Pesce pagliaccio skunk
Amphiprion akallopisos
Il pesce pagliaccio puzzola è un delicato pesce marino color pesca rosato con una striscia dorsale bianca. È una specie pacifica che dipende fortemente dal suo anemone ospite.
Temperatura dell'acqua
24 - 27 °C
Valore del pH
8.1 - 8.4
Tipo di acqua
Marina
Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
11 cm
Volume minimo acquario
>= 100 L
Gruppo minimo
>= 1
KH
8 - 12 dKH
Descrizione della specie
Origine Geografica e Biotopo: Ampiamente diffuso nell'Oceano Indiano, dalle coste dell'Africa orientale e del Madagascar fino alle isole Andamane e a Sumatra. Vive in scogliere coralline esposte in simbiosi con Heteractis magnifica. Vive in associazione simbiontica con anemoni come Heteractis magnifica.
Tassonomia e Morfologia: Famiglia Pomacentridae. Corpo slanciato e compresso. Raggiunge una taglia massima di circa 11 cm nei soggetti femminili. Differisce da A. sandaracinos per la colorazione rosa pallido. Presenta un corpo snello rispetto ad altri membri del genere Amphiprion.
Comportamento Sociale: Tra i pesci pagliaccio più timidi e pacifici. Preferisce non allontanarsi mai dal suo anemone ospite, nel quale trova rifugio ed instaura relazioni gerarchiche di coppia. Stabilisce colonie gerarchiche in cui la femmina alpha esercita il dominio assoluto.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Corpo color rosa-pesca pallido con una sottilissima banda bianca dorsale che corre lungo la spina dorsale. La femmina è notevolmente più grande del maschio. La striscia bianca dorsale è la caratteristica distintiva principale di questa specie.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento della Vasca: Richiede vasche da almeno 100 litri con molte rocce vive. L'inserimento dell'anemone Heteractis magnifica o Stichodactyla mertensii riduce notevolmente il nervosismo della specie. Fornire un anemone ospite idoneo all'interno di un acquario ben maturo.
Alimentazione e Dieta: Onnivoro a prevalenza planctivora. Alimentare con piccoli cibi congelati come copepodi, artemia e mysis, integrati con granuli fini e scaglie vegetali. Offrire piccoli pasti frequenti a base di mysis, artemia e cibo in granuli.
Qualità dell'Acqua: Parametri tipici: temperatura 24-27°C, pH 8.1-8.4, densità 1.020-1.025, e KH 8-12. Filtrazione efficiente e buon movimento dell'acqua. Mantenere valori marini stabili con cambi d'acqua parziali regolari.
Compatibilità e Convivenza: Molto pacifico. Ideale per piccoli acquari di barriera con gobidi e bavose. Da non tenere con pesci pagliaccio aggressivi come i pagliacci pomodoro o Clark. Compatibile con la maggior parte dei pesci di barriera pacifici e coralli.
Riproduzione in Acquario: Possibile in acquari dedicati. Richiede molta attenzione nell'allevamento larvale, basato su rotiferi e fitoplancton fresco nei primi giorni dopo la schiusa. Può deporre le uova su superfici rocciose piatte nei pressi dell'anemone.
Rischi e Malattie: Facile preda della Brooklynella in caso di stress o cattiva qualità dell'acqua. Si consiglia una quarantena preventiva prima dell'introduzione in vasca. Evitare coinquilini aggressivi che possano scacciare il pesce dal suo anemone.
Origine e distribuzione geografica
Ampiamente diffuso nell'Oceano Indiano, dalle coste dell'Africa orientale e del Madagascar fino alle isole Andamane e a Sumatra. Vive in scogliere coralline esposte in simbiosi con Heteractis magnifica. Vive in associazione simbiontica con anemoni come Heteractis magnifica.
Provenienza
Oceani tropicali e reefAfrica e MadagascarAsia meridionale e sud-est asiatico
Profilo pesce
- Temperamento
- Semi-aggressivo
- Amphiprion akallopisos mostra un temperamento semi-aggressivo, con una spiccata territorialità focalizzata sul proprio rifugio. Pur essendo generalmente più timido rispetto ad altri pesci pagliaccio come Amphiprion frenatus, difenderà vigorosamente il proprio anemone da qualsiasi intruso. Nei confronti dei conspecifici estranei al proprio gruppo può dimostrarsi estremamente intollerante. Una volta stabilita la coppia, i due esemplari coopereranno per pattugliare e proteggere il proprio territorio.
- Dieta
- Onnivoro
- Si tratta di un pesce onnivoro con una decisa propensione per alimenti di origine animale. In acquario accetta prontamente cibo secco in granuli o scaglie di alta qualità, arricchito con alghe e spirulina. È fondamentale integrare la dieta con alimenti congelati o vivi come mysis, artemia salina e krill tritato fine. Una nutrizione varia garantisce lo splendore della tipica colorazione arancione e sostiene il sistema immunitario.
- Aspettativa di vita
- 8-15 anni
- Taglia adulta
- 11 cm
- Rapporto sessi
- Harem
- Questa specie segue una rigida gerarchia sociale e presenta una modalità riproduttiva di tipo ermafroditismo protandrico sequenziale. È consigliabile introdurre un piccolo gruppo di esemplari giovani, tra i quali il più grande si svilupperà come femmina dominante e il secondo in dimensioni diventerà il maschio riproduttore. Gli altri individui rimarranno maschi sterili o subiranno un arresto della crescita. L'inserimento simultaneo di due femmine adulte mature è fortemente sconsigliato in quanto porterebbe a combattimenti mortali.
- Frequenza alimentazione
- Due volte al giorno
- Si raccomanda di somministrare il cibo due o tre volte al giorno in piccole porzioni consumabili entro pochi minuti. Questa frequenza imita il comportamento naturale di alimentazione continua nei pressi della barriera corallina. Evitare pasti eccessivamente abbondanti riduce l'inquinamento dell'acqua e previene l'accumulo di fosfati e nitrati. L'uso di mangiatoie automatiche può facilitare una distribuzione regolare durante la giornata.
- Bioload
- Basso-Medio
- Amphiprion akallopisos presenta un carico biologico da basso a moderato, tipico dei piccoli pesci pagliaccio. A causa della loro dieta varia e della possibile interazione con anemoni simbionti, è consigliabile disporre di un sistema di filtraggio efficiente con uno schiumatoio di proteine. Cambi regolari d'acqua aiutano a mantenere i nitrati a livelli minimi per il benessere dell'animale. Un acquario ben avviato e maturo previene sbalzi nei parametri chimici indotti dai residui di cibo.
- Corrente
- Moderata
- Questa specie preferisce un movimento dell'acqua da moderato a forte, in linea con l'habitat delle barriere coralline esterne da cui proviene. La corrente deve essere dinamica ma non eccessivamente violenta da impedire il nuoto o infastidire l'anemone ospite. È utile disporre le pompe di movimento in modo da ricreare correnti alternate e ben ossigenate. Un buon flusso stimola il pesce e contribuisce a mantenere pulito il suo territorio circostante.
- Rischio salto
- Sì
- Il rischio di salto per Amphiprion akallopisos è considerato moderato ma presente, soprattutto in fasi di stress o acclimatamento. Se spaventato da movimenti improvvisi fuori dall'acquario o da coinquilini troppo attivi, può tentare la fuga saltando fuori dalla vasca. È pertanto caldamente raccomandato l'uso di un coperchio ben saldo o di una rete protettiva a maglie strette. Questo accorgimento evita spiacevoli incidenti e garantisce un ambiente sicuro per la coppia.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione in acquario è possibile ma richiede pazienza e una coppia affiatata. Il maschio si occupa della pulizia meticolosa di una roccia liscia nei pressi dell'anemone prima che la femmina deponga le uova. Una volta completata la deposizione, il maschio ventila e protegge le uova fino alla schiusa, che avviene solitamente dopo circa una settimana a luci spente. Lo svezzamento dei piccoli avannotti necessita di colture vive di rotiferi e successivamente di naupli di artemia.
- Compatibilità e convivenza
- Pacifico
- È compatibile con la maggior parte dei pesci di barriera pacifici e di dimensioni medio-piccole, come gobidi, bavose e pesci chirurgo non aggressivi. Tuttavia, va evitata la convivenza con predatori di grandi dimensioni o pesci eccessivamente territoriali che potrebbero intimorirlo. È ideale introdurre la coppia come uno dei primi abitanti per facilitare l'acclimatamento nel nuovo ambiente. La presenza di un anemone protettivo aumenta sensibilmente la loro tolleranza verso gli altri coinquilini.
- Zona nuoto
- Intermedio/Inferiore
- Questo pesce pagliaccio occupa prevalentemente i livelli medio-bassi e inferiori della colonna d'acqua. La sua presenza è strettamente legata alla posizione dell'anemone ospite o del rifugio alternativo da lui scelto. Tende a non allontanarsi mai troppo dal proprio territorio protetto, esplorando l'area circostante solo durante la somministrazione del cibo. In assenza di un anemone, si stabilirà vicino a rocce vive o coralli molli posizionati sul fondo.
Modelli & Parametri Scientifici
FishBase
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
FishBase v25.04Dati sincronizzati il: 15/06/2026
- Livello trofico
- 2,7 ± 0,31 se
- Resilienza
- Alta (meno di 15 mesi)
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5
- Relazione bayesiana lunghezza-peso
- a = 0.01445, b = 3
- Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)
























































