Allestimento della Vasca: Essendo estremamente adattabile, può essere alloggiato in acquari d'acqua dolce, salmastra o marina con una capacità minima di 30 litri. La vasca deve offrire numerosi nascondigli ricreati con rocce, legni sommersi, radici di mangrovia o piante resistenti come l'anubias e la Microsorum (in acqua dolce) o alghe del genere Caulerpa (in acqua salmastra/marina). Un substrato sabbioso fine o ghiaia fine è ideale per consentirgli di camminare senza ferirsi. È consigliabile l'uso di filtri dotati di spugna sull'aspirazione per evitare che i gamberetti vengano risucchiati.
Alimentazione e Dieta: È un animale onnivoro spazzino. Consuma attivamente detriti di ogni tipo, frammenti di cibo per pesci non consumato, alghe e materia organica in decomposizione. Accetta prontamente pellet affondanti per pesci o crostacei, spirulina in polvere o in fiocchi, pezzetti di cibo congelato come mysis o krill sminuzzato. Non aggredisce mai pesci o altri organismi vivi, rendendolo perfetto per mantenere pulito l'acquario da sostanze in decomposizione.
Qualità dell'Acqua: Mostra una tolleranza eccezionale ai parametri dell'acqua. Può vivere con salinità da 0 (acqua dolce) a 35 ppt (acqua marina), sebbene le condizioni salmastre (salinità tra 10 e 20 ppt, densità 1.007-1.015) siano ideali. La temperatura deve essere mantenuta tra 20°C e 28°C, con pH stabile tra 7.5 e 8.2. Richiede acqua ben ossigenata e, sebbene sia molto robusto, è sensibile ad alti livelli di ammoniaca, nitriti e soprattutto al rame, che deve essere evitato rigorosamente.
Compatibilità e Convivenza: È compatibile con piccoli pesci pacifici adatti alle stesse condizioni, come guppy e platy (in acqua dolce), o piccoli storioni e ghiozzi (in acqua salmastra), o piccoli gobidi e pesci ago (in acqua marina). Bisogna evitare assolutamente la convivenza con pesci predatori di medie o grandi dimensioni come ciclidi, pesci angelo, grossi crostacei o granchi predatori che potrebbero facilmente cacciarlo e consumarlo.
Riproduzione in Acquario: La riproduzione è possibile e relativamente facile in condizioni salmastre o marine. La femmina trasporta le uova fecondate sotto i pleopodi addominali per circa 2-3 settimane fino alla schiusa. Le larve rilasciate sono planctoniche e richiedono acqua salmastra o marina ricca di fitoplancton e rotiferi per completare le fasi di muta larvale prima di stabilirsi sul fondo come piccoli gamberetti metamorfosati. La riproduzione in acqua dolce pura è quasi impossibile a causa della ridotta sopravvivenza larvale.
Rischi e Malattie: Il rischio principale risiede nei problemi legati alla muta dell'esoscheletro, che possono verificarsi se l'acqua è carente di iodio, calcio o magnesio. Si consiglia di dosare regolarmente questi elementi per favorire la corretta calcificazione della nuova corazza. È sensibile all'accumulo di metalli pesanti in acqua, in particolare al rame, presente in molti farmaci per pesci. Un altro rischio è rappresentato dallo stress termico dovuto a sbalzi improvvisi di temperatura durante i cambi d'acqua.