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Onisco Ruvido (Porcellio scaber)
Porcellio scaber
Il Porcellino di Terra Ruvido è un isopode terrestre molto resistente. Eccellente come spazzino nei terrari bioattivi, questo piccolo crostaceo prospera in ambienti umidi ricchi di foglie secche.
Classe:Malacostraca
Ordine:Isopoda
Famiglia:Porcellionidae
Genere:Porcellio
Specie:Porcellio scaber
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Scopri la scheda di Onisco Ruvido (Porcellio scaber) su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
60 - 80 %
Temperatura giorno
20 - 24 °C
Temperatura notte
18 - 20 °C
UVB
Nessuna
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Nativo dell'Europa, ma ormai diffuso globalmente (cosmopolita) grazie all'uomo. Prospera nei boschi decidui temperati, nei giardini umidi e nel sottobosco urbano, nascondendosi meticolosamente sotto ceppi marcescenti, pietre fresche o mucchi di foglie umide per evitare la disidratazione fatale.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla vasta famiglia Porcellionidae (Crostacei terrestri). Pur non potendo appallottolarsi (convolvere) in una sfera perfetta come il genere *Armadillidium*, compensa fuggendo velocemente o aggrappandosi rigidamente al suolo. Esistono innumerevoli e stabili morph di colore in cattività (Dalmatian, Orange, Lava, Calico, Snow) molto ambiti per il fattore estetico.
Comportamento e Abitudini: Esclusivamente lucifugo (odia la luce) e notturno. Fortemente gregario, si ammassa in decine o centinaia di individui nelle fenditure più umide e buie. In un terrario bioattivo agiscono da instancabili 'spazzini', processando letame di rettili, residui di mute, legno degradato e foglie secche, trasformandoli in ricco humus (frass).
Morfologia: Aspetto preistorico e corazzato. Il corpo ovale e segmentato (fino a 18-20 mm) è caratterizzato da una texture ruvida e tubercolata. Le femmine adulte sviluppano una evidente tasca ventrale (marsupio) colma d'acqua, dove incubano le uova finché le decine di microscopici piccoli onischi bianchi (mancae) non emergono perfettamente formati.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Coltura base in fauna-box (minimo 5 litri) con fori di ventilazione incrociata. Il suolo deve contenere uno spesso strato (5-10 cm) di terriccio biologico privo di fertilizzanti (compost, fibra di cocco) pesantemente miscelato con pellet di legno marcio (flake soil) e foglie secche sgretolate (quercia, faggio). Pezzi di corteccia di sughero o legno marcio concavo sulla superficie sono obbligatori come rifugi primari umidi.
Illuminazione e Riscaldamento: Rifiutano la luce forte e solare, che li essicca letalmente in pochissimo tempo (non tollerano i raggi UV e si nascondono celermente). Sopravvivono a temperature basse (anche 10-15°C rallentando il ciclo), ma esplodono demograficamente tra i 20°C e i 25°C. Nessuna fonte di calore mirata, basta il clima domestico di una mensola ombrosa.
Umidità e Idratazione: Trattandosi di crostacei isopodi, respirano attraverso pseudotrachee simili a branchie modificate che esigono assoluta e costante umidità ambientale per non atrofizzarsi letalmente. Istituire un rigoroso gradiente igrometrico: innaffiare sempre ed abbondantemente un solo lato o angolo della scatola, lasciando l'opposto asciutto, affinché gli esemplari possano termoregolarsi igrometricamente spostandosi a piacimento tra fango umido e foglie aeree croccanti.
Alimentazione e Integrazione: Detritivori puri generalisti. La loro spina dorsale alimentare DEVE consistere in un letto infinito di foglie secche autunnali decorticanti e legno bianco degradato e sfaldabile. Integrare l'alimentazione due volte a settimana con proteine vitali (mangime per pesci a scaglie, gamberetti secchi) e ortaggi (zucchina, carota, patata dolce cruda). L'apporto di un supplemento di calcio puro e solido a perenne disposizione (osso di seppia grezzo intero o calcare) è vitale ed essenziale per rinforzare e consentire le massicce mutazioni del loro esoscheletro chitinoso.
Compatibilità: Ideale e infallibile squadra di pulizia per terrari di rane robuste, sauri, ofidi e tarantole temperate. Tuttavia, evitate l'uso con anfibi piccolissimi o uova sensibili: essendo onischi dotati di mandibole robuste e fame atavica, possono intaccare incidentalmente la covata o stressare rettili neonati in assenza di fonti proteiche alternative a sufficienza.
Salute e Malattie: Il rischio clinico principale è la disidratazione: la secchezza completa del substrato causa una mortalità rapida dell'intera colonia in poche ore. È inoltre necessario fornire fonti costanti di calcio per garantire il corretto sviluppo dell'esoscheletro durante la muta ed evitare episodi di cannibalismo.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Europa (Cosmopolita).
Provenienza
Allevamento selettivo e cultivarCentro America e CaraibiEuropa, Mediterraneo e Asia occidentaleCosmopolite o introdotte
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 1.7 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Livello veleno
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 1,7 cm. La fonte British Myriapod and Isopod Group — Porcellio scaber riporta per questa specie una misura adulta massima di 1,7 cm, rilevata come lunghezza del corpo. Il record tassonomico consultato è Porcellio scaber. I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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