Tarantola Babbuino Arancione (OBT)
Pterinochilus murinus
Il demone arancione dell'Africa (OBT). Probabilmente la tarantola più spaventosa, aggressiva e fulminea del mondo in cattività. Sfoggia un colore arancione fluorescente ipnotico, ma ha un morso clinicamente significativo che provoca crampi muscolari atroci. Costruisce ragnatele tubolari mostruose ed enormi e attaccherà (stridulando sonoramente) qualsiasi cosa si avvicini, persino l'acqua versata.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
40 - 60 %
Temperatura giorno
24 - 29 °C
Temperatura notte
20 - 24 °C
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Savane aride e zone desertiche arbustive dell'Africa centrale, orientale e meridionale (Angola, Zambia, Zimbabwe). Una sopravvissuta del continente nero, capace di prosperare in climi punitivi, secchi e assolati nascondendosi furbamente in profonde buche scavate sotto enormi cespugli o basi di alberi caduti.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Theraphosidae. Appartiene al temuto gruppo delle 'Old World' (Tarantole del Vecchio Mondo - Africa/Asia). A differenza delle cugine americane (New World), NON possiede peli urticanti sul dorso da lanciare contro i nemici. Per compensare, madre natura l'ha dotata di un'aggressività cieca esplosiva, zanne (cheliceri) massicce da 2 cm e un veleno molto più neurotossico e potente per abbattere serpenti e roditori, e scoraggiare pesantemente babbuini e primati affamati.
Comportamento e Abitudini: NEVROSI ALLO STATO PURO. Ribattezzata nel mondo degli hobbisti 'OBT' (Orange Bitey Thing - Coso Arancione Mordace). È in assoluto il ragno più irascibile del mercato: se si prova solo ad aprire il coperchio del suo terrario, non tenterà la fuga, ma si impennerà in minaccia (Threat posture) mostrando i giganteschi zannoni neri, emettendo un sibilo sordo (Stridulazione) fregando le zampe, per poi lanciarsi in un attacco fulmineo mordendo pinzette, guanti, e pareti di vetro.
Morfologia: Taglia media, sui 13-15 cm di Leg-Span (estensione totale delle gambe). Il colore (nel morph più ricercato RCF - Red Color Form) è un arancione sole accecante, quasi fosforescente, con una stella radiante sul cefalotorace (il carapace dorsale) scolpita in nero ebano profondo. Le zampe sono spesse e irsute. Le femmine vivono fino a 15 anni; i maschi, molto più lunghi, snelli e sbiaditi, deperiscono smettendo di mangiare e muoiono vagabondando dopo circa 3 anni per la muta sessuale finale (hooking out).
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: UN BUNKER ARIDO. È una specie semi-fossoria / opportunista che produce quintali della ragnatela più robusta e appiccicosa in natura (Webber pesante). Va inserita in una teca (almeno 30x30 cm di base) riempita con almeno 15 cm di torba molto asciutta e un lungo tubo in sughero o coccio in pendenza. Nel giro di 48 ore riempirà l'intero volume superiore di gallerie sospese di ragnatela fitta, bianca ed impenetrabile a vista, creando decine di tunnel a tramoggia collegati alla tana sotterranea.
Illuminazione e Riscaldamento: Lucifuga (odia la luce chiara). Necessita di temperature ambientali medio-alte, intorno ai 25-28°C per un metabolismo scattante, che scendono a 22°C di notte, da fornire esclusivamente per riscaldamento della stanza o tappetino su lato (molto fiacco). Mai usare lampade focali: non termoregolano scaldandosi al sole e lo spietato calore luminoso la indurrebbe a barricarsi sotto terra per sempre sigillandosi dentro la tela per morire.
Umidità e Idratazione: ARIDITÀ ESTREMA E ATTENZIONE ALL'ACQUA. Non bisogna mai nebulizzare un ragno babbuino. Soffre letalmente le alte umidità e l'aria viziata stagnante delle teche umide tropicali, morendo di infestazioni di acari sui polmoni a libro. Substrato secco come il deserto. Servirà solo una ciotola d'acqua larga bassa piena e SEMPRE pulita. MA C'È UN PROBLEMA: l'OBT attaccherà infuriata l'acqua quando la versate (facendola schizzare), o riempirà regolarmente la ciotola di terra o tela per rabbia costruttiva, costringendovi a lottare per ripescarla con lunghe pinze metalliche.
Alimentazione e Integrazione: MACCHINA PER UCCIDERE INSATIABILE. Caccia qualsiasi essere vivente sfiori la tela trappola con una violenza inaudita (Teletrasporto). Grilli biondi, locuste massicce, e blatte (Dubia, Red runner) verranno azzannati ed estratti dalle rocce in un nano-secondo per essere portati nei tunnel bui e liquefatti coi succhi gastrici succhiati poi fuori (Exo-digestione). Offrire un pasto massiccio una o due volte a settimana.
Compatibilità: Animale mostruosamente territoriale e intollerante. Tassativamente uno per teca. I maschi che si avvicinano alle tele delle femmine per l'accoppiamento rischiano la vita ad ogni passo e nel 90% dei casi vengono divorati brutalmente alla prima mossa falsa sulla tela della matriarca gigante.
Salute e Malattie: Morso Velenoso (Pericolo per l'allevatore!): Il suo veleno è neurotossico puro e violentissimo, non letale per un adulto umano sano senza allergie specifiche, ma causa dolori pulsanti disumani che durano per giorni, febbre altissima, crampi muscolari che si irradiano al torace e palpitazioni (Sindrome da Tarantismo Africano). Disidratazione fatale per i cuccioli (Slings): gli esemplari giovani nel deserto morirebbero; nel terrario necessitano di un angolo bagnato con poche gocce per bere a causa dei loro microscopici polmoni, ma troppo bagnato causerà marciume delle zampe.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Africa Centro-Meridionale.
Provenienza
Selezione artificiale e varietà coltivateAfrica e MadagascarCosmopolite o introdotte
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Carnivoro
- La dieta di Pterinochilus murinus deve essere gestita con cura per garantire salute e longevità ottimali. Nel suo habitat naturale, Pterinochilus murinus consuma tipicamente una varietà di prede specifiche o materia vegetale. Gli esemplari in cattività richiedono un apporto altrettanto bilanciato, spesso integrato con vitamine essenziali e calcio. È importante offrire cibo di dimensioni adeguate per evitare soffocamento o problemi digestivi. Un monitoraggio regolare della loro risposta alimentare aiuta a identificare precocemente eventuali problemi di salute.
- Taglia adulta
- 15 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Lo stile di vita di Pterinochilus murinus varia notevolmente a seconda che siano terrestri, arboricoli, acquatici o semi-acquatici. Progettare un recinto che si adatti al loro specifico modo di vivere è essenziale per la loro salute fisica e mentale. Questo include fornire il substrato giusto, rami per arrampicarsi o elementi acquatici secondo necessità. Un allestimento adeguato consente a Pterinochilus murinus di fare esercizio, nascondersi e termoregolarsi efficacemente. Comprendere le loro scelte di vita aiuta a creare un ambiente in cattività prospero.
- Ciclo di attivita'
- Notturno
- Il modello di attività di Pterinochilus murinus tipicamente determina quando si nutrono, esplorano e riposano. A seconda della loro biologia, possono essere prevalentemente attivi durante il giorno, la notte o le ore crepuscolari. Replicare cicli appropriati di illuminazione e temperatura è fondamentale per mantenere il loro ritmo naturale. Le interruzioni di questo programma possono portare a stress e a un declino della salute di Pterinochilus murinus. Gli allevatori dovrebbero cercare di interagire con loro durante i periodi di maggiore attività per ridurre al minimo i disturbi.
- Socialita'
- Solitario
- Sono altamente aggressive e strettamente solitarie. Il tentativo di stabulare più individui insieme si tradurrà inevitabilmente in una lotta all'ultimo sangue e nel cannibalismo. Devono essere stabulate singolarmente fin dalla tenera età in terrari sicuri per prevenire fughe e incontri mortali.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione in Pterinochilus murinus richiede specifici stimoli ambientali come variazioni di temperatura e umidità. Allevare questi animali in cattività può essere impegnativo e spesso richiede un ambiente dedicato. Una volta avvenuto l'accoppiamento con successo, bisogna prestare molta attenzione all'incubazione delle uova o alla cura dei piccoli nati vivi. I cuccioli di Pterinochilus murinus sono solitamente fragili e richiedono condizioni altamente specifiche per prosperare. Gli allevatori devono ricercare a fondo il loro ciclo riproduttivo per ottenere risultati positivi.
- Velenoso
- Sì
- Manipolazione
- Solo osservazione
- Maneggiare Pterinochilus murinus richiede pazienza, cura e una comprensione della loro tolleranza per l'interazione umana. Mentre alcuni individui possono abituarsi a essere tenuti in mano, altri potrebbero trovarlo altamente stressante. È importante sostenere correttamente il loro corpo ed evitare movimenti improvvisi che potrebbero spaventarli. Lavare sempre le mani prima e dopo aver interagito con Pterinochilus murinus per prevenire la diffusione di agenti patogeni. Limitare le sessioni di manipolazione a brevi periodi per ridurre al minimo qualsiasi impatto negativo sul loro benessere.
- Brumazione
- Non richiesta
- La brumazione in Pterinochilus murinus è un periodo naturale di dormienza che spesso corrisponde alle temperature stagionali più fresche. Durante questo periodo, possono ridurre significativamente l'assunzione di cibo e diventare molto meno attivi. È fondamentale monitorare il loro peso e la salute generale prima e durante questa fase. Gli allevatori devono regolare la temperatura e l'illuminazione per guidare in sicurezza Pterinochilus murinus attraverso la brumazione, se richiesto dalla loro specie. Una corretta gestione di questo ciclo è vitale per la loro salute a lungo termine e il successo riproduttivo.
- Muta
- Regolare
- Il processo di muta per Pterinochilus murinus è un momento critico per la crescita e il rinnovamento. Livelli di umidità adeguati sono assolutamente necessari per garantire che la vecchia pelle o l'esoscheletro si stacchi in modo pulito. I problemi durante la muta possono portare a residui di pelle, che potrebbero causare gravi problemi di salute o limitare il flusso sanguigno. Gli allevatori dovrebbero evitare di maneggiare Pterinochilus murinus durante questo periodo vulnerabile per prevenire stress inutili o lesioni. Fornire superfici ruvide appropriate nel recinto può anche aiutarli a rimuovere la vecchia muta.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

































































