Acqua Dolce
Parassita

Malattia del velluto (Oodinium)

Piscinoodinium pillulare

Patobiologia dei Dinoflagellati La malattia del velluto, nota scientificamente come Piscinoodiniosi in acqua dolce, è causata dal dinoflagellato parassita Piscinoodinium pillulare. Questo organismo è significativamente più letale dell'Ich. Autotrofia Fotosintetica: È straordinariamente unico tra i patogeni dei pesci poiché contiene cloroplasti e può utilizzare la fotosintesi per energia supplementare mentre è insediato nel tessuto dell'ospite, accelerando la sua patologia negli acquari ben illuminati. I dinosfori si attaccano all'ospite tramite rizocisti simili a radici che penetrano profondamente nelle cellule.

Malattia ossea metabolica
Terrario
Paludario
Ambientale (Valori acqua)

Malattia ossea metabolica

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Marciume della bocca (Stomatite infettiva)
Contagiosa
Terrario
Paludario
Batterio

Marciume della bocca (Stomatite infettiva)

Pseudomonas spp.

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Marciume delle squame
Terrario
Paludario
Batterio

Marciume delle squame

Pseudomonas spp.

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Sindrome della zampa rossa
Contagiosa
Paludario
Batterio

Sindrome della zampa rossa

Aeromonas hydrophila

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Tubercolosi dei Pesci
Contagiosa
Acqua Dolce
Marino
Batterio

Tubercolosi dei Pesci

Mycobacterium marinum

Patobiologia della Micobatteriosi Ittica La Micobatteriosi Ittica, colloquialmente 'Fish TB', è un'infezione batterica insidiosa, cronica e in gran parte incurabile, causata principalmente dal micobatterio acido-resistente Mycobacterium marinum. Questi organismi possiedono una parete cellulare ricca di lipidi (acidi micolici) che li rende resistenti ai disinfettanti e agli antibiotici. Il batterio si replica all'interno dei macrofagi, portando alla formazione di granulomi caseosi negli organi viscerali. AVVERTENZA ZOONOTICA CRITICA: M. marinum è zoonotico e può causare il 'Granuloma da Acquario' nell'uomo. È obbligatorio l'uso di guanti.

Uronema
Contagiosa
Marino
Parassita

Uronema

Uronema marinum

Panoramica Patofisiologica Questa condizione rappresenta una patologia sistemica altamente virulenta radicata in un acuto distress immunologico. L'analisi microscopica rivela in genere profonda necrosi tissutale e degradazione cellulare a livello epiteliale. Fattori Epidemiologici La trasmissione è significativamente migliorata in ambienti acquatici o di terrario a sistema chiuso con elevati carichi biologici. La proliferazione patogena è logaritmica una volta superate le difese primarie dell'ospite. Ciclo Vitale e Virulenza La progressione della malattia è caratterizzata da un esordio rapido, che sfrutta i percorsi di stress dell'ospite per eludere le barriere epiteliali.

Velluto Marino
Contagiosa
Marino
Parassita

Velluto Marino

Amyloodinium ocellatum

Patogenesi dei Dinoflagellati Il Velluto Marino (Marine Velvet) è la malattia parassitaria più rapida e fatale nell'acquacoltura marina, causata dal dinoflagellato parassita Amyloodinium ocellatum. Si attacca all'epitelio branchiale e cutaneo utilizzando strutture specializzate simili a radici chiamate rizoidi. Questi penetrano nelle cellule, secernendo enzimi litici che dissolvono il citoplasma. Il ciclo di vita è simile all'Ich, ma iper-accelerato. I dinospore sono altamente mobili e nuotano verso la luce (fototassi) per intercettare gli ospiti.

Vermi Camallanus
Contagiosa
Acqua Dolce
Parassita

Vermi Camallanus

Camallanus spp.

Biologia dei Nematodi e Parassitismo Camallanus cotti e le specie correlate sono temibili nematodi parassiti ematofagi che infettano l'intestino inferiore dei teleostei d'acqua dolce. Questi nematodi possiedono un ciclo vitale diretto o indiretto facoltativo. Le femmine vivipare espellono larve vive direttamente nell'acqua. Una volta ingerite dall'ospite, le larve migrano nell'intestino, dove utilizzano una capsula buccale sclerotizzata per ancorarsi in profondità nella mucosa, nutrendosi continuamente del sangue dell'ospite.

Vermi delle Branchie
Contagiosa
Acqua Dolce
Marino
Parassita

Vermi delle Branchie

Dactylogyrus spp.

Morfologia e Ciclo Vitale Parassitario I trematodi branchiali (Gill Flukes) sono microscopici trematodi monogenei ovipari, appartenenti principalmente al genere Dactylogyrus. Sono ectoparassiti obbligati armati di uno speciale organo di attacco posteriore chiamato opistaptor, dotato di uncini affilati. Il trematode utilizza l'opistaptor per lacerare gravemente il delicato tessuto epiteliale delle lamelle branchiali, nutrendosi di sangue, muco e detriti cellulari. La distruzione induce una rapida iperplasia e un'eccessiva produzione di muco, causando soffocamento respiratorio. Dactylogyrus produce uova altamente resistenti che cadono nel substrato.