Pitone Reale (Ball Python) (Blue Eyed Leucistic (BEL))
Python regius
L'apice del fenotipo omozigote BEL. Crea un serpente bianco gesso assolutamente mozzafiato, privo di motivi e con scintillanti occhi azzurro ghiaccio.
Terrestre
55 - 70 %
24 - 28 °C
27 °C
18 - 22 °C
32 - 33 °C
150 cm
>= 150 L
Nessuna
Descrizione della specie
Cura, allevamento e convivenza
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Profilo rettile
- Dieta
- Carnivoro
- Il pitone reale è un carnivoro obbligato che in natura preda principalmente piccoli mammiferi come topi e ratti. In cattività, vengono solitamente nutriti con roditori pre-uccisi o decongelati, di dimensioni adeguate alla loro circonferenza. Questi serpenti utilizzano le loro fossette termorecettrici per localizzare prede a sangue caldo, colpendo rapidamente e costringendole prima di inghiottirle intere. La frequenza dei pasti varia in base all'età: i giovani mangiano settimanalmente, mentre gli adulti possono nutrirsi anche solo ogni poche settimane.
- Aspettativa di vita
- 20-30 anni
- Il catalogo usa 20–30 anni come intervallo sintetico di riferimento. ReptTraits v1.2 riporta invece una longevità massima documentata di 50 anni per la specie. Un massimo osservato non equivale all'aspettativa tipica: provenienza degli esemplari, numerosità del campione e condizioni di mantenimento possono spiegare differenze fra fonti, quindi il dato va letto come limite registrato e non come promessa di sopravvivenza.
- Taglia adulta
- 150 cm
- Il valore sintetico del catalogo è 150 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 150 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
- Stile di vita/Microhabitat
- Terricolo
- Originari delle boscaglie, delle savane e delle aree leggermente boscose dell'Africa occidentale e centrale, i pitoni reali conducono uno stile di vita prevalentemente terrestre e semi-arboricolo. Trascorrono la stragrande maggioranza del loro tempo nascosti al sicuro all'interno di tane terrestri, utilizzando questi microhabitat per mantenere livelli ottimali di umidità e temperatura. Sebbene non siano agili arrampicatori, soprattutto i maschi sono stati osservati mentre si arrampicano su alberi bassi o cespugli per cacciare prede aviarie. Il loro metabolismo lento si adatta perfettamente al loro stile di vita a basso consumo energetico, tipico dei predatori da agguato.
- Ciclo di attivita'
- Notturno
- Questi serpenti sono strettamente notturni e crepuscolari, diventando più attivi durante la notte e all'alba o al tramonto. Durante le ore diurne, rimangono nascosti in termitai, tane di roditori o sotto la fitta vegetazione per evitare i predatori e il caldo estremo. I pitoni reali in cattività mostrano lo stesso ritmo, rimanendo spesso nascosti nei rifugi del loro terrario finché le luci non si spengono. La loro massima attività consiste nel cacciare ed esplorare il territorio con il favore dell'oscurità.
- Socialita'
- Solitario
- Essendo creature relativamente docili e timide, i pitoni reali sono noti per la loro strategia difensiva che consiste nell'arrotolarsi in una stretta palla quando si sentono minacciati, nascondendo la testa in modo sicuro al centro. Sono animali solitari al di fuori della stagione riproduttiva e in genere preferiscono nascondersi in tane buie e accoglienti. A differenza di specie di serpenti più aggressive, raramente attaccano per difendersi e sono esploratori lenti e metodici. Questo comportamento calmo li rende molto amati dagli appassionati di rettili e dai principianti.
- Riproduzione
- Oviparo
- I pitoni reali sono ovipari, il che significa che si riproducono deponendo le uova piuttosto che partorendo piccoli vivi. L'accoppiamento avviene tipicamente dal tardo autunno all'inizio della primavera, stimolato da un leggero calo delle temperature. Le femmine depongono nidiate che in media contano da 4 a 10 uova e si avvolgono strettamente attorno ad esse per incubarle, tremando per generare calore se la temperatura scende. Dopo circa 60 giorni di incubazione, emergono i piccoli completamente formati e del tutto indipendenti fin dalla nascita.
- Manipolazione
- Tollerante
- Maneggiare un pitone reale è generalmente semplice grazie al suo temperamento calmo e gestibile. Devono essere sostenuti saldamente per la parte centrale del corpo, permettendo loro di ancorarsi durante lo spostamento. Poiché possono stressarsi facilmente, le sessioni di manipolazione dovrebbero essere brevi e poco frequenti, in particolare per i serpenti giovani o appena acquistati. Bisogna fare attenzione a non afferrarli mai per la coda o per la testa, ed è fondamentale evitare di maneggiarli poco dopo aver mangiato o durante il processo di muta.
- Brumazione
- La vera brumazione non è un comportamento naturale per i pitoni reali, poiché abitano le regioni tropicali e subtropicali dell'Africa che non subiscono rigidi inverni gelidi. Tuttavia, possono attraversare periodi di ridotta attività o di digiuno volontario durante i mesi più freschi e secchi o durante la stagione riproduttiva. In cattività, gli allevatori non hanno bisogno di indurre un significativo calo delle temperature per innescare la brumazione. Una leggera riduzione della temperatura ambientale o dei cicli di illuminazione può simulare i cambiamenti stagionali a fini riproduttivi senza comprometterne la salute.
- Muta
- Regolare
- Il processo di muta, o ecdisi, avviene periodicamente man mano che il pitone reale cresce o necessita di rinnovare la pelle. I segni di una muta imminente includono l'opacizzazione del colore della pelle e gli occhi che diventano di un colore blu latte, una fase nota come "essere in blu". Durante questo periodo vulnerabile, il serpente in genere rifiuta il cibo e richiede una maggiore umidità per garantire che la pelle si stacchi in modo pulito e in un unico pezzo. Una muta incompleta, o disecdisi, può portare alla ritenzione delle squame oculari o delle punte della coda e di solito indica condizioni di allevamento subottimali.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
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