Isopode Decorato Greco (Werneri)
Armadillidium werneri
L'Isopode Decorato Greco (Armadillidium werneri). Uno dei cugini più grandi e spettacolari del Klugii (fino a 2.2 cm). Presenta un dorso grigio scuro o ardesia lucidissimo dominato da due enormi bande di macchie bianche accecanti e arancioni/gialle alternate. A differenza dei pagliacci, il werneri è immensamente piatto e molto più letargico. Estremamente sensibile alla mancanza di ventilazione crociata, deperisce in 24 ore se tenuto in scatole asfissianti.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 70 %
Temperatura giorno
20 - 26 °C
Temperatura notte
18 - 22 °C
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Coste scoscese greche, anfratti rocciosi spazzati dal vento salmastro e muretti a secco (Muri a calce greci)
Tassonomia e Genetica: Famiglia Armadillidiidae (Il Finto Pagliaccio). Condivide con il Porcellio werneri la regione geografica estrema, ma appartiene ai 'pallottolieri' conglobanti. È la versione mediterranea orientale e molto più schiacciata del Klugii balcanico, con il quale viene scambiato costantemente dai neofiti per via del mimetismo mulleriano simile (puntini finti velenosi).
Comportamento e Abitudini: Medaglie verniciate Incredibilmente lenti, si fingono morti quasi subito se illuminati (catalessi). I werneri sono letargici in modo esasperante: possono restare appiattiti sulla stessa pietra calcarea chiara per 4 giorni di fila aspettando che i licheni crescano per brucarli al millimetro. Covate bassissime e lentezza disarmante.
Morfologia: A cupola estremamente larga e depressa (Fino a 2.2 cm) Carapace opalescente liscissimo color piombo scuro/ardesia lucida. La decorazione è stupenda: due o tre file principali composte da grandissime chiazze ovali di colore bianco neve vivo alternate in modo intermittente a chiazze giallo sole o rosso fuoco spente. Zampe cortissime.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: BOX IMBUTI DEL VENTO ARIDO MEDITERRANEO I Werneri sono isopodi da calcare secco espositivo. Coperchio in rete integrale totale per favorire uno scambio d'aria mostruoso. Strato di terriccio sabbioso asciutto e argilla. È vitale fornire sassi veri (Ardesia chiara, tufo o rocce calcaree piatte impilate) a discapito del legno marcio classico per ricreare la costa greca rocciosa.
Illuminazione e Riscaldamento: ASSENZA DI LUCE DIRETTA. Calore greco tiepido/caldo (23-26°C costanti) Sensibilissimi al clima afoso umido: la loro respirazione si blocca oltre i 28°C e crollano per colpi di calore e disidratazione branchiale in poche ore in case senza aria condizionata ad agosto.
Umidità e Idratazione: VENTILAZIONE ESTREMA E ARIDITA' (30-50% MAX) CRITICO: Terrario ARIDO all'80%. L'umidità costante uccide i werneri a velocità record facendogli letteralmente sfaldare e ammuffire le squame posteriori (Wet molt failure letale). Si sgocciola pochissima acqua sotto uno strato profondo di sassi dove le femmine gravide scenderanno a inumidire i piccoli in autonomia. Mai spray dall'alto.
Alimentazione e Integrazione: Detritivori Calcarei Lenti Estremi. Brucano invisibilmente la terra (Licheni raschiati dai sassi, alghe patinose essiccate) e divorano foglie di leccio e querce croccanti Esigono proteine animali per ricaricarsi (Krill secco/insetti sminuzzati) una volta ogni 15 giorni. Inutile dire che necessitano di blocchi interi di carbonato di calcio/osso di seppia gettati tra i sassi.
Compatibilità: Iper-Rari (Isolamento Esclusivo Totale) Maneggiarli sempre con cucchiai per non rovinare lo smalto. Assolutamente letali da mescolare con altri isopodi più veloci (i comuni vulgare li surclasseranno per il cibo sterminandoli per competizione passiva in tre mesi). Inappropriati per terrari umidi tropicali di qualsiasi forma o per convivere con rane/lumache.
Salute e Malattie: Decadimento Atroce per Carenza di Aria Fresca ('Molt Collapse' Asfissiante ). Se c'è puzza di terra bagnata o condensa tropicale sulle pareti. l'intera popolazione dei werneri non riuscirà a sfaldare la vecchia pelle durante la muta (rimarranno incastrati tra le due cornee e soffocheranno accartocciati senza potersi chiudere a palla) per colpa dell'umidità vischiosa sulle squame.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Grecia (Endemico delle isole greche orientali e Turchia).
Provenienza
Europa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Detritivoro
- Questa specie prospera con una dieta varia e ricca di materia organica in decomposizione. Consumano principalmente lettiera di foglie di alta qualità e legno tenero marcio. Il calcio supplementare e occasionali scarti di verdura sono essenziali per mantenere una salute adeguata e un esoscheletro forte.
- Taglia adulta
- 2.2 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Sono robusti invertebrati terrestri che prosperano in un ambiente di terrario ben mantenuto. Un distinto gradiente di umidità è fondamentale per prevenire sia la disidratazione fatale che le dannose infezioni fungine. Trascorrono la stragrande maggioranza del loro tempo navigando nei complessi microhabitat del suolo umido della foresta.
- Ciclo di attivita'
- Notturno
- Questa specie è attiva principalmente durante la notte e le ore crepuscolari più deboli. In genere rimangono nascosti durante le ore di punta della luce diurna per conservare l'umidità vitale ed evitare i predatori. Fornire un ciclo di luce naturale giorno-notte aiuta a regolare i loro comportamenti naturali di foraggiamento e riposo.
- Socialita'
- Solitario
- Sono una specie sociale che vive bene in colonie. Fornire spazio e nascondigli adeguati è importante man mano che la colonia cresce per prevenire lo stress e promuovere comportamenti naturali.
- Riproduzione
- Marsupiale
- La riproduzione avviene costantemente durante tutto l'anno se tenuti in condizioni ottimali di terrario. Le femmine incubano le uova in via di sviluppo all'interno di una sacca ventrale specializzata nota come marsupio. I giovani emergono come miniature completamente formate e richiedono un'umidità stabile per sopravvivere alle loro prime delicate mute.
- Velenoso
- No
- Manipolazione
- Tollerante
- La manipolazione dovrebbe essere ridotta al minimo assoluto per evitare di causare stress inutile. I loro corpi e arti incredibilmente delicati possono essere facilmente feriti da una presa impropria o forzata. Se il trasferimento è assolutamente necessario, spostarli delicatamente raccogliendo la corteccia o la foglia su cui riposano.
- Brumazione
- Non richiesta
- In genere non richiedono alcun periodo di brumazione se tenuti in un ambiente in cattività controllato. Il mantenimento di temperature stabili e adeguatamente calde garantisce un'attività continua tutto l'anno e il successo riproduttivo. È importante evitare il freddo estremo per prevenire potenziali e improvvisi crolli della colonia.
- Muta
- Periodica
- La muta avviene in due fasi molto distinte per consentire all'isopode una mobilità continua durante il processo. Un'umidità ambientale adeguata è assolutamente essenziale per consentire loro di liberarsi con successo del vecchio esoscheletro senza complicazioni. Di solito consumeranno la loro pelle appena mutata per recuperare rapidamente il calcio perso.
































































