Tartaruga palustre africana
Pelomedusa subrufa
Tartaruga africana semi-acquatica incredibilmente resistente e attiva, nota per la grande testa che si piega lateralmente e la sua dieta carnivora.
Temperatura dell'acqua
25 - 35 °C
Ambiente
Acqua dolce / Semi-acquatica
Umidita'
70 - 90 %
Temperatura giorno
24 - 26 °C
Temperatura ambiente
28 °C
Temperatura notte
18 - 22 °C
Punto basking
32 - 35 °C
Taglia adulta
20 cm
Terrario minimo
>= 350 L
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Pelomedusa subrufa è ampiamente distribuita nell'Africa subsahariana, dal Senegal alla Somalia e al Sudafrica, con popolazioni anche in Madagascar e nel sud della penisola arabica. Popola corpi d'acqua poco profondi, temporanei o permanenti, come paludi, stagni, pozze piovane e corsi d'acqua a flusso lento. Questa specie si è adattata a sopravvivere alle stagioni di siccità estivando nel fango profondo dei letti fluviali asciutti anche per diversi mesi consecutivi.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Pelomedusidae, genere Pelomedusa. È una tartaruga a collo laterale (Pleurodira), il che significa che ritrae la testa piegando il collo lateralmente sotto il bordo del carapace anziché verticalmente. Studi genetici recenti basati sul DNA mitocondriale hanno suddiviso il genere in diverse specie criptiche, ma Pelomedusa subrufa rimane la specie di riferimento e la più diffusa in cattività.
Comportamento e Abitudini: È una specie semi-acquatica molto attiva e un predatore vorace. Trascorre gran parte del tempo in acqua alla ricerca di prede, ma ama fare basking esponendosi al sole su rocce o tronchi emersi per regolare la temperatura corporea. Ha un temperamento aggressivo nei confronti di altre tartarughe ed è nota per la sua spiccata attitudine alla caccia attiva sul fondo.
Morfologia: Presenta un carapace piatto, ovale, di colore variabile dal marrone oliva al grigio scuro o nero, privo di carenature centrali negli adulti. Il piastrone è solitamente giallastro o marrone chiaro. La testa è grande, larga e piatta, con occhi sporgenti orientati verso l'alto e due piccoli barbigli sotto il mento. La pelle degli arti è grigiastra. Gli adulti raggiungono una lunghezza del carapace compresa tra 20 e 30 centimetri.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un acquaterrario spazioso di almeno 120x50x50 cm per un adulto. Lo spazio deve essere suddiviso in circa 70% di area acquatica (profondità dell'acqua 20-30 cm) e 30% di area terrestre facilmente accessibile tramite una rampa. Il fondo dell'acqua può essere lasciato spoglio o con sabbia fine. È indispensabile un filtro esterno potente per gestire il carico biologico elevato.
Illuminazione e Riscaldamento: La temperatura dell'acqua deve essere mantenuta a 24-26°C tramite un riscaldatore protetto per evitare ustioni. Sulla zona terrestre deve essere posizionata una lampada riscaldante che crei un punto di basking a 32-35°C. È obbligatorio installare una lampada UVB al 10% posizionata sopra la zona emersa, attiva per 12 ore al giorno, fondamentale per la sintesi del calcio.
Umidità e Idratazione: Essendo una specie semi-acquatica, l'idratazione avviene direttamente in acqua. L'umidità ambientale nella zona emersa deve essere mantenuta intorno al 50-60%. È importante garantire una buona ventilazione nella vasca per prevenire ristagni di aria umida e fredda, che possono causare infezioni respiratorie ed oculari.
Alimentazione e Integrazione: La dieta è prettamente carnivora. Alimentare con insetti (grilli, blatte, tarme della farina), lombrichi, chiocciole, gamberetti freschi, cozze, piccoli pesci interi (latterini) e pellet bilanciati per tartarughe carnivore. Evitare la carne rossa e i cibi lavorati. Integrare il cibo con calcio in polvere e vitamina D3 due volte alla settimana per gli esemplari giovani e una volta per gli adulti.
Compatibilità: Deve essere allevata singolarmente. È una specie molto aggressiva e territoriale; la convivenza con altre tartarughe (della stessa o di altre specie) provoca quasi sempre combattimenti violenti con morsi gravi a arti e coda. Qualsiasi pesce introdotto nella zona acquatica verrà considerato una preda e cacciato attivamente.
Salute e Malattie: Le patologie più comuni sono la dermatite batterica e la micosi del guscio, spesso causate da acqua sporca o mancanza di basking adeguato. Altri rischi includono la malattia metabolica ossea (MBD) per carenza di UVB e infezioni respiratorie dovute a sbalzi di temperatura tra acqua e aria emersa. Effettuare cambi parziali dell'acqua settimanali per mantenere l'igiene.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Africa Subsahariana.
Provenienza
Cosmopolite o introdotteNord AmericaAfrica e Madagascar
Profilo rettile
- Dieta
- Carnivoro
- La dieta di Pelomedusa subrufa consiste in nutrienti specifici. Va alla ricerca di varie fonti di cibo. Un regime alimentare ben bilanciato è essenziale.
- Taglia adulta
- 20 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Semi-acquatico
- Pelomedusa subrufa conduce uno stile di vita adattato alla sua nicchia. Utilizza vari elementi del suo habitat. Fornire un recinto complesso è fondamentale per il suo arricchimento.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Il modello di attività di Pelomedusa subrufa determina quando è più attivo. Mostra periodi di riposo in linea con i cicli di luce. Comprendere questi ritmi aiuta a creare un programma adeguato.
- Socialita'
- Solitario
- Il comportamento di Pelomedusa subrufa è caratterizzato da interazioni distintive. Mostra modelli specifici di foraggiamento e nascondiglio. L'osservazione di questi comportamenti fornisce indicazioni cruciali.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione per Pelomedusa subrufa comporta comportamenti di accoppiamento specifici. Le femmine cercano siti di nidificazione appropriati. Un allevamento di successo richiede di imitare le condizioni naturali.
- Manipolazione
- Con cautela
- La manipolazione di Pelomedusa subrufa deve essere eseguita con cura. Si consiglia di lasciare che l'animale si adatti prima. Movimenti delicati sono fondamentali quando è necessaria la manipolazione.
- Brumazione
- La brumazione per Pelomedusa subrufa è innescata dai cambiamenti di temperatura. Durante questo periodo, il suo metabolismo rallenta. Una preparazione adeguata è essenziale per garantire un risveglio sano.
- Muta
- Regolare
- Il processo di muta di Pelomedusa subrufa gli consente di liberarsi degli strati vecchi. Un'umidità adeguata è fondamentale per facilitare una muta senza problemi. I custodi devono controllare regolarmente i pezzi trattenuti.












































