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Amblypomacentrus tricinctus — Damigella a tre bande

Damigella a tre bande

Amblypomacentrus tricinctus

La castagnola a tre bande presenta un corpo bianco latte con tre bande verticali nerissime. Resistente e territoriale, è un'ottima aggiunta ad acquari di comunità robusti.

Temperatura dell'acqua

22 - 26 °C

Valore del pH

8.1 - 8.4

Tipo di acqua

Marina

Zona nuoto

Tutte le zone

Taglia adulta

6 cm

Volume minimo acquario

>= 110 L

Gruppo minimo

>= 1

KH

8 - 12 dKH

Descrizione della specie

Origine Geografica e Biotopo: Chrysiptera tricincta è originaria dell'Oceano Pacifico occidentale, con una presenza documentata dalle coste dell'Indonesia fino alla Grande Barriera Corallina, Vanuatu, Nuova Caledonia e le Isole Salomone. Popola principalmente le scogliere costiere poco profonde, le lagune coralline sabbiose e le zone caratterizzate da detriti corallini ed erbai marini, muovendosi a profondità comprese tra 1 e 15 metri.
Tassonomia e Morfologia: Appartiene alla famiglia Pomacentridae, sottofamiglia Pomacentrinae. Il corpo è compatto, ovale e compresso lateralmente, con una lunghezza massima che si attesta intorno ai 6-7 centimetri. Presenta spine dorsali robuste e una bocca terminale munita di piccoli denti adatti a strappare piccoli invertebrati e alghe dal substrato.
Comportamento Sociale: Come la maggior parte delle damiselas, è una specie territoriale e coraggiosa. Difende con energia il proprio piccolo territorio, incentrato su una grotta o una fessura nella roccia, specialmente contro i conspecifici. Può convivere in gruppo solo in acquari spaziosi con molte barriere visive che delimitano i territori.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: La livrea è inconfondibile: corpo di colore bianco latte o giallastro chiaro, attraversato da tre marcate bande verticali nere. La prima banda attraversa l'occhio, la seconda si estende dal centro della pinna dorsale fino alle pinne ventrali, e la terza si trova alla base della coda. Non vi è alcun dimorfismo sessuale visibile esternamente.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento della Vasca: Richiede un acquario di barriera o di comunità di almeno 100 litri. È fondamentale allestire la vasca con molte rocce vive per creare numerose barriere visive, anfratti, grotte e nascondigli in cui ciascun esemplare possa stabilire il proprio territorio. È completamente compatibile con i coralli duri e molli.
Alimentazione e Dieta: Specie onnivora opportunista. In acquario accetta prontamente un'ampia gamma di alimenti, tra cui cibi surgelati (artemia, mysis, copepodi), cibo secco in scaglie o granuli e formule arricchite con spirulina o altre alghe marine. Alimentare due volte al giorno con quantità moderate per evitare accumuli di sporco.
Qualità dell'Acqua: Parametri tipici dell'acquario marino tropicale: temperatura tra 24 e 28 °C, pH 8.1-8.4, densità stabile tra 1.020 e 1.025. La specie è eccezionalmente tollerante e robusta rispetto alle fluttuazioni chimiche dell'acqua, rendendosi adatta a vasche in fase di maturazione biologica.
Compatibilità e Convivenza: Può essere alloggiato con pesci di comunità robusti come pesci chirurgo, labridi, pesci angelo nani e pesci pagliaccio. Evitare la convivenza con piccoli ghiozzi timidi o specie troppo docili che potrebbero essere intimidite dalla sua territorialità. Introdurre per ultimo in acquario se ci sono specie delicate.
Riproduzione in Acquario: Specie ovipara. In acquario la riproduzione è fattibile: il maschio prepara un sito di deposizione sulla roccia e corteggia la femmina. Dopo la deposizione delle uova adesive, il maschio si assume la cura del nido fino alla schiusa, che avviene in circa 3-5 giorni. L'allevamento delle larve richiede rotiferi vivi.
Rischi e Malattie: È un pesce estremamente resistente, ma può contrarre parassiti come l'Ich marino (Cryptocaryon irritans) se sottoposto a grave stress o in presenza di sbalzi termici significativi. Il rischio principale è legato all'aggressività intraspecifica se inserito in acquari troppo piccoli o privi di nascondigli adeguati.

Origine e distribuzione geografica

Chrysiptera tricincta è originaria dell'Oceano Pacifico occidentale, con una presenza documentata dalle coste dell'Indonesia fino alla Grande Barriera Corallina, Vanuatu, Nuova Caledonia e le Isole Salomone. Popola principalmente le scogliere costiere poco profonde, le lagune coralline sabbiose e le zone caratterizzate da detriti corallini ed erbai marini, muovendosi a profondità comprese tra 1 e 15 metri.

Provenienza

Oceani tropicali e reefAsia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientaleAustralia, Nuova Guinea e Oceania

Profilo pesce

Temperamento
Semi-aggressivo
Presenta un temperamento semi-aggressivo e difende con coraggio e insistenza il proprio territorio roccioso prescelto all'interno dell'acquario. È un pesce attivo e curioso, che ama pattugliare le rocce alla ricerca di cibo. In una vasca ben strutturata e spaziosa, la sua aggressività territoriale rimane circoscritta e non disturba l'equilibrio generale della comunità marina.
Dieta
Onnivoro
Questa specie è onnivora e richiede una dieta bilanciata composta da elementi proteici e vegetali per preservare la propria salute. In acquario accetta avidamente cibi secchi commerciali granulati e in fiocchi, integrati con cibo congelato come mysis, artemia salina e copepodi. Offrire alimenti arricchiti con alghe spirulina è importante per assecondare le sue esigenze digestive naturali ed evitare squilibri.
Aspettativa di vita
4-8 anni
Taglia adulta
6 cm
Rapporto sessi
Flessibile
Solitario o coppie affiatate
Frequenza alimentazione
Due volte al giorno
Si consiglia di somministrare il cibo due volte al giorno in dosi moderate che possano essere consumate in breve tempo dal pesce. Una alimentazione regolare supporta il suo metabolismo attivo e riduce l'insorgenza di aggressività territoriale dovuta alla competizione alimentare. È opportuno evitare gli eccessi di cibo che potrebbero inquinare l'acqua e alterare la stabilità dei parametri della vasca.
Bioload
Basso-Medio
La damigella a tre bande introduce un carico biologico moderato nell'ambiente dell'acquario marino. Essendo nuotatori molto attivi e mangiatori accaniti, consumano quotidianamente una discreta quantità di cibi carnosi ed erbivori, portando a una generazione costante di rifiuti. Sebbene il loro carico biologico non sia opprimente, gli acquari con questi pesci dovrebbero avere una robusta schiumazione delle proteine e routine regolari di cambio dell'acqua. Sono adatti per sistemi ben avviati con roccia viva sufficiente per gestire le richieste di filtrazione biologica.
Corrente
Forte
Abita in natura le barriere coralline costiere e le lagune protette, mostrando una preferenza per un movimento dell'acqua da moderato a forte. Un flusso d'acqua ben distribuito e costante favorisce l'ossigenazione e mantiene sano l'ambiente marino complessivo. È essenziale che l'acquario disponga di rocce disposte in modo da offrire cavità protette dalle correnti, dove il pesce possa rifugiarsi.
Rischio salto
No
Riproduzione
Oviparo
Questa specie ovipara deposita uova adesive bentoniche all'interno di fenditure rocciose o rifugi duri ripuliti preventivamente dal maschio. Il maschio sorveglia attivamente il nido e si occupa di ventilare la covata fino alla schiusa delle uova, difendendola da altri pesci. Lo sviluppo in cattività degli avannotti è estremamente difficile a causa dello stadio larvale pelagico e della necessità di cibo vivo microscopico specifico.
Compatibilità e convivenza
Semi-aggressivo
Questa damigella è semi-aggressiva e mostra territorialità nei confronti dei conspecifici e di altri pesci con livree o comportamenti simili. È del tutto sicura per i coralli e per gli invertebrati del reef, il che la rende adatta per gli acquari marini di barriera. Si consiglia di tenerla con pesci attivi e robusti che sappiano gestire il suo temperamento vivace, introducendola preferibilmente tra gli ultimi ospiti della vasca.
Zona nuoto
Tutti i livelli
Questa specie trascorre la stragrande maggioranza del suo tempo sfrecciando tra i livelli medi e inferiori dell'acquario. Reclamano specifici affioramenti rocciosi o teste di corallo come loro territorio e raramente si allontanano da queste zone sicure designate. Evitano i livelli più alti della colonna d'acqua, vedendo l'acqua aperta come una zona ad alta vulnerabilità ai predatori. Un paesaggio acquatico strutturalmente diversificato con molte barriere visive è l'ideale per mantenerli comodamente sistemati nelle sezioni medio-basse.

Modelli & Parametri Scientifici

FishBase

Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie

FishBase v25.04Dati sincronizzati il: 15/06/2026
Livello trofico
2,7 ± 0,31 se
Resilienza
Alta (meno di 15 mesi)
Unicita' filogenetica (PD50)
0.5156
Relazione bayesiana lunghezza-peso
a = 0.01445, b = 3
Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)
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