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Tartaruga leopardata

Stigmochelys pardalis

La tartaruga leopardo è una grande specie terrestre delle savane africane. Molto tollerante al caldo diurno, necessita di uno spazioso e secco habitat per il pascolo.

Tassonomia
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Testudinidae
Genere:Stigmochelys
Specie:Stigmochelys pardalis

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Scopri la scheda di Tartaruga leopardata su Atlarium

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Ambiente

Terrestre

Umidita'

40 - 60 %

Temperatura giorno

15 - 32 °C

Temperatura ambiente

15 - 32 °C

Temperatura notte

21 - 23 °C

Punto basking

32 °C

Taglia adulta

40 cm

Terrario minimo

>= 1200 L

UVB

Alta

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Stigmochelys pardalis è originaria delle regioni orientali e meridionali dell'Africa, estendendosi dal Sudan fino al Sudafrica. Abita prevalentemente savane semi-aride, praterie, boscaglie secche e aree collinari rocciose. È una specie strettamente terrestre che si sposta su grandi distanze per pascolare, tollerando temperature molto elevate durante il giorno e cercando rifugio in buche o sotto arbusti spinosi durante la notte.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Testudinidae ed è l'unica specie vivente del genere Stigmochelys (precedentemente classificata nel genere Geochelone). La genetica evidenzia due sottospecie principali, sebbene non sempre unanimemente accettate: Stigmochelys pardalis pardalis e Stigmochelys pardalis babcocki, quest'ultima caratterizzata da dimensioni medie inferiori e una diversa disposizione delle macchie giovanili.
Comportamento e Abitudini: Animale diurno, solitario ed erbivoro. Trascorre la maggior parte delle ore calde del giorno esposta al sole per termoregolarsi, mentre nelle ore centrali o fredde cerca riparo. Non compie letargo invernale, ma in caso di inverni rigidi o siccità estrema può entrare in uno stato di estivazione o ridotta attività. I maschi possono mostrare comportamenti aggressivi di dominanza spingendosi a vicenda.
Morfologia: È una delle tartarughe terrestri più grandi al mondo. Il carapace è altamente bombato e può raggiungere una lunghezza di 40-60 centimetri negli adulti, con pesi compresi tra i 15 e i 40 chilogrammi (rari esemplari selvatici superano queste dimensioni). La caratteristica distintiva è il pattern del guscio, che presenta un colore di base giallo-crema decorato con macchie, strisce e punti neri irregolari che ricordano la livrea di un leopardo.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Data la taglia degli adulti, l'allevamento all'aperto in un ampio recinto recintato e sicuro è la soluzione migliore (durante i mesi caldi). Per gli esemplari giovani o durante l'inverno, occorre un terrario interno di enormi dimensioni, minimo 150x80 centimetri per i primi anni. Il substrato ideale deve essere asciutto e drenante, composto da un mix di terra non trattata, sabbia e corteccia di pino (orchid bark). Fornire rifugi robusti e ampi.
Illuminazione e Riscaldamento: Richiede una fonte intensa di radiazioni UVB (lampade 10.0 o lampade ai vapori di alogenuri metallici HQI) accese per 12 ore al giorno per consentire la sintesi del calcio. Creare un punto di basking caldo a 35-38 °C tramite una lampada spot, mantenendo una temperatura ambientale diurna di 26-29 °C e una notturna non inferiore a 18-20 °C.
Umidità e Idratazione: Richiede un ambiente prevalentemente secco (umidità del 30-50%). Tuttavia, per i neonati e gli esemplari giovani è importante avere un rifugio umido (umidità 60-70%) per prevenire la piramidalizzazione del carapace. Fornire una ciotola d'acqua molto bassa per permettere alla tartaruga di bere e bagnarsi in sicurezza, cambiandola quotidianamente.
Alimentazione e Integrazione: Dieta strettamente erbivora, ad altissimo contenuto di fibre e calcio, e povera di proteine. Il cibo principale deve essere costituito da erbe di campo, tarassaco, trifoglio, piantaggine, fieno di graminacee, foglie di ibisco e pale di opuntia private delle spine. Evitare frutta, verdure troppo acquose e assolutamente cibi proteici o per cani. Integrare con calcio in polvere puro 3 volte a settimana e calcio con vitamina D3 una volta a settimana.
Compatibilità: Specie solitaria. Possono essere tenuti in gruppi se lo spazio all'aperto è immenso (centinaia di metri quadrati), ma i maschi adulti tendono a scontrarsi violentemente capovolgendosi a vicenda, quindi è preferibile alloggiare un solo maschio con più femmine o tenere gli esemplari separati. Non devono mai entrare in contatto con cani o altri animali domestici.
Salute e Malattie: Le patologie più comuni includono la piramidalizzazione del guscio (causata da dieta errata o scarsa umidità nei giovani), la malattia metabolica ossea (MBD) dovuta a mancanza di UVB o calcio, e infezioni respiratorie acute causate da correnti d'aria fredda e umidità eccessiva. Richiede visite periodiche da un veterinario specializzato in rettili.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Africa orientale e meridionale.

Provenienza

Africa e Madagascar

Profilo rettile

Dieta
Nessun dato verificato disponibile
Aspettativa di vita
Nessun dato verificato disponibile
Taglia adulta
40 cm
Il valore sintetico del catalogo è 40 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 40 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Nessun dato verificato disponibile
Ciclo di attivita'
Nessun dato verificato disponibile
Socialita'
Nessun dato verificato disponibile
Riproduzione
Nessun dato verificato disponibile
Manipolazione
Nessun dato verificato disponibile
Brumazione
Nessun dato verificato disponibile
Muta
Nessun dato verificato disponibile

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Tartaruga leopardata (Stigmochelys pardalis): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium