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Tartaruga seghettata

Psammobates oculiferus

Adattata all'arido deserto del Kalahari, questa tartaruga richiede condizioni di savana secca, dune di sabbia stabili e boscaglia per imitare il suo duro ambiente.

Tassonomia
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Testudinidae
Genere:Psammobates
Specie:Psammobates oculiferus

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Ambiente

Terrestre

Umidita'

30 - 50 %

Temperatura giorno

15 - 32 °C

Temperatura ambiente

15 - 32 °C

Temperatura notte

21 - 23 °C

Punto basking

38 - 40 °C

Terrario minimo

>= 150 L

UVB

Alta

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Questa specie è originaria dell'Africa meridionale, diffusa principalmente nella regione del deserto del Kalahari, che comprende parti della Namibia, del Botswana e del Sudafrica settentrionale. Popola savane sabbiose asciutte, pianure semidesertiche e dune di sabbia stabili, caratterizzate da una vegetazione cespugliosa rada e climi fortemente aridi.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae e al genere Psammobates. *Psammobates oculiferus* è strettamente imparentata con *P. geometricus* e *P. tentorius*. La specie mostra un adattamento evolutivo notevole alle condizioni del deserto sabbioso. Non sono note sottospecie viventi, ma le popolazioni locali presentano lievi variazioni nella colorazione del carapace.
Comportamento e Abitudini: Animale diurno e attivo principalmente nelle ore fresche del mattino. Durante il giorno si rifugia sotto cespugli o in piccole depressioni scavate nella sabbia per proteggersi dal sole rovente. Durante la stagione secca invernale entra in uno stato di latenza (estivazione) per conservare l'umidità corporea ed evitare la disidratazione.
Morfologia: Presenta un carapace fortemente convesso con scuti piramidali sollevati, caratterizzato da un bordo marginale posteriore fortemente seghettato e rivolto all'insù (da cui il nome comune). La livrea mostra un disegno radiale dorato o giallo brillante su sfondo marrone scuro o nero, che crea motivi oculari o a stella. Dimensioni ridotte: gli adulti misurano circa 12-15 centimetri.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Specie estremamente difficile da allevare in cattività, sconsigliata ai principianti. Richiede terrari di grandi dimensioni (minimo 150x80 cm per un adulto) con un substrato profondo composto da sabbia fine e asciutta (tipo sabbia del Kalahari) miscelata con argilla. Inserire cespugli secchi e pietre per creare zone d'ombra e nascondigli stabili.
Illuminazione e Riscaldamento: Necessita di un gradiente termico molto spinto e di forte luminosità. Temperatura diurna ambientale di 28-30°C con un punto di basking locale sotto una lampada spot che raggiunga i 38-40°C. Di notte, la temperatura deve scendere drasticamente fino a 16-18°C. È obbligatorio l'uso di lampade UVB al 10% o ioduri metallici per 12 ore al giorno.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve essere mantenuta estremamente bassa (30-40%) durante il giorno, mentre può salire leggermente di notte. Nebulizzare molto leggermente un angolo del terrario una volta a settimana per simulare le rare nebbie desertiche. Fornire una ciotola d'acqua bassissima, riempita solo occasionalmente, poiché ottengono gran parte dei liquidi dal cibo.
Alimentazione e Integrazione: Dieta rigorosamente erbivora ad alto contenuto di fibre grezze. Deve consistere in erbe selvatiche secche, fieno, foglie di opuntia, piante succulente e tarassaco. Evitare alimenti umidi o ricchi di zuccheri (frutta) che causano gravi problemi intestinali. Spolverare il cibo con calcio puro a ogni pasto e somministrare D3 settimanalmente.
Compatibilità: Specie solitaria. I maschi sono territoriali e competitivi; non devono essere alloggiati insieme per evitare scontri fisici e forte stress. La convivenza è sconsigliata tranne che in spazi enormi con un rapporto di un maschio e due-tre femmine, garantendo che ciascun esemplare abbia i propri punti di basking e rifugio.
Salute e Malattie: Estremamente suscettibile a infezioni respiratorie batteriche e micotiche se esposta a umidità elevata o scarso ricircolo d'aria. La ritenzione idrica e la calcolosi renale sono rischi comuni se la dieta è scorretta. Richiede esami parassitologici regolari. Allevamento sconsigliato al di fuori di climi secchi o stanze dedicate controllate.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: regione del Kalahari nell'Africa meridionale.

Provenienza

Nord AmericaAfrica e Madagascar

Profilo rettile

Dieta
Nessun dato verificato disponibile
Aspettativa di vita
Nessun dato verificato disponibile
Taglia adulta
Nessun dato verificato disponibile
Stile di vita/Microhabitat
Nessun dato verificato disponibile
Ciclo di attivita'
Nessun dato verificato disponibile
Socialita'
Nessun dato verificato disponibile
Riproduzione
Nessun dato verificato disponibile
Manipolazione
Nessun dato verificato disponibile
Brumazione
Nessun dato verificato disponibile
Muta
Nessun dato verificato disponibile

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Tartaruga seghettata (Psammobates oculiferus): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium