Tartaruga scatola a tre dita
Terrapene triunguis
La tartaruga scatola tridattila è una specie boschiva che necessita di un recinto esterno di 2x2 metri o interno di 120x60x50 cm. Deve avere un substrato umido profondo per scavare, acqua bassa per immergersi e una dieta onnivora.
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 75 %
Temperatura giorno
24 - 28 °C
Temperatura ambiente
26 °C
Temperatura notte
18 - 20 °C
Punto basking
31 °C
Taglia adulta
14 cm
Terrario minimo
>= 250 L
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Terrapene carolina triunguis è originaria delle regioni centro-meridionali degli Stati Uniti, diffusa in stati come Texas, Oklahoma, Arkansas, Missouri, Louisiana e Alabama. Il suo habitat naturale è costituito principalmente da foreste decidue umide, praterie boscose, zone di transizione (ecotoni) e aree vicino a corsi d'acqua o paludi. Questa sottospecie trascorre gran parte del tempo sul terreno boscoso, nascondendosi tra la lettiera di foglie umide, tronchi marcescenti e vegetazione fitta, che le forniscono riparo dalle temperature estreme e dai predatori.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Emydidae, genere Terrapene, specie Terrapene carolina. È una delle sottospecie riconosciute della tartaruga scatola comune. Dal punto di vista genetico, mostra un'affinità con Terrapene carolina carolina e Terrapene carolina major, con cui può ibridarsi nelle aree di sovrapposizione dell'areale. La classificazione si basa principalmente sul numero di dita degli arti posteriori e su caratteri morfologici della livrea, sebbene studi genetici molecolari recenti continuino a indagare la filogeografia del genere.
Comportamento e Abitudini: È un rettile prevalentemente terrestre con abitudini diurne, particolarmente attivo la mattina presto o dopo le piogge, che stimolano la ricerca di cibo. Durante le ore calde del giorno si rifugia sotto terra o nel fogliame umido. Ha la capacità tipica delle tartarughe scatola di chiudersi ermeticamente all'interno del proprio guscio grazie a una cerniera mobile sul piastrone. Nei mesi invernali, dove le temperature scendono, entra in uno stato di brumazione scavando nel terreno profondo.
Morfologia: Questa tartaruga si distingue per la presenza tipica di tre dita sulle zampe posteriori, sebbene vi siano rare eccezioni con quattro. Il carapace è bombato, di forma ovale e solitamente di colore olivastro o marrone uniforme con macchie gialle o arancioni ridotte o assenti rispetto ad altre sottospecie. Il piastrone è giallastro con sfumature scure. I maschi adulti hanno spesso occhi rossi o arancioni intensi e la testa colorata, mentre le femmine hanno occhi marroni o gialli e colori della testa più spenti.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Per un esemplare adulto è consigliato un recinto esterno sicuro all'aperto di almeno 2x2 metri per i mesi caldi, oppure un terrario interno di dimensioni minime di 120x60x50 cm. Il substrato deve essere profondo (almeno 15-20 cm) e composto da una miscela di torba di sfagno, fibra di cocco e corteccia di pino per rettili per trattenere l'umidità e permettere lo scavo. È fondamentale inserire rifugi multipli, come tronchi di sughero cavi, piante finte o vere e una zona di pascolo asciutta.
Illuminazione e Riscaldamento: All'interno è necessaria una lampada riscaldante per creare una zona calda a 28-30°C, mentre la zona fredda deve rimanere intorno ai 22-24°C. Sotto lo spot caldo la temperatura deve raggiungere i 32°C. Di notte la temperatura può scendere a 18-20°C. È obbligatorio installare un tubo neon UVB al 5% o 10% funzionante per 10-12 ore al giorno, essenziale per la sintesi della vitamina D3 e l'assorbimento del calcio, posizionato a una distanza adeguata per evitare danni oculari.
Umidità e Idratazione: L'umidità del substrato deve essere mantenuta medio-alta, intorno al 60-80%, vaporizzando regolarmente l'ambiente. È indispensabile fornire una ciotola d'acqua molto bassa e ampia in cui la tartaruga possa immergersi completamente per idratarsi e defecare, ma con un livello dell'acqua che non superi il mento per evitare il rischio di annegamento. L'acqua deve essere cambiata giornalmente poiché si sporca molto rapidamente.
Alimentazione e Integrazione: La dieta deve essere onnivora e varia. Per gli adulti, circa il 50-60% della razione deve essere costituita da proteine animali (lombrichi, lumache con guscio, grilli, blatte, tarme della farina e occasionalmente piccoli topi neonati), mentre il restante 40-50% deve comprendere verdure a foglia scura, ortaggi e frutta (tarassaco, cicoria, trifoglio, zucca, fragole, more e mele). Integrare il cibo con calcio in polvere 2-3 volte alla settimana e calcio con vitamina D3 una volta alla settimana.
Compatibilità: Possono essere allevate singolarmente o in piccoli gruppi composti da un maschio e più femmine in ampi spazi. Non si devono mai ospitare più maschi nello stesso spazio per evitare forti combattimenti territoriali che possono causare lesioni gravi. Evitare la convivenza con altre specie di tartarughe scatola o rettili diversi per scongiurare la trasmissione di patogeni e lo stress derivante dalla competizione interspecifica.
Salute e Malattie: Le patologie più comuni includono infezioni respiratorie causate da correnti d'aria fredda o umidità errata, ipovitaminosi A che provoca palpebre gonfie e ascessi auricolari, e la malattia metabolica ossea (MBD) dovuta a carenza di UVB e calcio. Le unghie e il becco possono crescere eccessivamente se non consumati su superfici idonee. È importante effettuare esami parassitologici periodici delle feci per monitorare la presenza di nematodi intestinali.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Nord America (Stati Uniti Centro-Meridionali, Texas, Missouri).
Provenienza
Selezione artificiale e varietà coltivateNord AmericaCosmopolite o introdotte
Profilo rettile
- Dieta
- Onnivoro
- La dieta di Terrapene carolina triunguis consiste in nutrienti specifici. Va alla ricerca di varie fonti di cibo. Un regime alimentare ben bilanciato è essenziale.
- Taglia adulta
- 14 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Semi-acquatico
- Terrapene carolina triunguis conduce uno stile di vita adattato alla sua nicchia. Utilizza vari elementi del suo habitat. Fornire un recinto complesso è fondamentale per il suo arricchimento.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Il modello di attività di Terrapene carolina triunguis determina quando è più attivo. Mostra periodi di riposo in linea con i cicli di luce. Comprendere questi ritmi aiuta a creare un programma adeguato.
- Socialita'
- Solitario
- Il comportamento di Terrapene carolina triunguis è caratterizzato da interazioni distintive. Mostra modelli specifici di foraggiamento e nascondiglio. L'osservazione di questi comportamenti fornisce indicazioni cruciali.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione per Terrapene carolina triunguis comporta comportamenti di accoppiamento specifici. Le femmine cercano siti di nidificazione appropriati. Un allevamento di successo richiede di imitare le condizioni naturali.
- Manipolazione
- Solo osservazione
- La manipolazione di Terrapene carolina triunguis deve essere eseguita con cura. Si consiglia di lasciare che l'animale si adatti prima. Movimenti delicati sono fondamentali quando è necessaria la manipolazione.
- Brumazione
- La brumazione per Terrapene carolina triunguis è innescata dai cambiamenti di temperatura. Durante questo periodo, il suo metabolismo rallenta. Una preparazione adeguata è essenziale per garantire un risveglio sano.
- Muta
- Regolare
- Il processo di muta di Terrapene carolina triunguis gli consente di liberarsi degli strati vecchi. Un'umidità adeguata è fondamentale per facilitare una muta senza problemi. I custodi devono controllare regolarmente i pezzi trattenuti.

















































