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Testudo graeca — Testuggine greca

Testuggine greca

Testudo graeca

Morph T. g. nabeulensis (Tunisian Spur-thighed Tortoise). La 'Tartaruga Moresca' (Greek Tortoise). Straordinaria e comunissima tartaruga di terra (20 cm), famigerata per la sua mostruosa resistenza al caldo arido del Nord Africa e del Medio Oriente. Esistono dozzine di sottospecie diverse (Ibera, Nabeulensis), ognuna adattata a un clima leggermente diverso. Meno tollerante all'umidità delle Hermann, è una macchina erbivora da deserto perfetta per i climi molto secchi.

Ambiente

Terrestre

Umidita'

40 - 60 %

Temperatura giorno

26 - 32 °C

Temperatura notte

18 - 22 °C

Taglia adulta

25 cm

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Specie nativa del bacino del Mediterraneo, diffusa in Europa meridionale, Nord Africa e Medio Oriente. Frequenta ambienti aridi, boscaglie costiere, dune sabbiose, macchia mediterranea e pascoli soleggiati con vegetazione arbustiva rada.
Tassonomia e Genetica: Appartiene all'ordine Testudines, famiglia Testudinidae. Comprende diverse sottospecie descritte che mostrano variabilità genetica e geografica. È protetta dalla convenzione CITES in Appendice I.
Comportamento e Abitudini: Animale diurno ed ectotermico che regola la sua temperatura tramite l'esposizione solare. In natura effettua un periodo di letargo invernale (solitamente da novembre a marzo) per sfuggire alle basse temperature, e a volte un'estivazione nei mesi estivi più caldi.
Morfologia: Il carapace è bombato e ovale, di colore giallo-olivaceo o beige con macchie nere irregolari su ciascuno scuto. Caratteristico è lo sperone corneo presente sulla parte posteriore di ciascuna coscia, assente invece in altre specie affini come la Testudo hermanni. Può raggiungere i 20-25 cm di lunghezza.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Richiede recinti all'aperto molto ampi ed esposti al sole, con zone d'ombra. Se allevata in terrario indoor (solo temporaneamente per esemplari giovani), la struttura deve misurare almeno 150x80 cm con substrato di terra non concimata e torba di sfagno mista a sabbia.
Illuminazione e Riscaldamento: Necessita di lampada solare ad alta emissione UVB (10%) e uno spot riscaldante per creare un punto caldo a 30-32°C, con una temperatura ambientale diurna di 24-26°C e notturna non inferiore a 18°C.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve essere mantenuta tra il 40% e il 60%. Deve essere sempre disponibile una ciotola d'acqua bassa e pesante per permettere alla tartaruga di bere e immergersi parzialmente senza rischiare il ribaltamento o l'annegamento.
Alimentazione e Integrazione: Dieta rigorosamente erbivora, ricca di fibre e calcio, e povera di proteine. Somministrare erbe di campo (tarassaco, piantaggine, trifoglio, malva) e cicoria. Integrare con carbonato di calcio puro tre volte alla settimana ed evitare assolutamente frutta e cibi proteici.
Compatibilità: È preferibile allevarla singolarmente o in piccoli gruppi harem (un maschio e più femmine). Evitare la convivenza di più maschi nello stesso spazio, poiché sono territoriali e possono ingaggiare combattimenti violenti o infastidire costantemente le femmine.
Salute e Malattie: Soggetta a malattia metabolica ossea (MBD) in caso di carenza di calcio o luce UVB. Altri rischi includono infezioni respiratorie causate da correnti d'aria fredda o umidità eccessiva, e parassitosi intestinali che richiedono controlli coprologici periodici.

Origine e distribuzione geografica

Questa specie proviene da: Sud Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

Provenienza

Selezione artificiale e varietà coltivateNord AmericaAfrica e MadagascarEuropa, Mediterraneo e Asia occidentaleCosmopolite o introdotte

Profilo rettile

Dieta
Erbivoro
La testuggine moresca prospera con una dieta strettamente erbivora, ricca di fibre e povera di proteine. Nel suo arido habitat naturale, si nutre di erbe dure, erbacce a foglia larga, cardi e vegetazione mediterranea stagionale. Un elevato apporto di calcio è fondamentale per la crescita del carapace, rendendo essenziale evitare frutti zuccherini in cattività.
Taglia adulta
25 cm
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Questo animale conduce uno stile di vita terrestre, dimorando prevalentemente al suolo piuttosto che arrampicandosi sugli alberi o trascorrendo tempo in acqua. Attraversa il suolo della foresta, le praterie o i terreni desertici in cerca di cibo, partner e nascondigli sicuri sotto rocce, tronchi o fitti cespugli. In un terrario, fornire un'ampia superficie orizzontale è essenziale, insieme a un substrato profondo e appropriato che consenta la ricerca di cibo e il riposo. Anche se occasionalmente possono arrampicarsi su ostacoli bassi, il loro terrario dovrebbe essere progettato per massimizzare lo spazio a terra.
Ciclo di attivita'
Diurno
Questa specie presenta un pattern di attività prevalentemente diurna, il che significa che è più attiva durante le ore di luce. Nel corso della giornata, è possibile osservarla spesso mentre esplora il suo recinto, cerca cibo e cerca attivamente i punti di basking per termoregolare la sua temperatura corporea. Fornire un'illuminazione a spettro completo appropriata e gradienti termici adeguati durante il giorno è fondamentale per simulare il suo ciclo solare naturale. All'avvicinarsi della sera e con l'abbassarsi delle temperature, l'animale tipicamente si ritirerà in un nascondiglio sicuro per riposare fino al mattino successivo.
Socialita'
Gregario
Per natura, queste testuggini sono pascolatrici solitarie con interazioni sociali minime al di fuori del corteggiamento. I maschi sono molto territoriali e inclini a un'estrema aggressività, speronando spesso i rivali. In cattività, sono necessari ampi spazi con barriere visive per prevenire stress e lesioni tra i subordinati.
Riproduzione
Oviparo
La riproduzione è governata dalle fluttuazioni termiche stagionali, culminando in una strategia riproduttiva ovipara. Dopo intensi rituali di accoppiamento primaverili, la femmina scava un nido in un terreno ben drenato ed esposto al sole. Tipicamente depone da 3 a 8 uova per covata, talvolta producendo più covate estive lasciate all'incubazione naturale.
Manipolazione
Solo osservazione
Questo animale è considerato una specie solo da esposizione, il che significa che detesta essere manipolato e si stressa pesantemente per il contatto umano. Possono essere troppo delicati per essere maneggiati in sicurezza o possedere tratti altamente difensivi che rendono le interazioni stressanti. L'interazione dovrebbe essere strettamente limitata all'osservazione visiva attraverso il vetro del terrario e la manipolazione fisica dovrebbe avvenire solo durante emergenze assolute o controlli sanitari inevitabili. Apprezzare i loro comportamenti naturali a distanza è l'approccio migliore per garantire il loro benessere.
Brumazione
Richiesta
Questa specie va naturalmente in brumazione (l'equivalente rettiliano del letargo) durante i mesi invernali più freddi. Per garantire salute e vitalità riproduttiva ottimali, i proprietari devono orchestrare attentamente un periodo di raffreddamento graduale, abbassando lentamente le temperature e riducendo i cicli di luce. Durante questa fase di dormienza, il metabolismo dell'animale rallenta in modo significativo; smetterà di mangiare e diventerà altamente inattivo, a volte per diversi mesi. Il cibo deve essere completamente sospeso con largo anticipo rispetto al raffreddamento per evitare che la materia non digerita marcisca nel suo stomaco.
Muta
Regolare
La muta (o ecdisi) avviene regolarmente man mano che l'animale cresce, con una frequenza che diminuisce al raggiungimento dell'età adulta. Nelle normali condizioni di terrario, fornire un livello di umidità standard e moderato insieme a una tana umida designata è sufficiente per facilitare una muta pulita e completa. Prima della muta, i colori dell'animale appariranno opachi e i suoi occhi potrebbero diventare di un blu torbido. Durante questa fase, è fondamentale non maneggiare né nutrire l'animale, permettendogli di riposare e di cambiare pelle naturalmente in un unico pezzo.