Mitchell's Bearded Dragon
Pogona minor mitchelli
Sottospecie del Pogona minor, si differenzia per la testa più allungata e un pattern dorsale molto più netto e geometrico, solitamente tendente al rosso-terra o ruggine.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
30 - 40 %
Temperatura giorno
24 - 43 °C
Temperatura notte
15 - 18 °C
Taglia adulta
35 cm
Descrizione della specie
Pogona minor mitchelli:: Sottospecie del Pogona minor, si differenzia per la testa più allungata e un pattern dorsale molto più netto e geometrico, solitamente tendente al rosso-terra o ruggine.
Origine e Habitat: Endemico degli sterminati outback, savane aride e deserti rocciosi dell'Australia centrale e orientale. Adorano crogiolarsi al sole cocente sui rami secchi o sui tronchi caduti, per poi seppellirsi parzialmente nella sabbia rossa quando il caldo pomeridiano diventa insopportabile.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Agamidae. Poiché l'Australia ha chiuso le esportazioni decenni fa, l'intera popolazione mondiale in cattività discende da pochi esemplari esportati illegalmente negli anni '70. La selezione genetica ha creato morph spettacolari come 'Leatherback' (senza squame spinose sulla schiena), 'Silkback' (senza squame, delicatissimo) e 'Translucent' (pelle traslucida e occhi neri alieni).
Comportamento e Abitudini: Diurni ed eliotermici per eccellenza. Sono rettili eccezionalmente comunicativi: usano il 'bobbing' (alzare e abbassare freneticamente la testa) per dimostrare dominanza, o l'arm-waving (ruotare lentamente una zampa anteriore) per mostrare sottomissione. Sono noti per la loro imbattibile docilità verso l'uomo, accettando di buon grado di essere maneggiati.
Morfologia: L'iconica 'barba' sotto il mento è ricoperta di squame appuntite e può essere gonfiata e annerita quando il drago è spaventato o eccitato. Raggiungono i 50 cm di lunghezza totale. Il corpo è largo e schiacciato. I maschi si riconoscono facilmente dai due rigonfiamenti emipenali alla base della coda e dagli evidenti pori femorali lungo l'interno coscia, quasi assenti nelle femmine.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Esigono spazio orizzontale in abbondanza. Un adulto richiede un terrario desertico minimo di 120x60x60h cm. Il substrato ideale è sabbia calcarea del deserto mescolata ad argilla, affinché non sprofondino. Vanno inseriti grossi rami robusti e piattaforme rocciose (basking spots) proprio sotto la luce termica. È vitale garantire prese d'aria laterali immense per assicurare umidità inesistente.
Illuminazione e Riscaldamento: Rettili dalle esigenze luminose ESTREME. La zona di basking deve avere una lampada ad alogenuri metallici o spot che spari direttamente sulla roccia raggiungendo l'impressionante temperatura di 40-42°C. La zona fredda del terrario deve restare a 26-28°C. Inoltre, è INGOZIABILE l'utilizzo di un tubo neon UVB T5 ad alta intensità (12-14% UVB) lungo almeno metà terrario. Senza questo setup rovente e radiante, smetteranno di digerire e andranno incontro a rachitismo osseo.
Umidità e Idratazione: Specie rigidamente deserticola. L'umidità ambientale deve rimanere tra il 30% e il 40% (praticamente aria di casa riscaldata). L'umidità alta causa fatali infezioni respiratorie. Bevono pochissimo dall'acqua stagnante: la maggior parte dell'idratazione viene assorbita dalle verdure fresche che ingeriscono. Una ciotola bassa può essere fornita, ma spesso preferiscono bagnarvisi dentro piuttosto che bere.
Alimentazione e Integrazione: Sono onnivori la cui dieta muta drasticamente con l'età. I cuccioli sono 80% insettivori e divorano decine di grilli/blatte al giorno. Gli adulti invertono il rapporto: 80% verdure a foglia scura (tarassaco, rucola, cicoria, endivia) servite quotidianamente in insalate miste, e 20% insetti vivi 2 volte a settimana. Insetti e insalate vanno costantemente spolverati di Calcio (quotidiano) e Multivitaminico (settimanale).
Compatibilità: Asociali e fortemente territoriali. Due maschi insieme si sbraneranno brutalmente. Sebbene si vendano a volte in coppie, l'allevamento singolo è la via maestra: i maschi stressano le femmine fino allo sfinimento per continui tentativi di accoppiamento. Nessun altro animale deve entrare nella loro teca.
Salute e Malattie: L'MBD (Metabolic Bone Disease) dovuto a UVB scadente porta a tremori, ossa di gomma e mascelle accorciate. Un altro flagello degli adulti è l'Obesità e la Steatosi Epatica: i padroni tendono a nutrirli a dismisura con prede grasse (camole della farina, zophobas) rifiutando di fargli mangiare insalata, portandoli a morire per collasso d'organo in pochi anni.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Australia.
Provenienza
Selezione artificiale e varietà coltivateNord AmericaAustralia, Nuova Guinea e Oceania
Profilo rettile
- Dieta
- Onnivoro
- I draghi barbuti nani hanno una dieta onnivora opportunistica che propende fortemente per l'insettivoria, specialmente nelle prime fasi della vita. Il loro ambiente naturale fornisce una fornitura costante di piccoli invertebrati come termiti, formiche, grilli e scarafaggi, che cacciano con movimenti rapidi e precisi. Oltre alle proteine animali, consumano varie piante del deserto, tra cui foglie, fiori e occasionalmente frutti, bilanciando il loro apporto nutrizionale e ottenendo l'umidità necessaria nel loro habitat arido.
- Taglia adulta
- 35 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Prevalentemente terrestri ma mostrano tendenze semi-arboree. Apprezzano terrari con molto spazio a terra oltre a rami bassi e robusti o rocce su cui arrampicarsi e sorvegliare il loro territorio.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Lucertole diurne che trascorrono la maggior parte delle ore diurne a fare basking su rocce o rami bassi. Sono foraggiatori molto attenti e attivi, che richiedono una buona illuminazione UVB per metabolizzare efficacemente il calcio.
- Socialita'
- Gregario
- In natura, i draghi barbuti nani conducono per lo più vite solitarie, stabilendo territori individuali che difendono dai rivali. Usano segnali visivi, come cenni del capo e rotazione delle braccia, per comunicare il dominio o la sottomissione quando incontrano un altro drago. Sebbene non siano altamente sociali, tollerano bene la manipolazione in cattività e sono noti per il loro comportamento calmo. Tuttavia, la coabitazione, specialmente tra più maschi, è sconsigliata poiché può portare a stress e dispute territoriali.
- Riproduzione
- Oviparo
- Questi piccoli draghi sono ovipari e tipicamente si riproducono nei mesi più caldi della primavera e dell'estate in seguito alla brumazione. Le femmine scavano una tana superficiale in terreni sabbiosi per deporre le uova, assicurandosi che siano nascoste dai predatori e mantenute a una temperatura stabile. Una covata è solitamente composta da 5 a 15 piccole uova, che vengono lasciate incubare naturalmente. I piccoli emergono completamente indipendenti e devono fare subito affidamento sul loro istinto per trovare cibo ed evitare i predatori.
- Manipolazione
- Tollerante
- Conosciuti per il loro comportamento placido e amichevole. Tollerano molto bene la manipolazione e raramente mostrano aggressività, rendendoli ottimi compagni sia per principianti che per allevatori esperti.
- Brumazione
- Richiesta
- Possono naturalmente entrare in brumazione durante i mesi invernali più freddi, caratterizzati da una significativa diminuzione dell'appetito e dell'attività. Fornire un leggero calo delle temperature può facilitare questo ciclo naturale.
- Muta
- Regolare
- Muta la pelle a chiazze irregolari nel corso di diversi giorni o settimane. Fornire superfici ruvide, come corteccia o rocce, e bagni tiepidi occasionali li aiuta ad allentare e rimuovere la vecchia pelle.
































































