Pesce cardinale dorato
Ostorhinchus aureus
Il pesce cardinale dalla coda ad anello è una sorprendente specie marina che abita le grotte. Carnivoro notturno, ha bisogno di una vasca matura con ampi ripari rocciosi.
Temperatura dell'acqua
24 - 27 °C
Valore del pH
8.1 - 8.4
Tipo di acqua
Marina
Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
14 cm
Volume minimo acquario
>= 150 L
Gruppo minimo
>= 1
KH
8 - 12 dKH
Descrizione della specie
Origine Geografica e Biotopo: Ampiamente distribuito nell'Indo-Pacifico tropicale, dal Mar Rosso e dalle coste dell'Africa orientale fino alle Isole della Linea e alle isole Tuamotu, estendendosi a nord fino al Giappone meridionale e a sud fino alla Grande Barriera Corallina australiana. Popola principalmente le acque limpide delle lagune e i pendii esterni delle barriere coralline, prediligendo grotte, sporgenze rocciose e anfratti bui tra 1 e 40 metri di profondità.
Tassonomia e Morfologia: Appartiene alla famiglia Apogonidae ed è correntemente classificato come Apogon aureus (spesso identificato anche come Ostorhinchus aureus). Si distingue per essere uno dei pesci cardinale di taglia maggiore, raggiungendo una lunghezza massima di circa 12-14 centimetri da adulto. Il corpo è moderatamente compresso lateralmente con grandi occhi scuri adatti alla vista crepuscolare.
Comportamento Sociale: Specie dal comportamento pacifico e prettamente crepuscolare e notturno. Durante il giorno si aggrega in piccoli o grandi gruppi che stazionano vicini all'ingresso di grotte coralline o sporgenze rocciose ombreggiate. Di notte il gruppo si disperde lungo la barriera per andare a caccia di cibo nella colonna d'acqua. Non mostra aggressività territoriale ad eccezione del periodo riproduttivo.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: La livrea è dominata da un giallo dorato o bronzo ramato molto intenso e brillante. È caratterizzato da una striscia nera verticale che circonda interamente il peduncolo caudale e da una serie di sottili strisce azzurre neon orizzontali sulla testa che attraversano l'occhio. Non c'è dimorfismo sessuale visibile ad occhio nudo, sebbene le femmine gravide possano apparire più rotondeggianti.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento della Vasca: Richiede una vasca marina matura di almeno 150 litri. È fondamentale ricreare un layout ricco di rocce vive posizionate in modo da formare grotte spaziose, tunnel e sporgenze ombrose in cui i pesci possano rifugiarsi durante il giorno. Il fondo deve essere composto da sabbia corallina e lo spazio per il nuoto deve essere abbondante. Si consiglia vivamente una vasca coperta poiché sono abili saltatori.
Alimentazione e Dieta: Specie carnivora. In acquario deve essere alimentato con una dieta varia a base di alimenti surgelati carnosi come mysis, krill, artemia salina e polpa di pesce o crostacei tritata finemente. Con il tempo accetta cibo secco in granuli o pellet di alta qualità. Si raccomanda di somministrare il cibo nelle ore serali o a luci spente per assecondare il loro ritmo biologico.
Qualità dell'Acqua: I parametri dell'acqua devono essere mantenuti costanti e tipici di un acquario di barriera: temperatura tra 24 e 27 °C, pH tra 8.1 e 8.4, densità della salinità tra 1.022 e 1.025, KH tra 8 e 12. Un'eccellente filtrazione biologica e uno schiumatoio di proteine efficiente sono necessari per mantenere i composti azotati (ammoniaca e nitriti) a zero.
Compatibilità e Convivenza: Assolutamente compatibile con gli acquari di barriera (reef-safe) in quanto non tocca in alcun modo i coralli o le tridacne. Può convivere con una vasta gamma di pesci pacifici di barriera come gobidi, pesci pagliaccio e pesci chirurgo. Evitare la convivenza con grandi predatori che potrebbero inghiottirlo intero, o con specie estremamente aggressive e territoriali.
Riproduzione in Acquario: La riproduzione avviene tramite incubazione orale paterna. La femmina depone una massa compatta di uova che viene fecondata e subito raccolta in bocca dal maschio, che la custodisce per circa una settimana senza alimentarsi fino alla schiusa. L'allevamento dei minuscoli avannotti in acquario è estremamente complesso e richiede colture continue di rotiferi.
Rischi e Malattie: È una specie robusta una volta superata la fase di acclimatazione. Può essere soggetta a infezioni parassitarie come Cryptocaryon irritans (ichtio marino) se sottoposto a forte stress o sbalzi di temperatura repentini. Il rischio principale è rappresentato dalla malnutrizione iniziale se il pesce rifiuta il cibo secco; per questo si consiglia l'uso di cibo surgelato all'inizio.
Origine e distribuzione geografica
Ampiamente distribuito nell'Indo-Pacifico tropicale, dal Mar Rosso e dalle coste dell'Africa orientale fino alle Isole della Linea e alle isole Tuamotu, estendendosi a nord fino al Giappone meridionale e a sud fino alla Grande Barriera Corallina australiana. Popola principalmente le acque limpide delle lagune e i pendii esterni delle barriere coralline, prediligendo grotte, sporgenze rocciose e anfratti bui tra 1 e 40 metri di profondità.
Provenienza
Oceani tropicali e reefAfrica e MadagascarAsia orientaleAustralia, Nuova Guinea e Oceania
Profilo pesce
- Temperamento
- Territoriale
- Questa specie è generalmente pacifica e tranquilla, ideale per acquari di barriera o vasche di comunità con compagni non aggressivi. Trascorrono gran parte della giornata fluttuando pacificamente in zone ombreggiate e non mostrano comportamenti territoriali verso altre specie. Possono tuttavia manifestare una leggera aggressività intraspecifica se lo spazio è limitato o durante i periodi di riproduzione. Vengono facilmente intimoriti da pesci rapidi o turbolenti, che potrebbero spingerli a rimanere nascosti e a rifiutare il cibo.
- Dieta
- Carnivoro
- Essendo carnivoro, l'istinto alimentare di Ostorhinchus aureus richiede una dieta ricca di proteine marine di origine animale. In acquario, devono essere offerti vari alimenti freschi o surgelati come mysis, artemia, krill e polpa di molluschi o pesce finemente tritata. Inizialmente potrebbero ignorare i mangimi secchi in granuli o scaglie, ma talvolta possono essere abituati a pellet di alta qualità per carnivori. La somministrazione del cibo dovrebbe avvenire a luci soffuse per assecondare le loro abitudini crepuscolari e notturne.
- Aspettativa di vita
- 5-7 anni
- Taglia adulta
- 14 cm
- Rapporto sessi
- Gruppo
- In acquario, questo pesce cardinale viene gestito al meglio come singolo esemplare, come coppia affiatata o in un piccolo gruppo. In vasche spaziose, un gruppo di cinque o più individui permette loro di mostrare il naturale comportamento di branco. Se tenuti in gruppi in acquari troppo piccoli, gli esemplari dominanti possono infastidire quelli sottomessi, rendendo necessari ampi spazi e barriere visive. Durante la riproduzione, formano coppie stabili che si isolano temporaneamente dal resto del gruppo.
- Frequenza alimentazione
- 2-3 volte al giorno
- Date le loro abitudini crepuscolari e il nuoto calmo, si consiglia di alimentarli una o due volte al giorno, preferibilmente al mattino presto e alla sera, quando sono naturalmente più attivi. Somministrare il cibo in queste fasi di luce debole assicura che riescano a nutrirsi prima che i pesci diurni più voraci consumino tutto. In acquari di barriera ben avviati, possono integrare la dieta predando piccoli crostacei bentonici. Bisogna fare attenzione a non eccedere con le porzioni, poiché il cibo non consumato può deteriorare rapidamente la qualità dell'acqua.
- Bioload
- Basso-Medio
- Ostorhinchus aureus presenta un carico biologico da basso a medio grazie al suo stile di vita prevalentemente sedentario durante le ore diurne. Tuttavia, essendo una specie carnivora che si nutre di cibi proteici e carnosi, richiede un sistema di filtraggio meccanico e biologico efficiente per prevenire l'accumulo di nutrienti. Cambi d'acqua regolari e uno schiumatoio di proteine ben dimensionato sono fortemente raccomandati per mantenere una qualità dell'acqua ottimale. Un'adeguata capacità di filtrazione biologica garantisce che i livelli di ammoniaca e nitriti rimangano a zero, essenziale per la loro salute a lungo termine.
- Corrente
- Forte
- Il pesce cardinale dorato predilige un flusso d'acqua da debole a moderato all'interno dell'acquario. Nel loro habitat naturale popolano crepacci protetti e lagune dove le correnti non sono mai troppo forti. Movimenti d'acqua eccessivamente turbolenti costringono questi pesci a un dispendio energetico continuo, causando stress e affaticamento. Il layout della vasca dovrebbe includere zone a bassa corrente, anfratti e sporgenze dove possano fluttuare senza sforzo e senza dover combattere costantemente contro il flusso.
- Rischio salto
- Sì
- Sebbene Ostorhinchus aureus non sia classificato come un saltatore ad alto rischio rispetto a labridi o pesci freccia, è comunque in grado di balzare fuori dall'acqua se spaventato. Sbalzi improvvisi di luce, aggressioni da parte dei coinquilini o interventi di manutenzione possono spingerli a scattare verso l'alto in preda al panico. Di conseguenza, si consiglia vivamente l'uso di un coperchio ermetico o di una rete protettiva a maglie fini per evitare fughe accidentali. Fornire nascondigli adeguati aiuta a ridurre questo rischio, offrendo ripari sicuri in caso di spavento.
- Riproduzione
- Oviparo
- Ostorhinchus aureus pratica l'incubazione orale paterna, un'affascinante strategia riproduttiva tipica della famiglia Apogonidae. Dopo un corteggiamento caratterizzato da parate laterali e vibrazioni del corpo, la femmina depone una massa di uova che il maschio feconda e raccoglie immediatamente in bocca. Il maschio custodisce e incuba le uova per diversi giorni, periodo durante il quale non si nutre. Allevare con successo i piccoli in cattività è complesso, poiché le larve appena schiuse richiedono cibo vivo microscopico come rotiferi o naupli di copepodi.
- Compatibilità e convivenza
- Reef safe
- Questo pesce mostra un'eccellente compatibilità con altri ospiti pacifici della barriera corallina come ghiozzi, pesci freccia, bavose e labridi tranquilli. Sono assolutamente sicuri per i coralli e per gli invertebrati sessili, non arrecando loro alcun danno. Tuttavia, è necessario prestare attenzione poiché gli esemplari adulti potrebbero considerare piccoli gamberetti ornamentali o avannotti come cibo. Vanno evitati coinquilini grandi, predatori o molto aggressivi come cernie, pesci scorpione o grossi pseudocromidi, che potrebbero stressarli o predarli.
- Zona nuoto
- Intermedio/Inferiore
- Il pesce cardinale dorato è una specie che occupa principalmente la zona medio-bassa dell'acquario, preferendo stazionare vicino a rocce, grotte e sporgenze. Durante il giorno, raramente si spinge nei livelli superiori della colonna d'acqua, preferendo rimanere al sicuro nei pressi dei rifugi. Di notte diventano più attivi e possono nuotare leggermente più in alto per cacciare, pur evitando di norma la superficie. Un allestimento ricco di anfratti e zone d'ombra è fondamentale per farli sentire a proprio agio in queste fasce d'acqua.
Modelli & Parametri Scientifici
FishBase
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
FishBase v25.04Dati sincronizzati il: 15/06/2026
- Livello trofico
- 3,6 ± 0,54 se
- Resilienza
- Alta (meno di 15 mesi)
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5
- Relazione bayesiana lunghezza-peso
- a = 0.01175, b = 3.15
- Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)



















































