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Palaemon pugio — Gamberetto erba dell'Atlantico

Gamberetto erba dell'Atlantico

Palaemon pugio

Originario degli estuari nordamericani, questo gamberetto è un attivo spazzino onnivoro. Ideale per acquari piantumati o salmastri, mantiene l'igiene pacificamente.

Temperatura dell'acqua

10 - 28 °C

Valore del pH

7.2 - 8.2

Tipo di acqua

Salmastra / Acqua dolce / Marina

Tipo invertebrato

Gamberetto d'acqua dolce

Taglia adulta

5 cm

Gruppo minimo

>= 5

GH

10 - 20 dGH

KH

6 - 10 dKH

TDS

300 - 600 ppm

Ruolo ecologico

Spazzino

Sensibilità al rame

Alta

Descrizione della specie

Origine Geografica e Habitat: Nativo delle coste orientali del Nord America, diffuso in particolare dal Massachusetts fino al Texas. Abita estuari salmastri, paludi salate, baie poco profonde e praterie di erba marina (Ruppia, Zostera).
Tassonomia: Appartiene alla famiglia Palaemonidae, genere Palaemonetes (spesso raggruppato in Palaemon). È noto comunemente come gamberetto erba o gamberetto fantasma per via del suo corpo quasi interamente trasparente.
Comportamento Sociale: Specie pacifica, gregaria e attiva sia di giorno che di notte. Vive in grandi gruppi nuotando e arrampicandosi sulla vegetazione. Non mostra territorialità ed è costantemente alla ricerca di micro-cibo.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Il corpo è trasparente o leggermente giallastro, con piccole macchie scure e linee colorate sul rostro. Il dimorfismo sessuale è evidente nelle femmine adulte, che sono più grandi e sviluppano una sacca ovarica sotto l'addome.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento della Vasca: Adatto a vasche a partire da 30 litri. È consigliato inserire una fitta vegetazione vegetale (come Ceratophyllum o muschi) e legni che offrono ottimi ripari per la muta e la ricerca di cibo sul substrato.
Alimentazione e Dieta: Onnivoro opportunista. Si nutre di detriti, alghe filamentose, biofilm, residui organici e carcasse. In acquario accetta mangimi in scaglie, granuli affondanti per gamberetti, spirulina e cibi congelati come daphnia.
Qualità dell'Acqua: Estremamente tollerante. Vive in acqua salmastra (densità 1.002-1.010), salata o dolce. Temperatura ideale tra 15°C e 28°C, pH stabile tra 7.2 e 8.0. È consigliata una filtrazione dolce per evitare forti correnti.
Compatibilità e Convivenza: Molto pacifico con tutti gli altri coinquilini. Adatto a convivere con piccoli pesci tranquilli come guppy o micro-rasbore. Evitare la convivenza con pesci predatori di medie e grandi dimensioni che li caccerebbero subito.
Riproduzione in Acquario: Relativamente facile in cattività. La femmina porta le uova sotto i pleopodi fino alla schiusa. Le larve rilasciate sono parzialmente pelagiche e richiedono cibo vivo microscopico (come rotiferi o naupli) per crescere.
Rischi e Malattie: Sensibile a sbalzi repentini dei valori dell'acqua e all'uso di prodotti contenenti rame. Il rischio principale è la muta fallita dovuta a carenza di minerali o la predazione da parte di pesci durante il periodo della muta.

Origine e distribuzione geografica

Nativo delle coste orientali del Nord America, diffuso in particolare dal Massachusetts fino al Texas. Abita estuari salmastri, paludi salate, baie poco profonde e praterie di erba marina (Ruppia, Zostera).

Provenienza

Cosmopolite o introdotteCentro America e CaraibiNord AmericaOceani tropicali e reef

Profilo invertebrato

Dieta
Onnivoro
Palaemon pugio è principalmente un onnivoro opportunista che fruga costantemente nel substrato. La sua dieta è composta da detriti, cibo per pesci non consumato e biofilm naturale presente nell'acquario. Somministrazioni supplementari di pellet affondanti o verdure sbollentate possono aiutare a mantenere una salute ottimale.
Ruolo ecologico
Spazzino
Nel suo habitat naturale, Palaemon pugio agisce come una parte cruciale della squadra di pulizia. Aiuta a processare i materiali di scarto e mantiene l'ambiente libero dalla materia organica in decomposizione. In cattività, fornisce esattamente gli stessi preziosi servizi igienico-sanitari.
Taglia adulta
5 cm
Rischio salto
Sebbene non siano saltatori famosi, Palaemon pugio può facilmente sfuggire se spaventato da predatori o da bruschi cambiamenti di luce. Si consiglia sempre un coperchio aderente per garantire che rimangano al sicuro all'interno dell'acquario. I gamberetti fuggiti si seccheranno rapidamente e periranno se oltrepassano la superficie dell'acqua.
Sensibilita' agli shock
Media
Palaemon pugio è notevolmente sensibile ai cambiamenti improvvisi dei parametri dell'acqua come temperatura e salinità. Si raccomanda vivamente un'acclimatazione lenta a goccia quando si introduce questo invertebrato in un nuovo sistema. Fluttuazioni rapide possono portare a shock, mute fallite o morte improvvisa.
Calcio e minerali
Alto
Mantenere livelli adeguati di calcio è essenziale per Palaemon pugio per sviluppare un forte esoscheletro. Le carenze di calcio possono provocare problemi di muta e lasciare il gamberetto vulnerabile a predatori o malattie. Cambi d'acqua regolari e diete ricche di calcio possono supportare una sana formazione del carapace.
Muta
La muta è un periodo critico e stressante nel ciclo di vita di Palaemon pugio. Dopo aver perso il suo esoscheletro, cercherà istintivamente nascondigli fino a quando il nuovo guscio non si indurirà. La muta scartata dovrebbe essere lasciata nell'acquario, poiché il gamberetto la consumerà per recuperare minerali preziosi.
Riproduzione
Oviparo
L'allevamento di Palaemon pugio in cattività può essere impegnativo a seconda degli stadi larvali specifici richiesti. Le femmine spesso portano uova fecondate sotto i loro pleopodi fino a quando non sono pronte a schiudersi. A seconda della specie, i piccoli possono nascere come adulti in miniatura o subire complessi stadi planctonici.
Compatibilità e convivenza
Pacifico
Palaemon pugio è generalmente pacifico ma vulnerabile a essere mangiato da pesci più grandi e aggressivi. È meglio ospitarlo con altri compagni di vasca piccoli e pacifici e con molti nascondigli. Occorre fare attenzione a evitare di ospitarlo con predatori naturali di invertebrati.

Modelli & Parametri Scientifici

SeaLifeBase

Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie

Dati sincronizzati il: 15/06/2026
Resilienza
Alta (meno di 15 mesi)
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