Isopode Giove (Cubaris Jupiter)
Cubaris sp. 'Jupiter'
L'Isopode Giove (Cubaris 'Jupiter'). Un gigante asiatico della famiglia Cubaris, considerato l'apice dell'estetica per i terrariofili elitari (fino a 1.8 cm). Somiglia letteralmente al pianeta Giove: carapace lucidissimo e bombato color grigio grafite metallico, spezzato verticalmente da bande asimmetriche e fluide giallo intenso o arancio brillante, e gonne inferiori giallo oro. Prezzi astronomici, fragilissimo ai crolli di umidità asiatica, richiede cure maniacali e mesi per generare la prima covata.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
70 - 85 %
Temperatura giorno
23 - 27 °C
Temperatura notte
20 - 23 °C
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Sottoboschi saturi d'acqua e cunicoli carsici invasi da muschi epifiti del profondo sud-est asiatico (Thailandia)
Tassonomia e Genetica: Famiglia Armadillidae (Isopode di design supremo). Specie ancora non classificata scientificamente (Cubaris sp.). Vanta una mole leggermente maggiore rispetto al Rubber Ducky. Prende il nome dal pianeta Giove a causa del pattern ipnotico delle sue bande dorsali che ricordano le tempeste gassose di quel mondo. La genetica della colorazione è instabile: alcuni esemplari ('Lemon Blue') virano prepotentemente sull'azzurro/giallo neon.
Comportamento e Abitudini: Cristalli di rocca ipogei Il comportamento dei Jupiter è paragonabile a quello di una gemma immobile. Vivono al buio assoluto rintanati nel ventre del muschio e del calcare. Detestano il calore improvviso e scappano dalla luce diretta tuffandosi in un istante nel fango umido e chiudendosi in una cupola sigillata a prova di morso in cui restano serrati anche per un giorno intero.
Morfologia: A cupola totale perfetta smaltata e lucida (Fino a 1.8 cm) Carattere estetico irraggiungibile: testa grigia/nera opalescente (e non gialla come il Ducky), lomo solcato da una o due bande centrali molto irregolari e sfumate giallo intenso o arancione tramonto (che attraversano il corpo in diagonale o macchie fuse) e 'gonne' (epimeri) laterali dipinte simmetricamente del medesimo colore oro brillante.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: BOX TROPICALI DEEP-SOIL A ROCCIA CARSICA I 'Jupiter' sono fragilissimi allo stress da calpestio. Il box deve prevedere un blocco di substrato organico paludoso misto a calcare (Calcio puro a pietre, aragonite) molto profondo e compatto per fargli formare camere nuziali inespugnabili. Inserite legni e muschio fradici e qualche foglia sbriciolata, ma copriteli sotto spesse e lisce pietre levigate per donare rifugio psicologico asfissiante in cui prosperano.
Illuminazione e Riscaldamento: ASSENZA DI LUCE DIRETTA. Calore tropicale di giungla asiatica (24-27°C costanti) Più grandi dei Ducky ma egualmente intolleranti al freddo europeo: a 20 gradi cadono in stasi immunitaria, smettono di fare la muta e si infettano per inedia gastrica.
Umidità e Idratazione: UMIDITÀ DA MONSONE TOLLERANTE ALLA CONDENSA (75-90%) CRITICO ASSOLUTO: La disidratazione li stermina. Mantenere uno spesso letto di muschio vivo di Giava costantemente inzuppato in metà scatola (L'umidità dell'aria deve appannare i bordi in plastica inferiori, ma il coperchio DEVE AVERE fori trasversali per far fuoriuscire il metano della putrefazione del legno sotterraneo). Vaporizzare settimanalmente.
Alimentazione e Integrazione: Macinatori Asiatici di Legno e Calcio Lenti. Schifano le comuni foglie di faggio europee Esigono pellet marcescenti di soia/carote cotti, mangime proteico in fiocchi da pesci in micro-dosi e legno sfaldabile marcio bianco. IMPORTANTE: L'osso di seppia spaccato dev'essere seppellito e bagnato a metà per permettergli di raspare il carbonato idratato in profondità o non produrranno uova spesse.
Compatibilità: Iper-Costosi, Intoccabili (Isolamento Totale Assoluto) Allevamento elitario e frustrante (spesso muoiono esemplari adulti improvvisamente, 'Sudden Cubaris Death Syndrome', dovuta a instabilità microbiomica). Impossibile mescolarli: ogni collembolo asmatico o isopodide fastidioso interromperà l'accoppiamento dei Jupiter mandandoli in stasi. Totalmente preclusi ai terrari bioattivi per via del loro folle costo se mangiati e la loro lentezza inetta contro i predatori e la competizione dei rane.
Salute e Malattie: Decadimento da carenza d'Aria Marcescente ('Molt Imprisonment' ). Se esagerate con l'irrorazione trasformando il fondo in brodo stagnante letale batterico: il Jupiter impazzirà, si rifiuterà di interrarsi perdendo liquidi all'aperto, il carapace giallo/nero diventerà bianco velato per via dei funghi asfissianti sui pleopodi e perirà congelato in tre giorni atroci incapace di piegarsi a sfera.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Thailandia.
Provenienza
Centro America e CaraibiNord AmericaEuropa, Mediterraneo e Asia occidentaleAsia meridionale e sud-est asiatico
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Detritivoro
- Questa specie prospera con una dieta varia e ricca di materia organica in decomposizione. Consumano principalmente lettiera di foglie di alta qualità e legno tenero marcio. Il calcio supplementare e occasionali scarti di verdura sono essenziali per mantenere una salute adeguata e un esoscheletro forte.
- Taglia adulta
- 2 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Sono robusti invertebrati terrestri che prosperano in un ambiente di terrario ben mantenuto. Un distinto gradiente di umidità è fondamentale per prevenire sia la disidratazione fatale che le dannose infezioni fungine. Trascorrono la stragrande maggioranza del loro tempo navigando nei complessi microhabitat del suolo umido della foresta.
- Ciclo di attivita'
- Notturno
- Questa specie è attiva principalmente durante la notte e le ore crepuscolari più deboli. In genere rimangono nascosti durante le ore di punta della luce diurna per conservare l'umidità vitale ed evitare i predatori. Fornire un ciclo di luce naturale giorno-notte aiuta a regolare i loro comportamenti naturali di foraggiamento e riposo.
- Socialita'
- Solitario
- Sono sociali e devono essere tenuti in colonie, spesso congregandosi in profondità nel substrato o nelle fessure calcaree. Fanno affidamento sulla colonia per mantenere i microclimi.
- Riproduzione
- Marsupiale
- La riproduzione avviene costantemente durante tutto l'anno se tenuti in condizioni ottimali di terrario. Le femmine incubano le uova in via di sviluppo all'interno di una sacca ventrale specializzata nota come marsupio. I giovani emergono come miniature completamente formate e richiedono un'umidità stabile per sopravvivere alle loro prime delicate mute.
- Velenoso
- No
- Manipolazione
- Tollerante
- La manipolazione dovrebbe essere ridotta al minimo assoluto per evitare di causare stress inutile. I loro corpi e arti incredibilmente delicati possono essere facilmente feriti da una presa impropria o forzata. Se il trasferimento è assolutamente necessario, spostarli delicatamente raccogliendo la corteccia o la foglia su cui riposano.
- Brumazione
- Non richiesta
- In genere non richiedono alcun periodo di brumazione se tenuti in un ambiente in cattività controllato. Il mantenimento di temperature stabili e adeguatamente calde garantisce un'attività continua tutto l'anno e il successo riproduttivo. È importante evitare il freddo estremo per prevenire potenziali e improvvisi crolli della colonia.
- Muta
- Periodica
- La muta avviene in due fasi molto distinte per consentire all'isopode una mobilità continua durante il processo. Un'umidità ambientale adeguata è assolutamente essenziale per consentire loro di liberarsi con successo del vecchio esoscheletro senza complicazioni. Di solito consumeranno la loro pelle appena mutata per recuperare rapidamente il calcio perso.
































































