Encyclopaedia
RettileTerrestreAvanzata
©AI Generated·Proprietary
Vipera di Tokara
Protobothrops tokarensis
Vipera velenosa endemica delle Isole Tokara in Giappone. Caratterizzata da un corpo snello, il suo temperamento eccezionalmente nervoso richiede estrema cautela e cura.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Crotalinae
Genere:Protobothrops
Specie:Protobothrops tokarensis
Condividi
Scopri la scheda di Vipera di Tokara su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
65 - 80 %
Temperatura giorno
20 - 30 °C
Temperatura ambiente
20 - 30 °C
Temperatura notte
20 - 22 °C
Punto basking
28 - 30 °C
Taglia adulta
150 cm
Terrario minimo
>= 200 L
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Protobothrops tokarensis (nota come vipera di Tokara o Tokara habu) è una specie endemica delle piccole isole vulcaniche di Takarajima e Kotakarajima, appartenenti all'arcipelago delle isole Tokara in Giappone. Popola foreste subtropicali calde, zone costiere erbose, aree agricole e margini di zone abitate. Preferisce microhabitat umidi, nascondendosi tra le fessure delle rocce vulcaniche, sotto la vegetazione densa o all'interno di muretti a secco, dove trova abbondanti prede.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Viperidae, sottofamiglia Crotalinae (vipere con fossette). Geneticamente è strettamente imparentata con Protobothrops flavoviridis, di cui era considerata in precedenza una sottospecie, ma studi genetici e morfologici ne hanno confermato lo status di specie distinta. Non presenta sottospecie riconosciute. È considerata una specie vulnerabile a causa dell'areale geografico estremamente ristretto e della bassa diversità genetica intrinseca delle popolazioni insulari.
Comportamento e Abitudini: Questa vipera ha abitudini prevalentemente notturne e crepuscolari, sebbene possa essere avvistata durante il giorno nelle giornate nuvolose o durante la stagione riproduttiva. È un predatore da imboscata che utilizza le sue fossette termosensibili per localizzare piccoli mammiferi, uccelli e lucertole al buio. Ha un temperamento molto nervoso ed irascibile; se disturbata o messa alle strette, assume una postura difensiva a 'S' e attacca con fulminea rapidità.
Morfologia: Presenta un corpo snello e slanciato con una testa triangolare ben distinta dal collo. Gli adulti raggiungono solitamente una lunghezza compresa tra i 100 e i 150 cm. Gli occhi hanno pupille verticali e dietro le narici sono presenti le fossette loreal termosensibili. La colorazione di fondo varia dal grigio chiaro al marrone chiaro, ricoperta da un pattern di macchie scure trasversali bordate di nero. Il piastrone ventrale è chiaro con screziature scure.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Trattandosi di un rettile velenoso, il terrario deve essere assolutamente sicuro e dotato di serrature a chiave a prova di fuga. Per un esemplare adulto è necessario un terrario di almeno 300 litri sviluppato in larghezza ma con elementi verticali. Il substrato deve essere costituito da torba umida o fibra di cocco profonda, con abbondanti rami robusti per l'arrampicata e diversi rifugi sicuri (come tane in plastica o cortecce di sughero) sia nella zona calda che in quella fredda.
Illuminazione e Riscaldamento: Richiede un gradiente termico preciso con una zona calda a 28-30°C e una zona fredda a 23-24°C durante il giorno. Di notte la temperatura può scendere a 20-22°C. Il riscaldamento deve essere fornito tramite un tappetino riscaldante schermato o una lampada in ceramica protetta da una griglia per evitare ustioni. L'illuminazione UVB non è strettamente obbligatoria ma un ciclo luce-buio di 12 ore è essenziale.
Umidità e Idratazione: Essendo originaria di isole subtropicali, richiede un tasso di umidità medio-alto, compreso tra il 70% e l'85%. È necessario nebulizzare il terrario quotidianamente con acqua tiepida. Deve essere sempre presente una ciotola d'acqua pesante e stabile, abbastanza grande da permettere al serpente di immergersi completamente per favorire la muta.
Alimentazione e Integrazione: In cattività si nutre principalmente di roditori di dimensioni adeguate (topi o piccoli ratti). Gli esemplari giovani vanno alimentati ogni 7-10 giorni, mentre per gli adulti è sufficiente un pasto ogni 14-20 giorni. Il cibo deve essere offerto esclusivamente tramite pinze lunghe di sicurezza per evitare morsi accidentali. Non è necessaria un'integrazione sistematica se la dieta è varia ed i roditori sono sani.
Compatibilità: È una specie strettamente solitaria e deve essere stabulata rigorosamente da sola. La convivenza con altri esemplari è tollerata solo durante brevi periodi controllati a scopo riproduttivo, ma comporta sempre rischi di scontri violenti o cannibalismo. La manipolazione deve essere ridotta al minimo indispensabile e tentata solo da personale esperto con ganci e tubi di sicurezza.
Salute e Malattie: Le patologie più comuni includono la disdectisi (muta incompleta) dovuta a umidità insufficiente, infezioni respiratorie causate da scarsa ventilazione combinata a temperature troppo basse, e la stomatite infettiva. Data la pericolosità del veleno di questa specie, qualsiasi intervento medico deve essere eseguito da un veterinario specializzato in animali esotici preparato alla gestione di rettili velenosi.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Isole Tokara in Giappone.
Provenienza
Nord AmericaAsia orientale
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 150 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 150 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 150 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.
Abbinamenti consigliati
Specie di atlanti compatibili nello stesso ecosistema, con parametri coerenti.
Cura simile
Schede con requisiti, difficolta', habitat e gestione simili.











