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Uromastyx dispar — Mali Uromastyx

Mali Uromastyx

Uromastyx dispar

Uromastyx del Mali. Una specie robusta e spessa. I maschi adulti diventano un nero pece impressionante sul corpo, punteggiato da massicce chiazze o bande giallo limone acceso.

Ambiente

Terrestre

Umidita'

20 - 30 %

Temperatura giorno

28 - 32 °C

Temperatura ambiente

32 °C

Temperatura notte

18 - 22 °C

Punto basking

55 °C

Taglia adulta

35 cm

Terrario minimo

>= 400 L

Descrizione della specie

Uromastyx maliensis:: Uromastyx del Mali. Una specie robusta e spessa. I maschi adulti diventano un nero pece impressionante sul corpo, punteggiato da massicce chiazze o bande giallo limone acceso.
Origine e Habitat: Endemico delle montagne dell'Air in Niger e delle aspre regioni rocciose del deserto del Sahara in Mali e Algeria. Questi animali sopravvivono in uno degli ecosistemi più inospitali e caldi della Terra. Vivono in complessi tunnel scavati sotto i macigni, dove l'aria resta fresca, per sfuggire al caldo diurno intollerabile anche per loro.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Agamidae. Il Geyri è la specie di Uromastice più snella e colorata. In natura e in cattività esistono due fasi cromatiche principali (non veri morph artificiali): la fase 'Red' (con il dorso arancione mattone o rosso acceso) e la fase 'Yellow' (giallo fluo/limone). Questa colorazione esplode solo se esposti a temperature altissime.
Comportamento e Abitudini: Diurni ed eliotermici estremi. Sono sauri docili e timidi: di fronte a una minaccia, fuggono rapidissimi nelle loro tane, lasciando esposta all'ingresso solo la possente coda spinosa, usandola come tappo e sferzandola come una frusta chiodata contro i predatori. In terrario imparano presto ad associare l'uomo al cibo fresco, facendosi maneggiare pacatamente, seppur mai con l'imprudenza dei Pogona.
Morfologia: Hanno un corpo tozzo, depresso (schiacciato) simile a un sasso per assorbire calore. Il tratto distintivo è l'addome molle (che si gonfia come un palloncino quando infastiditi) e la coda irta di temibili scaglie modificate a forma di enormi spine acuminate (whorls). Raggiungono i 35 cm. Dimorfismo: i maschi sono sgargianti (rossi o gialli neon), le femmine sono cromaticamente dimesse, tendenti al grigio sabbia o al marroncino sbiadito.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Richiedono spazi enormi nonostante la taglia media. Minimo 120x60x60h cm, rigorosamente in legno (OSB) o materiali che trattengano il caldo torrido (i terrari in rete o vetro pieno disperdono troppo calore). Hanno assoluto bisogno di un substrato asciutto in cui scavare (mix sabbia del deserto, creta e pietrisco) e innumerevoli rifugi in finta roccia, o pile di lastre di ardesia solidamente assicurate (i crolli sono fatali) per creare il basking spot.
Illuminazione e Riscaldamento: LA CHIAVE DELLA SOPRAVVIVENZA. L'Uromastice DEVE cuocersi sotto le lampade. Il punto di basking sulla pietra superficiale deve registrare tra i 50°C e i 55°C (120-130°F), una temperatura che ucciderebbe serpenti o gechi. La zona fredda del terrario si assesta a 28°C. Questo gradiente termico massiccio si ottiene solo con lampade alogene da 100-150W. Una batteria di lampade UVB 12-14% neon su tutto il recinto è ASSOLUTAMENTE OBBLIGATORIA. Senza questo sole infernale, rifiutano il cibo, diventano neri e muoiono.
Umidità e Idratazione: Umidità sahariana: deve essere tenuta costantemente tra il 20% e il 30%. Non va MAI nebulizzato il terrario e NON VA MAI MESSA LA CIOTOLA D'ACQUA (tranne alle femmine gravide malnutrite). Se inalano umidità stagnante, soccombono in poche settimane per Polmonite Acuta e Infezioni Respiratorie. Traggono il 100% dell'acqua dalle verdure fresche che mangiano.
Alimentazione e Integrazione: Erbivori stretti e rigorosi. È un errore letale (spesso fatto da incompetenti) nutrirli con grilli o topi: un eccesso di proteine animali devasta i loro reni causandogli gotta viscerale e morte tra atroci sofferenze. La dieta quotidiana è composta da verdure scure (cicoria, indivia, scarola), lenticchie secche ammorbidite, piselli, e semi di miglio (bird seed) sparsi nel recinto. L'integrazione di calcio senza D3 deve essere abbondante.
Compatibilità: Strettamente solitari. I maschi si sfidano in lusinghiere ma cruente battaglie a morsi. Le femmine possono tollerarsi a stento, ma la regola d'oro per evitare code mozzate e infezioni è l'allevamento in singola teca per animale.
Salute e Malattie: L'idratazione letale: non bagnare o nebulizzare l'Uromastice. L'MBD (ossa di gomma, malformazione della mascella e tremori muscolari) distrugge l'esemplare in caso di assenza di raggi UVB potenti. Un altro problema comune è l'ustione superficiale dorsale se le lampade a 55°C sono posizionate troppo vicine senza rete di protezione e l'animale si alza sulle zampe toccandole.

Origine e distribuzione geografica

Questa specie proviene da: Nord Africa.

Provenienza

Selezione artificiale e varietà coltivateNord AmericaAfrica e Madagascar

Profilo rettile

Dieta
Erbivoro
Gli uromastici del Mali sono sauri prevalentemente erbivori, che si nutrono di una grande varietà di piante desertiche resistenti, fiori e semi. Nel loro habitat arido e naturale, ricavano la maggior parte dell'umidità necessaria direttamente dalla vegetazione che consumano. Sebbene gli esemplari giovani possano occasionalmente mangiare insetti, gli adulti mantengono una dieta quasi esclusivamente a base vegetale per una digestione ottimale.
Taglia adulta
35 cm
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Principalmente terrestri con una forte inclinazione a scavare e incastrarsi in strette fessure rocciose per sentirsi sicuri e regolare la loro temperatura corporea.
Ciclo di attivita'
Diurno
Questa specie è molto attiva durante il giorno, specialmente nelle ore più calde. Richiedono punti di basking molto intensi con un'alta esposizione ai raggi UVB per digerire correttamente la loro dieta erbivora e prosperare.
Socialita'
Solitario
Questi sauri sono strettamente diurni e altamente termofili, trascorrendo gran parte della giornata a crogiolarsi sotto la luce solare intensa per alzare la temperatura corporea. Quando minacciati, si ritirano spesso in fessure rocciose e usano la loro coda muscolosa e pesantemente spinata per bloccare l'ingresso e scoraggiare i predatori. Sono generalmente solitari e molto territoriali, in particolare i maschi, che difendono vigorosamente le loro zone di basking dai rivali.
Riproduzione
Oviparo
La riproduzione in questa specie è ovipara, con le femmine che depongono una covata di 10-20 uova dopo una stagione degli accoppiamenti di successo. Le uova vengono solitamente depositate in tane profonde e leggermente umide per proteggerle dal caldo estremo del deserto. L'incubazione dura in genere tra i 60 e gli 80 giorni, dopodiché emergono piccoli completamente indipendenti e pronti a cavarsela da soli.
Manipolazione
Tollerante
Generalmente docili una volta acclimatati al loro ambiente, sebbene possano essere schivi inizialmente. Raramente mordono, affidandosi invece alla loro coda pesante e spinosa per difendersi se minacciati.
Brumazione
Un abbassamento delle temperature invernali o brumazione non è strettamente necessario per la sopravvivenza in cattività, ma è altamente raccomandato se si cerca di stimolare la riproduzione. Durante questo periodo, le temperature e le ore di luce vengono gradualmente ridotte.
Muta
Regolare
La muta avviene a chiazze man mano che la lucertola cresce. Richiedono ambienti molto secchi; offrire un'eccessiva umidità durante la muta può causare gravi infezioni respiratorie e marciume delle scaglie.