Crotalo cornuto
Crotalus cerastes
Piccola vipera del deserto famosa per il movimento laterale e le scaglie a forma di corno. Si insabbia e richiede un terrario desertico secco con forte gradiente termico.
- Tassonomia
- Classe:SquamataOrdine:SquamataFamiglia:ViperidaeSottofamiglia:CrotalinaeGenere:CrotalusSpecie:Crotalus cerastes
Condividi
Scopri la scheda di Crotalo cornuto su Atlarium
Terrestre
25 - 45 %
18 - 34 °C
18 - 34 °C
22,5 - 24,5 °C
32 - 35 °C
55 cm
>= 120 L
Bassa
Descrizione della specie
Cura, allevamento e convivenza
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Profilo rettile
- Dieta
- Carnivoro
- Il crotalo ceraste fa forte affidamento su una dieta a base di piccole lucertole e roditori del deserto. Come predatore da agguato, si seppellisce frequentemente nella sabbia soffice, lasciando esposti solo gli occhi e il muso, per aspettare pazientemente che la preda passi. I giovani tendono a nutrirsi quasi esclusivamente di piccole lucertole, utilizzando le loro code per attirare le prede più vicino. I serpenti adulti incorporano più roditori del deserto, come topi tascabili e ratti canguro, nella loro dieta.
- Taglia adulta
- 55 cm
- Il valore sintetico del catalogo è 55 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 84 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Altamente adattato alla sabbia sciolta e mobile, questo serpente terrestre usa un'unica locomozione 'a zig-zag' laterale. Si seppellisce frequentemente nella sabbia lasciando sporgere solo gli occhi per tendere imboscate alle lucertole.
- Ciclo di attivita'
- Crepuscolare
- Per sopravvivere alle condizioni estreme del deserto, è strettamente notturno durante il caldo estivo ma passa a una routine diurna o crepuscolare durante i mesi più miti della primavera e dell'autunno.
- Socialita'
- Solitario
- Il crotalo ceraste è famoso per la sua singolare forma di locomozione laterale, che minimizza il contatto con la sabbia rovente e consente un movimento efficiente attraverso le dune soffici. Sono principalmente notturni o crepuscolari, nascondendosi nella sabbia o all'interno di tane di animali durante il caldo torrido del giorno. Sono generalmente sfuggenti e preferiscono scappare piuttosto che combattere, allontanandosi rapidamente usando le loro caratteristiche tracce a forma di J. Se messi alle strette, tuttavia, si avvolgeranno strettamente e colpiranno rapidamente per legittima difesa.
- Riproduzione
- Viviparo
- Questi crotali si riproducono partorendo piccoli vivi, un processo perfettamente adatto al loro aspro ambiente desertico. L'accoppiamento di solito si verifica in primavera e le femmine partoriscono piccole cucciolate da 5 a 18 neonati durante la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno. I piccoli nascono completamente formati con ghiandole velenifere funzionali e un unico bottone che alla fine si trasforma in un sonaglio. Devono immediatamente iniziare a foraggiare e trovare riparo per sopravvivere alle temperature estreme.
- Manipolazione
- Solo esperti
- Essendo una specie velenosa che colpisce velocemente, la manipolazione diretta non è mai raccomandata. Il loro movimento unico può rendere difficile agganciarli, quindi sono richiesti ganci larghi ed estrema cautela.
- Brumazione
- Non richiesta
- Subiscono un periodo di dormienza invernale, utilizzando tane di mammiferi preesistenti per sfuggire alle rigide e gelide temperature notturne dell'inverno desertico.
- Muta
- Regolare
- Un ambiente desertico a bassa umidità è fondamentale per la salute respiratoria, ma una micro-tana molto leggermente inumidita è vantaggiosa in modo specifico quando il serpente è in muta.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.
Abbinamenti consigliati
Specie di atlanti compatibili nello stesso ecosistema, con parametri coerenti.
Cura simile
Schede con requisiti, difficolta', habitat e gestione simili.





















































