Allestimento della Vasca: Richiede un acquario marino maturo di almeno 200-300 litri, con una grande quantità di rocce vive disposte a formare ampie grotte e anfratti bui per il riposo diurno. La presenza di un substrato di sabbia corallina è gradita. L'illuminazione deve prevedere una fase lunare o un periodo di luce debole per poter osservare il mollusco quando estende il suo mantello ed è attivo.
Alimentazione e Dieta: È una specie onnivora con forti tendenze carnivore ed erboristiche. In natura pascola su spugne marine, tunicati, piccoli polipi di corallo e alghe incrostanti. In acquario, sebbene consumi alghe e detrito dalle rocce, la sua dieta deve essere integrata con pezzetti di cibo surgelato (mysis, krill, gamberi tritati) posizionati vicino al mollusco durante le sue ore di attività notturna.
Qualità dell'Acqua: Esige parametri stabili e di ottima qualità, tipici dei sistemi di barriera: temperatura tra 23°C e 26°C, pH stabile tra 8.1 e 8.4, densità di 1.023-1.025. Per supportare la crescita e il mantenimento della conchiglia calcarea, è fondamentale mantenere adeguati e costanti livelli di calcio (400-440 mg/L), magnesio (1300-1350 mg/L) e carbonati (KH 8-10). Evitare rame.
Compatibilità e Convivenza: Non è considerata completamente reef-safe in quanto, crescendo, può nutrirsi di spugne, coralli molli e piccoli polipi di coralli duri. Convive bene con pesci pacifici di barriera. Evitare assolutamente la convivenza con grandi predatori di molluschi come pesci palla, pesci balestra, cernie e grossi granchi eremiti che potrebbero rompere la sua conchiglia o aggredire il suo mantello carnoso.
Riproduzione in Acquario: La riproduzione in acquario domestico è estremamente difficile e non vi sono casi documentati di successo a lungo termine. Sono a sessi separati. La femmina depone capsule d'uova adesive sotto le rocce e vi si posiziona sopra per proteggerle fino alla schiusa. Le larve rilasciate (veliger) hanno una fase planctonica molto lunga e delicata che richiede alimentazione microscopica speciale.
Rischi e Malattie: I rischi principali derivano dalla mancanza di cibo adeguato (in particolare spugne e sostanza organica), che può portare a un lento deperimento e alla morte del mollusco. È estremamente sensibile alla presenza di rame e metalli pesanti in acqua, così come a sbalzi improvvisi di salinità e temperatura. L'acclimatazione lenta mediante il metodo a goccia è obbligatoria per evitare shock osmotici.