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Salamandra Pezzata (Salamandra di Fuoco)

Salamandra salamandra

Il mito anfibio del fuoco. Uno degli anfibi più iconici e leggendari d'Europa, ammantato in un velluto nero corvino macchiato o striato di giallo oro accecante o arancio. Rigorosamente terricola, pacifica e notturna, esige terrari freschissimi (non sopporta il caldo estivo) e non necessita quasi mai di pozze d'acqua profonde, se non per depositare le larve vive.

Tassonomia
Classe:Amphibia
Ordine:Caudata
Famiglia:Salamandridae
Sottofamiglia:Salamandrinae
Genere:Salamandra
Specie:Salamandra salamandra
In passato noto come:Salamandra salamandra fastuosa, Salamandra salamandra gallaica, Salamandra salamandra bejarana, Salamandra salamandra bernardezi, Salamandra salamandra gigliolii

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Ambiente

Terrestre

Umidita'

75 - 90 %

Temperatura giorno

15 - 18 °C

Temperatura notte

14 - 18 °C

Temperatura ambiente

15 - 18 °C

Terrario minimo

>= 60 L

UVB

Bassa

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Diffusa e protetta in tutta l'Europa continentale boschiva e collinare, dal Portogallo ai Carpazi. Vive esclusivamente nel buio umido e freddo dei boschi di latifoglie (faggi, querce), nascosta profondamente sotto tronchi marcescenti, muschio inzuppato o fessure rocciose umide. Non è assolutamente un animale acquatico da adulto, recandosi in bassi ruscelli o pozzanghere unicamente per partorire.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Salamandridae. Il suo nome comune deriva dall'antica leggenda medievale secondo cui nascevano dal fuoco (essendo nascoste nei ceppi di legno umidi, scappavano fuori precipitosamente quando la legna veniva gettata nel camino). L'Europa vanta decine di sottospecie locali sbalorditive: la terrestris (disegno a strisce gialle parallele), la gigliolii (variante italiana dominata da giallo estremo) e la rarissima fastuosa (colorazione a strisce e macchie arancioni neon e nere).
Comportamento e Abitudini: Creature flemmatiche, crepuscolari e notturne, dalle movenze estremamente lente e ipnotiche. Se maneggiate brutalmente o infastidite da predatori, secernono dai grossi pori dietro la testa (ghiandole parotoidi) e lungo il dorso un liquido bianco lattiginoso tossico (la samandarina), capace di provocare forti crampi e ipertensione in chi le morde (innocuo per l'uomo se non ingerito o sfregato negli occhi). Sono animali longevi, capaci di superare agilmente i 20-30 anni in cattività.
Morfologia: Hanno una corporatura massiccia, tarchiata e vellutata, dall'aspetto plastico, potendo superare facilmente i 20-25 cm di lunghezza totale. La pelle è lucida, di un nero pece abbagliante, interrotta violentemente da vistose macchie o strie asimmetriche giallo uovo, giallo limone o arancio rossastro scuro. Le femmine sono notevolmente più panciute e larghe. I maschi, durante il periodo riproduttivo autunnale/invernale, presentano una cloaca (zona anale) visibilmente rigonfia e prominente.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Terrari terrestri bassi e densi di nascondigli (minimo 80x40 cm per una coppia). Assolutamente vietati i paludari o l'acqua profonda: annegherebbero goffamente. Il suolo deve essere generoso (10 cm): terriccio biologico o fibra di cocco sempre ben inumidita, ricoperto da placche muschiose vive e vagonate di foglie di faggio secche. Abbondare in cortecce di sughero curve interrate per creare buie tane cavernose fredde. Basta una ciotola d'acqua bassissima per l'abbeveraggio.
Illuminazione e Riscaldamento: IL CALDO È LA LORO CONDANNA A MORTE. Sono creature europee di boschi freddi: le temperature ottimali si aggirano intorno ai 15-18°C. NON TOLLERANO temperature prolungate sopra i 22-23°C (entrano in grave asfissia metabolica). In estate, se l'abitazione supera i 25°C, vanno spostate in cantine o dotate di refrigeratori/aria condizionata. D'inverno prosperano al fresco e possono sostenere letarghi artificiali a 5-8°C per simulare l'inverno alpino. Luci deboli a LED solo per la visione, la luce UV non è strettamente indispensabile.
Umidità e Idratazione: Essendo confinate sul suolo senza scaglie, richiedono umidità perennemente alta (75-90%). Il terriccio deve risultare spugnoso e bagnato al tatto (ma non allagato da fare fanghiglia asfissiante). Spruzzare o annaffiare dolcemente un lato del terrario due volte a settimana mantenendo sempre un angolo più asciutto. Un terrario secco porta al blocco delle mute cutanee e all'essiccazione letale della salamandra in pochi giorni.
Alimentazione e Integrazione: Divoratrici ingorde, placide ma infallibili. Localizzano le prede combinando olfatto e vista al buio. Divorano tonnellate di lombrichi di terra (il loro cibo supremo e perfetto), piccole lumache senza guscio, porcellini di terra (isopodi), grilli biondi spolverati di calcio, e blatte morbide. Tendono inesorabilmente alla letale obesità clinica domestica: una volta adulte, vanno nutrite parcamente, con grossi lombrichi offerti con pinzette non più di 1-2 volte a settimana.
Compatibilità: Compagne di teca perfette. È possibile stabulare gruppi numerosi in terrari idonei, poiché sono pacifiche, non mostrano spiccata territorialità e raramente si mordono a meno che non ci sia una furente competizione in atto per l'unico lombrico a disposizione. La riproduzione è unica: l'amplesso è terrestre (non acquatico) e la femmina gestisce internamente le uova per mesi, partorendo poi decine di grossi girini dotati di branchie esterne direttamente in un ruscello o in una bacinella bassa d'emergenza preparata dall'allevatore.
Salute e Malattie: Bsal (Batrachochytrium salamandrivorans): Un fungo letale di origine asiatica che sta annientando le popolazioni selvatiche europee, mangiando viva la pelle degli animali (ulcere necrotiche). Gli esemplari d'allevamento europeo devono essere strettamente isolati da importazioni illecite asiatiche per prevenire contagi catastrofici. Intossicazione termica (Heat Stress): Se tenute a temperature da 'appartamento estivo' (27°C+), le difese immunitarie crollano, rifiutano il cibo, la pelle non riesce a fare la muta staccandosi a brandelli e muoiono per collasso d'organi multipli.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Europa Centrale, Orientale e Meridionale.

Provenienza

Nord AmericaEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale

Profilo anfibio

Dieta
Nessun dato verificato disponibile
Aspettativa di vita
Nessun dato verificato disponibile
Taglia adulta
28 cm
Il valore sintetico del catalogo è 28 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 28 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Nessun dato verificato disponibile
Ciclo di attivita'
Nessun dato verificato disponibile
Socialita'
Nessun dato verificato disponibile
Riproduzione
Nessun dato verificato disponibile
Tossicita'
Nessun dato verificato disponibile
Fase vitale
Nessun dato verificato disponibile
Manipolazione
Nessun dato verificato disponibile
Brumazione
Nessun dato verificato disponibile
Muta
Nessun dato verificato disponibile

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Salamandra Pezzata (Salamandra di Fuoco) (Salamandra salamandra): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium