Geco Nano Elettrico
Lygodactylus williamsi
Un minuscolo e raro geco diurno noto per l'incredibile colorazione azzurro zaffiro dei maschi dominanti. In via di estinzione in natura, allevato eticamente in cattività.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 80 %
Temperatura giorno
25 - 26 °C
Temperatura ambiente
26 °C
Temperatura notte
18 - 22 °C
Punto basking
31 - 33 °C
Taglia adulta
8 cm
Terrario minimo
>= 45 L
UVB
Ferguson 2-3
UVI
0,7 - 2,6 UVI
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Geco ultra-endemico, noto solo per sopravvivere in una frazione minuscola e ristretta della foresta di Kimboza, in Tanzania. Vive in esclusiva simbiosi con gli steli e le fronde di un'unica pianta a foglia larga del genere Pandanus. L'illegalità del prelievo in natura l'ha reso CITES in appendice 1: tutti gli animali oggi venduti derivano (o devono derivare legalmente) da nascita in cattività (CB).
Tassonomia e Genetica: Famiglia Gekkonidae. Popolarmente noto come 'Electric Blue Gecko' per il pazzesco colore dei maschi. Malgrado le micro-dimensioni è uno dei gechi diurni africani morfologicamente più affascinanti e minacciati in assoluto.
Comportamento e Abitudini: Minuscoli gioielli diurni, nervosissimi e vivacissimi. Scattano da una foglia all'altra con velocità sbalorditiva. Il maschio si apposta sulle cime più alte delle foglie di Pandanus agitando la testa o soffiando il gollare per intimorire intrusi e attrarre la compagna. Come le Phelsuma, rifiutano il contatto ed entrano in panico se costretti in un angolo o maneggiati.
Morfologia: Taglia piccolissima, circa 8 cm di lunghezza totale (di cui metà coda). Il dimorfismo sessuale è spettacolare: il maschio dominante è di un blu zaffiro elettrico sfolgorante, con testa a strisce nere; la femmina (e i maschi sottomessi) possiedono invece un dorso color verde-oliva, verde oliva/bronzeo, sebbene abbiano un sottogola giallastro. Le femmine talvolta presentano screziature blu, ma mai la tonalità unita accecante dei maschi.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Un fauna verticale in vetro come un 30x30x45h è idoneo per una coppia. Il terrario deve obbligatoriamente contenere piante della specie Pandanus rabaiensis o similari come le Bromelie. Sono le fessure ascellari di queste piante che il geco utilizza sia per riposare sia come fondamentale anfratto sicuro dove le femmine depongono le preziose uova.
Illuminazione e Riscaldamento: Sole, sole e calore. Luce T5 UVB 5-7% costante al livello superiore. Un gradiente da 25-26°C al suolo fino a circa 31-33°C nel punto di crogiolamento a ridosso della lampada calore (rigorosamente termostatata e schermata). I fantastici blu accesi dei maschi esplodono visivamente solo in condizioni di corretta illuminazione a largo spettro.
Umidità e Idratazione: Umidità alta (70-80%), facilmente mantenuta in teche bioattive fittamente piantumate con micro-nebulizzazioni. Mai ristagni d'acqua e fondo impantanato. Ciotola d'acqua sul fondo, sebbene come consuetudine per i gechi diurni berranno gocciolando le pareti o il fogliame post-nebulizzazione.
Alimentazione e Integrazione: Le loro minuscole mandibole necessitano prede microscopiche. Drosophila melanogaster, piccoli collemboli, afidi, ma anche ditteri dei frutti, serviti quotidianamente o a giorni alterni. Inoltre consumano volentieri piccole dosi di polveri nettariane miscelate (Repashy/Pangea) in piccoli tappi appesi. La femmina in riproduzione va caricata di purissimo Calcio pre-deposizione.
Compatibilità: Intolleranti. Si allevano unicamente e tassativamente in coppie sessate singole 1.1 o piccolissimi harem controllati (se in teche molto capienti). Se un maschio subordinato si sviluppa tardivamente vicino al dominante, la sua colorazione blu resterà spenta per camuffarsi (fingendosi verde o femmina), pena la persecuzione fatale.
Salute e Malattie: Sono estremamente prolifici se allevati bene, ma altrettanto facili al collasso improvviso (Heat stress e disidratazione li uccidono in mezza giornata). La mancanza di micro-insetti li farà rapidamente deperire mostrando le costole. Qualora la coda cada, impiegherà mesi a rigenerarsi mostrandosi esteticamente più tozza dell'originale affusolata.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Tanzania (Foresta di Kimboza).
Provenienza
Africa e MadagascarAsia orientale
Profilo rettile
- Dieta
- Onnivoro
- Lygodactylus williamsi richiede una dieta ben bilanciata per mantenere una salute e una vitalità ottimali in cattività. Il suo regime alimentare dovrebbe imitare fedelmente le sue abitudini alimentari naturali, includendo una corretta integrazione di vitamine e minerali. Fornire porzioni adeguate e mantenere un programma di alimentazione regolare sono cruciali per la sua salute digestiva.
- Taglia adulta
- 8 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Arboricolo
- Lygodactylus williamsi si è adattato a uno stile di vita specifico che detta il tipo di habitat di cui ha bisogno. Fa grande affidamento su un adeguato arricchimento ambientale, strutture per arrampicarsi o substrati per scavare a seconda delle sue fatiche naturali. Creare un terrario che rifletta questi requisiti permette all'animale di prosperare e riduce al minimo lo stress legato alla cattività.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Il modello di attività di Lygodactylus williamsi è ampiamente dettato dai suoi ritmi naturali e dai segnali ambientali. Sapere se è diurno, notturno o crepuscolare è essenziale per fornire programmi di illuminazione e riscaldamento appropriati. Una corretta gestione di questi cicli garantisce che l'animale rimanga attivo, sano ed esibisca comportamenti naturali di ricerca del cibo.
- Socialita'
- Solitario
- Lygodactylus williamsi presenta una varietà di comportamenti affascinanti che possono essere osservati sia in natura che in un recinto. Questi comportamenti spaziano dalle manifestazioni territoriali e metodi di comunicazione alle strategie di foraggiamento. Comprendere queste azioni aiuta i custodi a fornire un ambiente più arricchente e a rilevare precocemente eventuali segni di stress.
- Riproduzione
- Oviparo
- Il ciclo riproduttivo di Lygodactylus williamsi comporta specifici stimoli ambientali come cambiamenti di temperatura e umidità. L'allevamento di successo richiede un condizionamento attento sia del maschio che della femmina per garantire che siano sani. Una volta prodotte uova o piccoli vivi, sono spesso necessarie cure specializzate e incubazione per un alto tasso di successo.
- Manipolazione
- Solo osservazione
- La manipolazione di Lygodactylus williamsi dovrebbe sempre essere affrontata con cura e rispetto per i limiti dell'animale. Una manipolazione frequente o impropria può portare a uno stress significativo, comportamenti difensivi o persino lesioni sia al custode che all'animale. È meglio mantenere le sessioni di manipolazione brevi e permettere all'animale di sistemarsi nel suo recinto in seguito.
- Brumazione
- La brumazione in Lygodactylus williamsi è un processo fisiologico naturale spesso innescato da cali stagionali di temperatura e luce diurna. Durante questo periodo, l'animale ridurrà significativamente la sua attività, l'appetito e il tasso metabolico. I custodi devono monitorare attentamente le temperature e l'idratazione per garantire un ciclo di brumazione sicuro e sano.
- Muta
- Periodica
- Il processo di muta è un momento critico per Lygodactylus williamsi poiché perde la sua vecchia pelle per adattarsi alla crescita e al rinnovamento. Livelli di umidità adeguati e l'accesso a un rifugio umido sono essenziali per prevenire mute trattenute, specialmente intorno alle dita e alla coda. Un'osservazione attenta durante questo periodo aiuta a prevenire complicazioni e garantisce un ciclo di muta senza intoppi.
































































