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Geco Coda a Pomello Liscio

Nephrurus levis

Il buffo alieno del deserto rosso australiano. Geco fossorio leggendario per il suo aspetto irrealmente sproporzionato (testa enorme su corpo tozzo) e per la bizzarra, piccolissima coda a forma di pomello sferico. Altamente specializzato e costoso, richiede un substrato sabbioso umido in profondità per scavare intricati bunker sotterranei.

Famiglia
Carphodactylidae
Origine
Australia (zone aride e desertiche interne)
Provenienza
Australia, Nuova Guinea e Oceania
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

22 °C - 32 °C

pH

n.d.

Tipo acqua

Terrestre

Punto basking

31 °C

UVB

n.d.

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Specie iconica ed endemica dei vasti, roventi e aridi deserti sabbiosi (Outback) dell'Australia centrale e occidentale. Per sopravvivere a temperature diurne letali, si sono evoluti come scavatori estremi (fossori): trascorrono il giorno sepolti in tunnel profondi, sigillando l'entrata con la sabbia per intrappolare la vitale umidità residua sotterranea, emergendo sulla superficie rossa solo nel cuore della fresca notte per cacciare.

Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Carphodactylidae, genere *Nephrurus* (i famosi 'Knob-Tails'). La specie *levis* (sottospecie *N. l. levis*, *N. l. pilbarensis*) è la più diffusa e liscia. Essendo l'esportazione di fauna selvatica dall'Australia illegale da decenni, ogni esemplare in commercio mondiale deriva da vecchie e rarissime linee di sangue importate storicamente, il che giustifica il prezzo elevatissimo, la rarità e l'intensa selezione per i morph cromatici ipomelanistici (Albino, Patternless).

Comportamento e Abitudini: Notturni, terricoli e fanatici scavatori. Carattere marcatamente timido e spesso altamente difensivo se esposto alla luce o minacciato: per intimidire i predatori, si ergono rigidamente sulle zampe filiformi, si gonfiano spaventosamente riempiendosi d'aria, emettono acuti e stridenti guaiti ('barking/squeaking') e agitano freneticamente la loro buffa codina a pomello (distrazione visiva), lanciandosi in finti attacchi a bocca spalancata (bluff). Riluttanti al maneggiamento, si stressano facilmente.

Morfologia: Il design è fumettistico, caricaturale e sbalorditivo. La testa è mostruosamente gigantesca e schiacciata, sormontata da enormi, psichedelici occhi ipnotici e privi di palpebre. Il collo è inesistente, il corpo è una tozza pallina liscia e carnosa. Le zampe sono stecchini dotati di artigli possenti per spalare terra. Ma l'apoteosi anatomica è la coda: ridicolmente corta e strozzata, terminante in un incomprensibile, perfetto pomello sferico (knob) coperto di minuscole squame. I colori naturali variano dal rosso porpora acceso, all'arancione bruciato, sino al lilla rosato pallido, punteggiati da miriadi di lentiggini e pois bianchi, gialli o neri.

Cura e osservazioni

Allestimento del Terrario: Terrario terrestre di 60x45x45 cm. IL SUBSTRATO È LA QUESTIONE DI VITA O DI MORTE: Deve essere sabbia finissima pura (Red Desert Sand australiana o sabbia da gioco ultra-lavata senza calcio). Ma attenzione: questo geco MUORE in sabbia totalmente polverosa e instabile. Il fondo (circa 10 cm) deve essere rigorosamente mantenuto UMIDO in profondità, lasciando secca solo la crosta superficiale, in modo che l'animale possa scavare tunnel che NON franino su se stessi seppellendolo asfittico vivo tragicamente morto soffocato atroce evitable asfissia pietosa disperata agonia crollo letale trappola sabbia inesorabile asfissiante teschio morte fine polvere.

Illuminazione e Riscaldamento: Essendo australiani, necessitano di calore bruciante per digerire. Il punto caldo del substrato (fornito rigorosamente da una lampada alogena riscaldante spot o da un cavetto termico controllato da precisissimo termostato dimming) DEVE attestarsi sui 31-33°C. L'area opposta fresca deve scendere a 24-25°C. Un calo notturno fino a 20°C è gradito e naturale. Un tubo UVB 5-7% debole è fortemente consigliato, sebbene notturni, per la solidità ossea.

Umidità e Idratazione: Umidità atmosferica superficiale bassa e secca (30-50%). TUTTAVIA, come spiegato, la 'Micro-umidità' sotterranea nella tana scavata (bunker) è il Santo Graal. Per irrigare, dovete inumidire periodicamente gli angoli bassi del substrato con una siringa o un imbuto (evitando di allagare in superficie) oppure fornire profonde tane in ceramica rovesciate mantenendo l'interno perennemente umido oscuro tenebroso fresco asilo bunker. Fornire ciotola d'acqua piccola (che riempiranno ossessivamente di sabbia per errore, va ripulita giornalmente).

Alimentazione e Integrazione: Veri e propri squali della sabbia insettivori. Cacciano con ferocia e vigore, tendendo spietati agguati dall'ingresso della loro tana. Offrire grilli, blatte (Dubia, Red Runner) e piccole locuste, categoricamente in proporzione alla loro testa. Data la natura di scavatori compulsivi e il costante rischio di ingerire accidentalmente particelle di sabbia cacciando, un robusto intestino ricco di fibra, idratato e sostenuto da calore (Belly heat) previene i blocchi. SPOLVERARE maniacalmente la preda viva in Calcio e D3. Riproduzione difficile: i gusci sottili e morbidi delle uova rischiano frequentemente mortali ammaccature o disseccamenti catastrofici (shriveling) nella sabbia prima dell'estrazione da parte dell'allevatore.

Profilo rettile

Dieta
Insettivoro
Umidita'
30 % - 50 %
Punto basking
31 °C

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.