Testuggine greca — T. g. ibera
Testudo graeca
Morph T. g. nabeulensis (Tunisian Spur-thighed Tortoise). La 'Tartaruga Moresca' (Greek Tortoise). Straordinaria e comunissima tartaruga di terra (20 cm), famigerata per la sua mostruosa resistenza al caldo arido del Nord Africa e del Medio Oriente. Esistono dozzine di sottospecie diverse (Ibera, Nabeulensis), ognuna adattata a un clima leggermente diverso. Meno tollerante all'umidità delle Hermann, è una macchina erbivora da deserto perfetta per i climi molto secchi.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
40 - 60 %
Temperatura giorno
24 - 38 °C
Temperatura notte
18 - 24 °C
Taglia adulta
20 cm
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Da deserti aridi nordafricani (Tunisia, Marocco), alle boscaglie secche in Turchia e montagne fino al Caucaso
Tassonomia e Genetica: Famiglia Testudinidae CITES Allegato A. Un disastro tassonomico diviso in almeno 20 sottospecie, con abitudini diversissime (T.g. ibera va in letargo invernale freddo; T.g. nabeulensis del nord africa NON tollera il freddo e muore sotto i 10°C). IDENTIFICABILI TASSATIVAMENTE per uno sperone (tubercolo corneo) visibile dietro ogni coscia, e l'assenza dello sperone rigido sulla punta della coda.
Comportamento e Abitudini: Calcolatori solari Adorano crogiolarsi tutto il giorno per 'caricare' i gusci neri al calore del sole. A differenza delle Hermann, tendono a essere leggermente meno attive in primavera ma più resilienti in estate secca.
Morfologia: Carapace alto e 'quadrato' posteriormente (15-20 cm) Colori vastissimi in base alla località: da giallo acceso a fuliggine, nero antracite o verde fango slavato. Placca unica sopra la coda (mentre le Hermann spesso la hanno divisa in due).
Nota sul Morph (*T. g. ibera* (Asia Minor Tortoise)): Una variante cromatica o fenotipo specifico estremamente ricercato dagli appassionati per i suoi colori particolari.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: RECINTI ALL'APERTO ARIDI. Attenzione estrema alla provenienza della tartaruga: se è una Graeca del Nord Africa (tunisina), DOVRÀ PASSARE L'INVERNO AL CHIUSO in terrario riscaldato Le Graeca Ibera (Turchia) invece necessitano rigorosamente letargo fuori in fosse profonde coperte da foglie secche.
Illuminazione e Riscaldamento: SOLE DIRETTO o Basking mostruoso a 35°C (Alogene + UVB 12% in teche invernali) Soffrono atrocemente il freddo umido (influenze respiratorie fulminanti).
Umidità e Idratazione: Forno Arido (30-50%) Aree ben drenate (sabbia e terriccio misto) per evitare pozzanghere in cui si ghiaccerebbero.
Alimentazione e Integrazione: Rasaerba secche. Fieno asciutto, pale di Fico d'India senza spine, ibisco, malva In natura passano mesi in estate a mangiare erba totalmente brulla e secca per via della siccità, evolvendo reni efficientissimi contro la disidratazione.
Compatibilità: Docili o violente (I maschi sono brutali montatori di gusci, separarli rigorosamente o fracasseranno il guscio della povera femmina in sanguinose zuffe sessuali).
Salute e Malattie: RUNNY NOSE SYNDROME: la sindrome respiratoria micoplasmica ('Scolo nasale') distrugge e uccide quasi tutte le Graeca africane importate in Europa se vengono lasciate fuori all'umidità autunnale piovosa senza calore radiante per scaldare i loro piccoli polmoni.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Sud Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Provenienza
Selezione artificiale e varietà coltivateAfrica e MadagascarEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo rettile
- Dieta
- Erbivoro
- La testuggine moresca prospera con una dieta strettamente erbivora, ricca di fibre e povera di proteine. Nel suo arido habitat naturale, si nutre di erbe dure, erbacce a foglia larga, cardi e vegetazione mediterranea stagionale. Un elevato apporto di calcio è fondamentale per la crescita del carapace, rendendo essenziale evitare frutti zuccherini in cattività.
- Taglia adulta
- 20 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Questo animale conduce uno stile di vita terrestre, dimorando prevalentemente al suolo piuttosto che arrampicandosi sugli alberi o trascorrendo tempo in acqua. Attraversa il suolo della foresta, le praterie o i terreni desertici in cerca di cibo, partner e nascondigli sicuri sotto rocce, tronchi o fitti cespugli. In un terrario, fornire un'ampia superficie orizzontale è essenziale, insieme a un substrato profondo e appropriato che consenta la ricerca di cibo e il riposo. Anche se occasionalmente possono arrampicarsi su ostacoli bassi, il loro terrario dovrebbe essere progettato per massimizzare lo spazio a terra.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Questa specie presenta un pattern di attività prevalentemente diurna, il che significa che è più attiva durante le ore di luce. Nel corso della giornata, è possibile osservarla spesso mentre esplora il suo recinto, cerca cibo e cerca attivamente i punti di basking per termoregolare la sua temperatura corporea. Fornire un'illuminazione a spettro completo appropriata e gradienti termici adeguati durante il giorno è fondamentale per simulare il suo ciclo solare naturale. All'avvicinarsi della sera e con l'abbassarsi delle temperature, l'animale tipicamente si ritirerà in un nascondiglio sicuro per riposare fino al mattino successivo.
- Socialita'
- Gregario
- Per natura, queste testuggini sono pascolatrici solitarie con interazioni sociali minime al di fuori del corteggiamento. I maschi sono molto territoriali e inclini a un'estrema aggressività, speronando spesso i rivali. In cattività, sono necessari ampi spazi con barriere visive per prevenire stress e lesioni tra i subordinati.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione è governata dalle fluttuazioni termiche stagionali, culminando in una strategia riproduttiva ovipara. Dopo intensi rituali di accoppiamento primaverili, la femmina scava un nido in un terreno ben drenato ed esposto al sole. Tipicamente depone da 3 a 8 uova per covata, talvolta producendo più covate estive lasciate all'incubazione naturale.
- Manipolazione
- Solo osservazione
- Questo animale è considerato una specie solo da esposizione, il che significa che detesta essere manipolato e si stressa pesantemente per il contatto umano. Possono essere troppo delicati per essere maneggiati in sicurezza o possedere tratti altamente difensivi che rendono le interazioni stressanti. L'interazione dovrebbe essere strettamente limitata all'osservazione visiva attraverso il vetro del terrario e la manipolazione fisica dovrebbe avvenire solo durante emergenze assolute o controlli sanitari inevitabili. Apprezzare i loro comportamenti naturali a distanza è l'approccio migliore per garantire il loro benessere.
- Brumazione
- Richiesta
- Questa specie va naturalmente in brumazione (l'equivalente rettiliano del letargo) durante i mesi invernali più freddi. Per garantire salute e vitalità riproduttiva ottimali, i proprietari devono orchestrare attentamente un periodo di raffreddamento graduale, abbassando lentamente le temperature e riducendo i cicli di luce. Durante questa fase di dormienza, il metabolismo dell'animale rallenta in modo significativo; smetterà di mangiare e diventerà altamente inattivo, a volte per diversi mesi. Il cibo deve essere completamente sospeso con largo anticipo rispetto al raffreddamento per evitare che la materia non digerita marcisca nel suo stomaco.
- Muta
- Regolare
- La muta (o ecdisi) avviene regolarmente man mano che l'animale cresce, con una frequenza che diminuisce al raggiungimento dell'età adulta. Nelle normali condizioni di terrario, fornire un livello di umidità standard e moderato insieme a una tana umida designata è sufficiente per facilitare una muta pulita e completa. Prima della muta, i colori dell'animale appariranno opachi e i suoi occhi potrebbero diventare di un blu torbido. Durante questa fase, è fondamentale non maneggiare né nutrire l'animale, permettendogli di riposare e di cambiare pelle naturalmente in un unico pezzo.































































