Gracilaria rossa
Gracilaria parvispora
Splendida macroalga marina rossa che forma intricati cespugli sferici. Ottima per refugium o vasche principali, agisce come esportatore naturale di nutrienti.
Temperatura dell'acqua
24 - 28 °C
Valore del pH
8.1 - 8.4
Tipo di acqua
Marina
Luce
Media
CO2
Bassa
Altezza attesa
20 cm
Larghezza attesa
15 cm
GH
4 - 20 dGH
KH
2 - 15 dKH
Descrizione della specie
Origine Geografica e Habitat: La Gracilaria rossa (spesso riferita alla specie *Gracilaria parvispora*, detta anche "Ogo") è una macroalga marina originaria dei mari temperati e tropicali, con una concentrazione particolare nell'Indo-Pacifico e lungo le coste delle Hawaii. Prospera in acque costiere poco profonde, ricche di nutrienti e soggette a un ricambio idrico vivace, ancorandosi a detriti corallini, rocce sommerse o gusci di molluschi in aree protette dai frangenti oceanici diretti.
Tassonomia e Genetica: È una rodofita (alga rossa) appartenente alla famiglia Gracilariaceae. La colorazione rossa è dovuta alla presenza di ficoeritrina, un pigmento accessorio che le permette di catturare efficacemente lo spettro luminoso blu e verde che penetra in profondità. A differenza delle alghe verdi invasive come la Caulerpa, la Gracilaria è un organismo pluricellulare complesso, il che la rende strutturalmente più stabile e priva del rischio di "meltdown" (collasso cenocitico).
Struttura Fisica: Non possiede radici, ma un piccolo disco adesivo basale da cui si ergono fusti carnosi e cilindrici. Il tallo si ramifica ripetutamente in modo dicotomico o irregolare, formando densi e intricati cespugli sferici. I rami sono turgidi, traslucidi e relativamente spessi, donando all'intera struttura un aspetto cespuglioso, quasi scultoreo, molto apprezzato a livello ornamentale.
Colore e Trama: La livrea varia da un rosso rubino profondo a un rosa traslucido o bordeaux, a seconda dell'intensità luminosa e della concentrazione di ferro nell'acqua. La superficie è perfettamente liscia, setosa e leggermente gommosa o cartilaginea al tatto. Le punte in attiva crescita appaiono spesso più chiare, quasi rosate o arancioni.
Cura, allevamento e convivenza
Illuminazione e CO2: Cresce in modo ottimale sotto un'illuminazione media. Una luce troppo abbagliante (specie con forte componente bianca o UV) può farle perdere i pigmenti rossi, facendola virare verso uno sgradevole giallo-arancio o marroncino. Si consiglia un PAR tra 100 e 200. Sfrutta i carbonati presenti in acqua, pertanto non richiede iniezioni addizionali di CO2 nel sistema.
Nutrizione e Substrato: È considerata una vera "spugna" per i nutrienti: assorbe nitrati e fosfati con incredibile voracità direttamente dalla colonna d'acqua attraverso l'epidermide. Può essere tenuta galleggiante in un refugium o fissata al substrato roccioso nel display principale. Affinché i rami restino carnosi e di un rosso acceso, necessita di costanti integrazioni di ferro chelato e iodio.
Chimica dell'Acqua: Relativamente robusta, tollera temperature dai 22 ai 28°C e una densità classica marina (1.024-1.026). Ambienti eccessivamente asettici (ULNS, Ultra Low Nutrient Systems) causeranno il rapido assottigliamento e la disintegrazione dei rami per inedia. È vitale che vi sia sempre un livello tracciabile di inquinanti organici.
Gestione dello Spazio e Posizionamento: Molto decorativa, è una delle poche macroalghe consigliate per l'acquario principale. Il disco basale può essere incollato a una roccia. Non ha natura invasiva e non infesta le rocce con rizoidi striscianti, cresce in altezza in un cespuglio compatto. Se tenuta in refugium, fornirà un substrato impareggiabile per la proliferazione di anfipodi e copepodi.
Potatura: La manutenzione è estremamente semplice. Per limitarne la crescita o esportare nutrienti, è sufficiente spezzare o tagliare i rami in eccesso con le mani o con delle forbici. I frammenti tagliati, se incastrati tra le rocce o incollati, daranno origine a nuovi cespugli in breve tempo. La porzione rimossa costituisce un alimento eccellente per pesci erbivori.
Rischi e Malattie: Oltre alla perdita di turgore dovuta all'assenza di nitrati, il rischio principale in acquario è che venga rapidamente decimata. È l'alimento preferito per eccellenza di Zebrasoma, Acanthurus, Siganidi e persino paguri. Se inserita in un display con pesci erbivori, verrà divorata fino alla base in poche ore, motivo per cui viene spesso coltivata in sump unicamente a scopo alimentare (come mangime vivo a km zero).
Origine e distribuzione geografica
La Gracilaria rossa (spesso riferita alla specie *Gracilaria parvispora*, detta anche "Ogo") è una macroalga marina originaria dei mari temperati e tropicali, con una concentrazione particolare nell'Indo-Pacifico e lungo le coste delle Hawaii. Prospera in acque costiere poco profonde, ricche di nutrienti e soggette a un ricambio idrico vivace, ancorandosi a detriti corallini, rocce sommerse o gusci di molluschi in aree protette dai frangenti oceanici diretti.
Provenienza
Oceani tropicali e reefAsia meridionale e sud-est asiaticoAustralia, Nuova Guinea e Oceania
Profilo pianta
- Posizionamento
- Centro vasca
- Comunemente posizionata in un refugium per l'esportazione dei nutrienti, o nella vasca principale come macroalga ornamentale. Richiede un flusso d'acqua da moderato ad alto per evitare che i detriti si depositino sui suoi rami. Assicurarsi che abbia spazio sufficiente per espandere la sua struttura a cespuglio.
- Forma botanica
- Alga
- Una straordinaria macroalga rossa caratterizzata da una struttura molto ramificata, carnosa e leggermente fragile. Forma cespugli densi che offrono riparo per la piccola vita marina. I rami sono cilindrici e si assottigliano alle punte.
- Crescita
- Media
- Mostra un tasso di crescita veloce quando i livelli di nutrienti sono elevati e l'illuminazione è adeguata. Può raddoppiare rapidamente in massa in condizioni ideali nel refugium. Una potatura regolare è necessaria per esportare i nutrienti assorbiti.
- Substrato
- Basso
- Gracilaria parvispora è una macroalga marina che non possiede radici vere e proprie, assorbendo tutti i nutrienti necessari direttamente dalla colonna d'acqua. Nell'acquario, può essere lasciata galleggiare liberamente o ancorata delicatamente a substrati inerti, rocce vive o sabbia grossolana di aragonite utilizzando filo o colla. La profondità e la composizione del substrato sono in gran parte irrilevanti per la sua salute, purché riceva un flusso d'acqua adeguato per mantenere le sue delicate fronde pulite e nutrite.
- Fertilizzazione in colonna
- Nessuna
- Dipende interamente dagli elementi disciolti nella colonna d'acqua per il suo nutrimento. Il dosaggio di elementi traccia, in particolare ferro e manganese, migliora la sua vivida pigmentazione rossa. Aiuta a mantenere un'ottima qualità dell'acqua competendo con le alghe infestanti per i nutrienti.
- Fertilizzazione radicale
- Nessuna
- Non possiede vere radici e quindi non richiede fertilizzazione del substrato. Si fissa alle rocce tramite un disco di adesione o può essere coltivata liberamente fluttuante in un setup per macroalghe. I letti di sabbia non forniscono benefici nutrizionali diretti.
- Potatura
- Occasionale
- Potare semplicemente spezzando porzioni dei rami a mano o con le forbici. Una raccolta frequente promuove una crescita continua e massimizza l'esportazione di nutrienti. Le porzioni rimosse possono essere date in pasto a pesci erbivori come gli acanturidi.
- Propagazione
- Frammentazione
- Facilmente propagabile per frammentazione. Qualsiasi pezzo rotto può continuare a crescere e formare un nuovo cespuglio se provvisto delle giuste condizioni. Può essere attaccata a piccoli detriti rocciosi usando un elastico finché non forma un punto di ancoraggio.
- Sensibilita'
- Sensibile
- Sensibile a cambiamenti improvvisi di salinità e temperatura, che possono farla sbiancare o diventare molle. Alti livelli di metalli pesanti o farmaci contenenti rame le sono tossici. Richiede un flusso sufficiente per prevenire l'accumulo di cianobatteri o detriti.
- Ruolo layout
- Macroalga / refugium
- Fornisce un brillante tocco di colore rosso e una consistenza intricata all'acquario. Nei refugium, funziona principalmente come esportatore di nutrienti e habitat per i copepodi. Aggiunge un elemento naturale e dinamico agli allestimenti marini.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.













































