Pesce cardinale dorato
Ostorhinchus aureus
Il pesce cardinale dalla coda ad anello è una sorprendente specie marina che abita le grotte. Carnivoro notturno, ha bisogno di una vasca matura con ampi ripari rocciosi.
- Tassonomia
- Classe:ActinopteriOrdine:PerciformesFamiglia:ApogonidaeSottofamiglia:ApogoninaeGenere:OstorhinchusSpecie:Ostorhinchus aureusIn passato noto come:Apogon aureus
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Scopri la scheda di Pesce cardinale dorato su Atlarium
24 - 27 °C
8.1 - 8.4
Marina
Fondo
14 cm
>= 150 L
>= 1
15 - 25 dGH
8 - 12 dKH
Descrizione della specie
Cura, allevamento e convivenza
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Profilo pesce
- Temperamento
- Territoriale
- Questa specie è generalmente pacifica e tranquilla, ideale per acquari di barriera o vasche di comunità con compagni non aggressivi. Trascorrono gran parte della giornata fluttuando pacificamente in zone ombreggiate e non mostrano comportamenti territoriali verso altre specie. Possono tuttavia manifestare una leggera aggressività intraspecifica se lo spazio è limitato o durante i periodi di riproduzione. Vengono facilmente intimoriti da pesci rapidi o turbolenti, che potrebbero spingerli a rimanere nascosti e a rifiutare il cibo.
- Dieta
- Carnivoro
- Essendo carnivoro, l'istinto alimentare di Ostorhinchus aureus richiede una dieta ricca di proteine marine di origine animale. In acquario, devono essere offerti vari alimenti freschi o surgelati come mysis, artemia, krill e polpa di molluschi o pesce finemente tritata. Inizialmente potrebbero ignorare i mangimi secchi in granuli o scaglie, ma talvolta possono essere abituati a pellet di alta qualità per carnivori. La somministrazione del cibo dovrebbe avvenire a luci soffuse per assecondare le loro abitudini crepuscolari e notturne.
- Aspettativa di vita
- 5-7 anni
- In cattività, in condizioni dell'acqua ottimali e con una dieta varia e di alta qualità, Ostorhinchus aureus ha un'aspettativa di vita compresa tra i 5 e i 7 anni. Il raggiungimento di questa longevità richiede il mantenimento di parametri stabili, la riduzione dello stress causato da coinquilini aggressivi e un apporto nutrizionale mirato. Monitorare regolarmente lo stato di salute e trattare tempestivamente eventuali infezioni batteriche o parassitarie favorisce ulteriormente la loro sopravvivenza. Un ambiente di barriera pacifico ricrea le condizioni ideali per una vita lunga e sana.
- Taglia adulta
- 14 cm
- Il valore sintetico del catalogo è 14 cm. La fonte FishBase SPECIES table (v25.04 snapshot) riporta per questa specie una misura adulta massima di 14,5 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). Il record tassonomico consultato è Ostorhinchus aureus (v25.04); record maschile o non sessato. I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
- Rapporto sessi
- Gruppo
- In acquario, questo pesce cardinale viene gestito al meglio come singolo esemplare, come coppia affiatata o in un piccolo gruppo. In vasche spaziose, un gruppo di cinque o più individui permette loro di mostrare il naturale comportamento di branco. Se tenuti in gruppi in acquari troppo piccoli, gli esemplari dominanti possono infastidire quelli sottomessi, rendendo necessari ampi spazi e barriere visive. Durante la riproduzione, formano coppie stabili che si isolano temporaneamente dal resto del gruppo.
- Frequenza alimentazione
- 2-3 volte al giorno
- Date le loro abitudini crepuscolari e il nuoto calmo, si consiglia di alimentarli una o due volte al giorno, preferibilmente al mattino presto e alla sera, quando sono naturalmente più attivi. Somministrare il cibo in queste fasi di luce debole assicura che riescano a nutrirsi prima che i pesci diurni più voraci consumino tutto. In acquari di barriera ben avviati, possono integrare la dieta predando piccoli crostacei bentonici. Bisogna fare attenzione a non eccedere con le porzioni, poiché il cibo non consumato può deteriorare rapidamente la qualità dell'acqua.
- Bioload
- Basso-Medio
- Ostorhinchus aureus presenta un carico biologico da basso a medio grazie al suo stile di vita prevalentemente sedentario durante le ore diurne. Tuttavia, essendo una specie carnivora che si nutre di cibi proteici e carnosi, richiede un sistema di filtraggio meccanico e biologico efficiente per prevenire l'accumulo di nutrienti. Cambi d'acqua regolari e uno schiumatoio di proteine ben dimensionato sono fortemente raccomandati per mantenere una qualità dell'acqua ottimale. Un'adeguata capacità di filtrazione biologica garantisce che i livelli di ammoniaca e nitriti rimangano a zero, essenziale per la loro salute a lungo termine.
- Corrente
- Forte
- Il pesce cardinale dorato predilige un flusso d'acqua da debole a moderato all'interno dell'acquario. Nel loro habitat naturale popolano crepacci protetti e lagune dove le correnti non sono mai troppo forti. Movimenti d'acqua eccessivamente turbolenti costringono questi pesci a un dispendio energetico continuo, causando stress e affaticamento. Il layout della vasca dovrebbe includere zone a bassa corrente, anfratti e sporgenze dove possano fluttuare senza sforzo e senza dover combattere costantemente contro il flusso.
- Rischio salto
- Sì
- Sebbene Ostorhinchus aureus non sia classificato come un saltatore ad alto rischio rispetto a labridi o pesci freccia, è comunque in grado di balzare fuori dall'acqua se spaventato. Sbalzi improvvisi di luce, aggressioni da parte dei coinquilini o interventi di manutenzione possono spingerli a scattare verso l'alto in preda al panico. Di conseguenza, si consiglia vivamente l'uso di un coperchio ermetico o di una rete protettiva a maglie fini per evitare fughe accidentali. Fornire nascondigli adeguati aiuta a ridurre questo rischio, offrendo ripari sicuri in caso di spavento.
- Riproduzione
- Oviparo
- Ostorhinchus aureus pratica l'incubazione orale paterna, un'affascinante strategia riproduttiva tipica della famiglia Apogonidae. Dopo un corteggiamento caratterizzato da parate laterali e vibrazioni del corpo, la femmina depone una massa di uova che il maschio feconda e raccoglie immediatamente in bocca. Il maschio custodisce e incuba le uova per diversi giorni, periodo durante il quale non si nutre. Allevare con successo i piccoli in cattività è complesso, poiché le larve appena schiuse richiedono cibo vivo microscopico come rotiferi o naupli di copepodi.
- Compatibilità e convivenza
- Reef safe
- Questo pesce mostra un'eccellente compatibilità con altri ospiti pacifici della barriera corallina come ghiozzi, pesci freccia, bavose e labridi tranquilli. Sono assolutamente sicuri per i coralli e per gli invertebrati sessili, non arrecando loro alcun danno. Tuttavia, è necessario prestare attenzione poiché gli esemplari adulti potrebbero considerare piccoli gamberetti ornamentali o avannotti come cibo. Vanno evitati coinquilini grandi, predatori o molto aggressivi come cernie, pesci scorpione o grossi pseudocromidi, che potrebbero stressarli o predarli.
- Zona nuoto
- Intermedio/Inferiore
- Il pesce cardinale dorato è una specie che occupa principalmente la zona medio-bassa dell'acquario, preferendo stazionare vicino a rocce, grotte e sporgenze. Durante il giorno, raramente si spinge nei livelli superiori della colonna d'acqua, preferendo rimanere al sicuro nei pressi dei rifugi. Di notte diventano più attivi e possono nuotare leggermente più in alto per cacciare, pur evitando di norma la superficie. Un allestimento ricco di anfratti e zone d'ombra è fondamentale per farli sentire a proprio agio in queste fasce d'acqua.
Modelli & Parametri Scientifici
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
- Livello trofico
- 3,6 ± 0,54 se
- Resilienza
- High (less than 15 months)
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5
- Bayesian Length-Weight
- a = 0.01175, b = 3.15
- Vulnerabilita'Low vulnerability (10 / 100)
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
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Abbinamenti consigliati
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Cura simile
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