Encyclopaedia
Invertebrato terr.TerrestreFacile
©AI Generated·Proprietary
Tarantola Riccia (Curly Hair)
Tliltocatl albopilosus
La tarantola dai capelli ricci dell'America Centrale presenta fitte setole arricciate color bronzo dorato. Una specie terrestre docile che richiede un substrato profondo per scavare.
Classe:Arachnida
Ordine:Araneae
Famiglia:Theraphosidae
Sottofamiglia:Theraphosinae
Genere:Tliltocatl
Specie:Tliltocatl albopilosus
Condividi
Scopri la scheda di Tarantola Riccia (Curly Hair) su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
60 - 70 %
Temperatura giorno
22 - 26 °C
Temperatura notte
18 - 22 °C
UVB
Nessuna
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Precedentemente inserita nel genere Brachypelma, l'areale del Tliltocatl si sposta decisamente più a sud, coprendo le foreste calde e transitorie del Costa Rica e Nicaragua. Al contrario delle cugine messicane, vive in microclimi dove le piogge sono più abbondanti, al limitare del suolo delle foreste primarie, vicino ai ceppi putrescenti.
Tassonomia e Genetica: Famosa nel circuito hobbistico da oltre trent'anni col nomignolo di 'Curly hair' (peli ricci). Si distinguono sul mercato i ceppi purissimi selvaggi 'Nicaragua' caratterizzati da una lana densissima color rame e oro, rispetto ai ceppi ibridi più antichi d'allevamento, lievemente più bruni e lisci.
Comportamento e Abitudini: Tra i primati di tranquillità terraristica, compete con la Eublepharis per il premio di rettile/invertebrato più docile. Difficilmente assume la posa minacciosa a zampe alzate, esita sempre a calciare i peli se non provocata pesantemente, limitandosi ad arretrare. Cacciatrice notturna che ama tessere tappeti circolari di tela attorno all'entrata del nascondiglio per rilevare le vibrazioni dei grilli.
Morfologia: A dispetto dei cugini colorati, possiede un colore di base color ebano, ma ogni millimetro del corpo e zampe è avvolto da peli setosi dorati, lunghissimi ed ondulati, che le donano una forma sproporzionata e arrotondata simile ad un gomitolo. Dimorfismo: femmine molto tozze e robuste, maschi dall'addome ridicolo ma muniti di lunghe zampe villose usate nel girovagare alla disperata ricerca recettiva.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Fossori terrestri. Necessita contenitori in base 30x40 cm, e un volume spropositato di substrato terroso-torboso pressato da 15-20 cm per consentirle di dare sfogo all'incredibile necessità di riorganizzare gli spazi: passerà le notti come un piccolo escavatore sollevando palle di fango per rimodellare la teca o murare le pareti d'accesso.
Illuminazione e Riscaldamento: Ombra perenne gradita, fuggono le fonti luminose dirette. Accettano ampi range termici (22-26°C), ma l'abbassamento drastico prolungato a 18° spingerà l'animale a chiudersi nella tana col tappo misto terra e tela per mesi interi, rifiutando di nutrirsi finché la stagione fredda della stanza non verrà ripristinata a climi primaverili.
Umidità e Idratazione: Qui occorre una netta differenziazione dalle Brachypelma: originando dal Costa Rica tollerano e richiedono umidità maggiori, stabili sul 65-75%. Ottimo sistema è dividere il fondo a metà: tenere una zona completamente secca e sabbiosa-torbosa, innaffiando e nebulizzando abbondantemente l'altro 50% di terreno, dando all'animale libera scelta termica ed idrica per crogiolarsi.
Alimentazione e Integrazione: Eccezionalmente ingorde se mantenute ai giusti gradienti caldi. Scattano sul grillo a tradimento con un balzo fulmineo, avvolgendolo con le pesanti zampe ricciolute. Accettano facilmente pinzette o cibo precongelato scongelato da terra come pezzi di pesce bianco (se abituati) ma la dieta viva formata da blatte Red Runner o Dubia rappresenta il 100% del fabbisogno pulito.
Compatibilità: Solitaria in maniera stringente. Le interazioni umane vanno limitate al minimo: la manipolazione (handling), benché fattibile grazie al comportamento remissivo e fiducioso della migale, resta un trauma silenzioso per le giunture esoscheletriche dell'animale, una pratica da evitare come per tutte le tarantole da terrario.
Salute e Malattie: Invulnerabili. L'unico rischio effettivo deriva dagli urti o dall'obesità: l'addome si assottiglia a membrana quando l'animale divora cibo eccessivo (power feeding), lacerandosi fatalmente al minimo sussulto o struscio contro un legno nodoso posto nella teca, motivo per cui i rami o rocce taglienti vanno assolutamente evitati o levigati.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Costa Rica, Nicaragua, Honduras.
Provenienza
Allevamento selettivo e cultivarCentro America e CaraibiNord America
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 15 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Livello veleno
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 15 cm. La fonte Herpeton Academy — Tliltocatl albopilosus riporta per questa specie una misura adulta massima di 15 cm, rilevata come apertura diagonale delle zampe (DLS). Il record tassonomico consultato è Tliltocatl albopilosus. I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.
Abbinamenti consigliati
Specie di atlanti compatibili nello stesso ecosistema, con parametri coerenti.
Cura simile
Schede con requisiti, difficolta', habitat e gestione simili.











