Illuminazione e CO2: Cresce lentamente in natura ed è molto versatile in acquario. Non richiede l'illuminazione accecante delle vasche coralline, anzi predilige una luce da moderata a medio-bassa (PAR 80-150). Sotto una luce eccessivamente intensa (specialmente sotto LED potenti), i rami superiori possono sbiancarsi (fotolisi) e ricoprirsi rapidamente di alghe infestanti. Non necessita di alcuna integrazione di anidride carbonica.
Nutrizione e Substrato: Necessita obbligatoriamente di un ancoraggio stabile (una roccia o una grossa conchiglia), non potendo sopravvivere sepolto nella sabbia. Come tutte le macroalghe, per mantenere rami spessi e carnosi ha bisogno di nitrati e fosfati costantemente rilevabili nella colonna d'acqua, sebbene i suoi ritmi di assorbimento siano estremamente blandi rispetto alle rapide Caulerpe o Chaetomorpha.
Chimica dell'Acqua: Trattandosi di una specie che in natura affronta cicli intertidali e migrazioni, è estremamente resistente agli sbalzi termici e chimici. Prospera a temperature tra i 18°C e i 26°C. Tollererà periodi di lieve iposalinizzazione (acqua salmastra), sebbene nel lungo periodo in acquario richieda i normali parametri di densità (1.024-1.026) e un pH alcalino per preservare il turgore spugnoso dei rami.
Gestione dello Spazio e Posizionamento: Grazie alla sua crescita molto pacata e alla sua estetica particolarissima, è una delle rare macroalghe verdi raccomandate per il display principale assieme ai coralli o per acquari tematici dedicati ai cavallucci marini (che amano usare le "dita" del Codium come appiglio per la coda). Va posizionata preferibilmente sul fondo, in aree a flusso moderato o basso, lontano dalla luce diretta abbagliante.
Potatura: La sua crescita letargica richiede interventi di manutenzione minimi (raramente più di una volta ogni due mesi). La potatura si effettua pizzicando saldamente la base della biforcazione ("Y") con le dita e tirando, o usando forbici affilate. Essendo cenocitica sanguinerà citoplasma verde, ma in quantità minime e con basso impatto tossico rispetto ad altre specie. Il ramo asportato difficilmente si attaccherà spontaneamente altrove senza essere incollato o legato a un supporto.
Rischi e Malattie: Non comporta il rischio di collasso catastrofico (meltdown) delle Caulerpe. Il problema principale in acquario è che la sua superficie spugnosa e vellutata è un magnete naturale per il detrito in sospensione e le alghe cianobatteriche. Se il flusso d'acqua è insufficiente, il Codium si ricoprirà di una patina marrone o di micro-alghe filamentose (epifite) che lo soffocheranno lentamente fino a farlo marcire. Soffiare regolarmente sulle sue fronde con una pipetta scongiura questa asfissia.