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Rana arrampicatrice dalle orecchie seghettate
Polypedates otilophus
Grande rana arboricola del sud-est asiatico, famosa per la cresta ossea sopra il timpano, il disegno a strisce sottili e la deposizione di nidi di schiuma.
Classe:Amphibia
Ordine:Anura
Famiglia:Rhacophoridae
Sottofamiglia:Rhacophorinae
Genere:Polypedates
Specie:Polypedates otilophus
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Scopri la scheda di Rana arrampicatrice dalle orecchie seghettate su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
70 - 85 %
Temperatura giorno
20 - 22 °C
Temperatura notte
21 °C
Temperatura ambiente
20 - 22 °C
Terrario minimo
>= 45 L
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Il Polypedates otilophus, noto come rana dalle orecchie seghettate, è originario delle foreste pluviali tropicali del sud-est asiatico, con popolazioni stabili in Borneo, Sumatra e Giava. Questa specie vive principalmente nella volta forestale e sulla vegetazione arboricola medio-alta, spesso nei pressi di specchi d'acqua temporanei, paludi o corsi d'acqua a lento scorrimento. È un anfibio arboricolo che scende al suolo o si avvicina all'acqua quasi esclusivamente durante la stagione riproduttiva per la deposizione delle uova.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla classe Amphibia, ordine Anura, famiglia Rhacophoridae e genere Polypedates. Tassonomicamente si distingue per la presenza di creste ossee prominenti e seghettate situate sopra la regione timpanica, da cui deriva il nome scientifico e comune. Studi genetici confermano la sua stretta relazione con altre rane arboricole asiatiche che utilizzano la tecnica evolutiva del nido di schiuma per proteggere le uova dalla disidratazione e dai predatori terrestri.
Comportamento e Abitudini: Si tratta di una specie strettamente notturna. Durante il giorno rimane immobile e mimetizzata sulle foglie o sui rami alti, con le zampe ripiegate sotto il corpo per ridurre la perdita di umidità. Diventa attiva al crepuscolo, muovendosi con agilità tra i rami grazie ai dischi adesivi sulle dita. I maschi emettono richiami vocali profondi e gracchianti durante la stagione riproduttiva per attirare le femmine, posizionandosi sui rami sovrastanti l'acqua.
Morfologia: È una rana arboricola di grandi dimensioni, con le femmine adulte che possono raggiungere gli 8-10 centimetri di lunghezza, mentre i maschi sono leggermente più piccoli (6-8 cm). La pelle è di colore giallo-ocra, beige o marrone chiaro, decorata con numerose e sottili strisce longitudinali scure sul dorso e bande trasversali sulle zampe. La caratteristica più evidente è la cresta ossea seghettata dietro l'occhio, sopra il timpano.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario sviluppato in altezza (terrario verticale) di almeno 60x45x90 centimetri per una coppia. Il substrato ideale è costituito da fibra di cocco, torba umida o muschio di sfagno, coperto da corteccia. È essenziale inserire numerose piante vere a foglia larga (come Pothos e Philodendron), rami robusti verticali e diagonali, e pezzi di corteccia di sughero per consentire l'arrampicata e offrire nascondigli aerei stabili.
Illuminazione e Riscaldamento: Trattandosi di anfibi notturni, non richiedono un'illuminazione UVB forte, ma una lampada a bassa emissione (2.0) è consigliata per regolare il ciclo circadiano. La temperatura diurna deve essere mantenuta tra i 24 °C e i 28 °C nella parte alta, con una discesa a 20-22 °C durante la notte. Il riscaldamento può essere fornito tramite un tappetino riscaldante termostatato applicato su una parete esterna del terrario.
Umidità e Idratazione: Richiede un tasso di umidità costantemente elevato, compreso tra il 70% e il 90%. Questo si ottiene nebulizzando il terrario con acqua decantata o da osmosi 2 volte al giorno, o installando un sistema di nebulizzazione automatico. Deve essere sempre presente una ciotola d'acqua grande e poco profonda sul fondo del terrario, dove la rana possa bagnarsi. L'acqua deve essere priva di cloro.
Alimentazione e Integrazione: La dieta deve essere composta da una varietà di insetti vivi di dimensioni adeguate: grilli, locuste, scarafaggi (blatte discoidi o lateralis) e tarme della farina occasionali. Gli insetti devono essere spolverati con un integratore di calcio e vitamina D3 due volte a settimana per i giovani e una volta a settimana per gli adulti. Somministrare il cibo a luci spente, poiché cacciano attivamente di notte.
Compatibilità: Possono essere allevati in piccoli gruppi composti da un maschio e una o due femmine in terrari spaziosi. Evitare la convivenza con maschi multipli se lo spazio è limitato, per prevenire stress da competizione sonora o territoriale. Non ospitare insieme ad altre specie di anfibi o rettili per evitare trasmissione di patogeni.
Salute e Malattie: Gli anfibi hanno una pelle estremamente permeabile e sono soggetti a infezioni batteriche cutanee (malattia delle gambe rosse) se il terrario non è pulito o se l'acqua è sporca. Altri problemi comuni includono la malattia metabolica ossea (MBD) dovuta a carenza di calcio e la disidratazione se l'umidità scende troppo. Maneggiare le rane solo con mani bagnate o guanti in lattice senza polvere per non danneggiare la pelle.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Borneo, Sumatra e Giava (Indonesia, Malaysia)..
Provenienza
Asia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientale
Profilo anfibio
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 10 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Tossicita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Fase vitale
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 10 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 10 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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