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Encyclopaedia
Tarantola Nera Brasiliana
Grammostola pulchra
Totalmente nera opaca come velluto, robustissima e soprannominata il 'Labrador Retriever' delle migali per la lentezza dei movimenti e la leggendaria serenità. Una vera gemma nera da esposizione.
- Famiglia
- Theraphosidae
- Origine
- Brasile meridionale, Uruguay
- Provenienza
- Sud America extra-amazzonico
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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20 °C - 26 °C
6.5 - 7.5
Terrestre
50 % - 65 %
15 cm
Descrizione
Origine Geografica e Habitat: Popola le sconfinate distese prative (Pampas) e gli arbusteti del Brasile sud-occidentale e dell'Uruguay settentrionale. A differenza dei cugini prettamente tropicali, abita zone a clima temperato caratterizzate da decisi sbalzi termici stagionali e notturni, offrendo una resistenza proverbiale alle fredde temperature casalinghe invernali.
Tassonomia e Genetica: Famosissima Grammostola sudamericana. Molto affine alla 'Rose Hair' (G. rosea), ma surclassandola per stazza e per la rarità della sua tinta compatta, che ne fa uno degli aracnidi più ambiti, costosi ed eleganti del mercato mondiale (essendo l'esportazione dal Brasile tassativamente illegale da decenni, rendendo i cuccioli CB europei rari).
Comportamento e Abitudini: Un incedere maestoso, regale, pesantissimo e compassato. Se provocata, si rifiuta di difendersi, arretrando stancamente. Possiede peli urticanti rarissimi e quasi mai usati, preferendo ritirarsi nella tana di sughero. Visibilissima in vetrina, non ama costruire grandi tane di tela, permettendo l'osservazione perfetta dei suoi enormi pedipalpi e zanne chiuse.
Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Masiccia tarantola di oltre 16 cm (un colosso terrestre). L'abito post-muta è d'un nero lucente ossidiana, che si scurisce e opacizza assumendo tonalità vellutate carbone o antracite intenso col passare dei mesi. Totalmente priva di macchie. Le femmine vivono tranquillamente fino a 30 anni divenendo sempre più sferiche e poderose con le mute adulte distanziate di anni.
Cura e osservazioni
Allestimento del Terrario: Essendo un escavatore terrestre possente, una vasca ampia 40x30 di base in vetro va dotata di substrato solido in misto terra e sabbia profondo 15 cm. Aggiungere il classico mezzo vaso di coccio rovesciato e una tazza d'acqua larga incassata saldamente a terra. Raramente arreda con fili di tela, preferendo l'aspetto desertico minimalista da ciottoli lisci.
Illuminazione e Riscaldamento: Zero fonti radianti diurne. Supportano climi spaventosamente rigidi senza deperire. L'ideale restano le temperature temperate della stanza di casa (22-25°). Il riscaldamento d'inverno deve prevenire discese al di sotto dei 16°, e in estate sopporta malvolentieri temperature sahariane, riparandosi raggomitolandosi nel tunnel terroso fresco per eludere il caldo tropicale.
Umidità e Idratazione: Aria prettamente secca al 55-60%. Detestano visceralmente l'umidità ristagnante e il fondo bagnato. L'acqua deve essere fornita unicamente tramite l'ampia ciotola. Un trucco è straripare lievissimamente la ciotola una volta al mese solo per indurire la polvere di sabbia vicina e dare modo di bere senza asfissiare le delicate branchie inferiori con l'eccesso idrico da condensa.
Alimentazione e Integrazione: Sono in possesso di una crescita frustrantemente e lentissimamente epocale. Da neonate (sling) crescono di un millimetro a muta in mesi. Una volta adulte mangeranno 1 o 2 insetti grossi al mese, dopodiché entreranno in fasi di rifiuto totale e misterioso del cibo (digiuni o pre-molt fast) che durano 6, 8 o anche 12 mesi continui senza perdere un grammo di peso o vigore.
Compatibilità e Convivenza: Totalmente reclusa e incompatibile. Nello scenario dei rari e complessi accoppiamenti d'allevamento, il maschio tremerà con i palpi approcciando la possente femmina per ingaggiarla: il rischio di venir smembrato come cena primaverile è altissimo se l'operatore non si interpone fulmineamente con una paletta da cucina ai primi scatti bellicosi frontali dell'addome femminile sollevato.
Salute e Malattie Comuni: Letteralmente immortali contro le comuni patologie e infezioni se mantenute nel secco. Il loro unico nemico è l'ansia dell'allevatore: vedendola digiunare per 6 mesi fermissima in un angolo, il novizio tende a tentare d'inalzare l'umidità causando l'inzuppamento del torace che devasterà i polmoni e asfissierà o causerà batteriosi fungine gravissime da errato trattamento panico immotivato.
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Insettivoro (grilli, locuste, blatte)
- Umidita'
- 50 % - 65 %
- Temperatura
- 22 °C
- Socialita'
- Solitario
- Livello veleno
- Veleno lieve (peli urticanti)
- Profondita' substrato
- 15 cm
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
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