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Vipera cornuta persiana
Pseudocerastes persicus
Vipera cornuta asiatica estremamente pericolosa che predilige terreni aridi e rocciosi. Possiede un veleno altamente emotossico e citotossico che richiede cure immediate.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Viperidae
Sottofamiglia:Viperinae
Genere:Pseudocerastes
Specie:Pseudocerastes persicus
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Scopri la scheda di Vipera cornuta persiana su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
30 - 50 %
Temperatura giorno
25 - 31 °C
Temperatura ambiente
25 - 31 °C
Temperatura notte
18 - 21 °C
Punto basking
33 °C
Taglia adulta
108 cm
Terrario minimo
>= 150 L
Temperatura brumazione
12 - 15 °C
UVB
Media
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Pseudocerastes persicus è diffusa nelle regioni montuose e desertiche dell'Asia occidentale, con un areale che comprende l'Iran, l'Iraq, il Pakistan, l'Afghanistan, l'Oman e gli Emirati Arabi Uniti. A differenza di P. fieldi, questa specie preferisce habitat più rocciosi e scoscesi, come pendii montuosi aridi, colline detritiche, gole rocciose e scarpate con presenza di cespugli secchi, spingendosi a altitudini elevate fino a oltre 2000 metri. Si trova raramente in deserti sabbiosi aperti.
Tassonomia e Genetica: È la specie tipo del genere Pseudocerastes, descritta per la prima volta da Duméril, Bibron e Duméril nel 1854. Il suo genoma è strettamente legato alla sopravvivenza in climi aridi di alta quota. La differenza principale con Pseudocerastes fieldi risiede nella composizione del suo veleno, che è caratterizzato da forti componenti emorragiche, citotossiche e miotossiche, che distruggono i tessuti e causano gravi emorragie interne, a differenza del veleno neurotossico di P. fieldi.
Comportamento e Abitudini: È un serpente principalmente notturno e crepuscolare che trascorre le ore diurne riparato all'interno di profonde fessure rocciose o sotto grandi massi stabili per sfuggire alle temperature estreme. Sebbene sia terrestre, è una discreta arrampicatrice e può posizionarsi sui rami bassi dei cespugli. Se disturbata, si gonfia ed emette un soffio difensivo molto rumoroso prima di sferrare un attacco rapido e preciso.
Morfologia: Ha una lunghezza media compresa tra 70 e 90 cm, ma alcuni esemplari eccezionali possono raggiungere i 100 cm. Il corpo è tozzo e pesante con scaglie fortemente carenate. La testa è grande, piatta e di forma triangolare, sormontata da due protuberanze cornee poste sopra gli occhi, formate da scaglie minute. La colorazione dorsale presenta toni di grigio, beige o marrone rossastro, con un disegno di bande scure rettangolari alternate.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Necessita di un terrario spazioso e sicuro, di almeno 120x60x60 cm per un adulto. L'allestimento deve riprodurre un pendio montuoso arido: il substrato ideale è composto da una miscela di sabbia e argilla pressata o ciottoli lisci di medie dimensioni. È fondamentale inserire rocce stabili incollate con silicone per prevenire crolli, creando crepe e grotte asciutte in cui il serpente possa nascondersi.
Illuminazione e Riscaldamento: Richiede un forte gradiente termico diurno, con temperature che variano da 25°C nella parte più fresca fino a 36-38°C sotto lo spot riscaldante. Di notte la temperatura deve scendere a circa 18-20°C (simulando le escursioni termiche montane). È necessaria una lampada UVB al 10% accesa per 10-12 ore al giorno per favorire la corretta sintesi della vitamina D3.
Umidità e Idratazione: L'ambiente deve essere mantenuto asciutto, con un livello di umidità relativa del 30-40%. Umidità eccessive provocano infezioni cutanee e marciume delle scaglie. Una ciotola d'acqua pesante e stabile deve essere sempre presente per consentire l'abbeverata, preferibilmente posizionata nella zona fredda del terrario.
Alimentazione e Integrazione: È un predatore opportunista. In natura consuma piccoli mammiferi, uccelli e lucertole. In cattività si alimenta con topi o piccoli ratti precedentemente congelati e scongelati, offerti con pinze d'acciaio lunghe. La frequenza è di circa una volta ogni due settimane per gli adulti. Non è necessario integrare la dieta se i roditori sono ben nutriti.
Compatibilità: Deve essere allevata rigorosamente da sola a causa della sua natura solitaria e della sua pericolosità. Pseudocerastes persicus è un serpente velenoso di rilevanza medica; il suo morso causa dolore atroce, necrosi tessutale e gravi problemi di coagulazione. La manipolazione deve essere effettuata solo da personale qualificato dotato di ganci e barriere di sicurezza.
Salute e Malattie: Può essere soggetta a infezioni respiratorie se esposta a sbalzi termici freddi e umidi. Altri problemi includono stomatite (marciume boccale), parassiti intestinali e difficoltà di muta (disecdisi) se non ha a disposizione superfici ruvide come rocce per sfregarsi. Un'igiene rigorosa e la rimozione immediata delle feci sono essenziali per prevenire patologie.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Middle East (Iran, Iraq, Afghanistan, Pakistan).
Provenienza
Nord AmericaEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 108 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 108 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 108 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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