Encyclopaedia

RettileAcqua dolceSemi-acquaticaIntermedia
©AI Generated·Proprietary

Tartaruga azzannatrice

Chelydra serpentina

La tartaruga azzannatrice è un robusto predatore d'acqua dolce del Nord America. Richiede un grande acquario con fondale fangoso e ripari sommersi per la caccia.

Tassonomia
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Chelydridae
Genere:Chelydra
Specie:Chelydra serpentina

Condividi

Scopri la scheda di Tartaruga azzannatrice su Atlarium

AllenatiQuiz di riconoscimentoFoto, nomi, provenienza e puzzle per ripassare le specie dell'Atlante.Apri i quiz
Temperatura dell'acqua

10 - 28 °C

Valore del pH

6.8 - 7.5

Ambiente

Acqua dolce / Semi-acquatica

Umidita'

60 - 80 %

Temperatura giorno

10 - 28 °C

Temperatura ambiente

10 - 28 °C

Temperatura notte

18,5 - 20,5 °C

Punto basking

30 °C

Taglia adulta

50 cm

Terrario minimo

>= 400 L

Temperatura brumazione

4 - 8 °C

UVB

Media

Descrizione della specie

Origine e Habitat: La tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) è nativa di una vasta area del Nord America, che si estende dal Canada meridionale, attraverso gli Stati Uniti orientali e centrali, fino alla Florida e al Texas. Abita corpi d'acqua dolce poco profondi e a corso lento con fondale fangoso o sabbioso, come paludi, stagni, laghi e fiumi. Predilige zone ricche di vegetazione acquatica sommersa e tronchi caduti, dove può nascondersi facilmente nel fango per tendere agguati alle prede.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Chelydridae, un gruppo antico di tartarughe. Per lungo tempo sono state considerate diverse sottospecie in America Centrale, ma studi genetici moderni hanno elevato tali varianti al rango di specie distinte (es. Chelydra acutirostris e Chelydra rossignonii). Attualmente Chelydra serpentina è considerata una specie monotipica con un corredo genetico robusto e adattabile a climi freddi.
Comportamento e Abitudini: Specie prevalentemente acquatica che passa molto tempo sul fondo a termoregolarsi o sepolta nel fango. È un predatore opportunista ed è nota per la sua spiccata aggressività sulla terraferma, dove si difende attivamente con morsi fulminei. In acqua, al contrario, tende a essere schiva e a fuggire. Nei climi settentrionali compie un letargo invernale sott'acqua, sepolta nel fango da novembre a marzo.
Morfologia: Rettile imponente, gli adulti possono raggiungere una lunghezza del carapace di 45 cm e un peso compreso tra i 5 e i 16 kg. Il carapace è di colore marrone o nero, rugoso, con tre carenature longitudinali che tendono ad appiattirsi negli esemplari anziani. La testa è grande con mascelle a forma di becco affilato, il collo è lungo e tubercoloso, e la coda è lunga e provvista di creste spinose simili a quelle dei coccodrilli.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: A causa delle dimensioni e della forza, gli adulti necessitano di un laghetto esterno recintato o di un grande acquaterrario interno da almeno 800-1000 litri. La profondità dell'acqua deve permettere alla tartaruga di respirare estendendo il collo dal fondo. Fornire un substrato di sabbia fine non abrasiva per lo scavo e un sistema di filtrazione sovradimensionato (filtro esterno a canestro) per gestire l'alto carico biologico.
Illuminazione e Riscaldamento: La temperatura dell'acqua deve essere mantenuta tra 22 °C e 26 °C. Sebbene passino poco tempo sulla terraferma, è indispensabile predisporre un'area emersa riscaldata a 30-32 °C tramite una lampada spot e dotata di una lampada UVB al 10.0%, fondamentale per lo sviluppo corretto del carapace e per prevenire il rachitismo.
Umidità e Idratazione: Essendo un rettile acquatico, la gestione dell'acqua è il fattore principale. Effettuare cambi d'acqua parziali settimanali del 30-50% per mantenere stabili i valori chimici (pH 6.8-7.5). Evitare l'accumulo di ammoniaca e nitriti, che possono causare gravi infezioni cutanee e oculari. L'umidità dell'aria sopra la vasca si stabilizza naturalmente.
Alimentazione e Integrazione: Onnivora ed estremamente vorace. La dieta deve includere pesci d'acqua dolce interi, lombrichi, insetti, topi (occasionalmente), carne bianca e una buona quantità di piante acquatiche o verdure a foglia verde, oltre a pellet specifici. Spolverare il cibo dei giovani con calcio e vitamine due volte alla settimana. Maneggiare il cibo solo con lunghe pinze metalliche.
Compatibilità: Deve essere alloggiata rigorosamente da sola. È un predatore territoriale e aggressivo che attaccherà, mutilerà o divorerà qualsiasi altro animale presente nella vasca, inclusi conspecifici e altre specie di tartarughe. La convivenza è impossibile e porta inevitabilmente a ferite gravi o morte.
Salute e Malattie: I problemi principali includono la dermatite batterica, la micosi del carapace (shell rot) dovuta a cattiva qualità dell'acqua e la Malattia Metabolica Ossea (MBD). La manipolazione deve essere ridotta al minimo ed eseguita afferrando saldamente la parte posteriore del carapace con entrambe le mani, tenendo l'animale lontano dal corpo per evitare il morso fulmineo.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Nordamerica orientale, dal Canada meridionale alla Florida.

Provenienza

Nord America

Profilo rettile

Dieta
Nessun dato verificato disponibile
Aspettativa di vita
Nessun dato verificato disponibile
Taglia adulta
50 cm
Il valore sintetico del catalogo è 50 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 50 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Nessun dato verificato disponibile
Ciclo di attivita'
Nessun dato verificato disponibile
Socialita'
Nessun dato verificato disponibile
Riproduzione
Nessun dato verificato disponibile
Manipolazione
Nessun dato verificato disponibile
Brumazione
Nessun dato verificato disponibile
Muta
Nessun dato verificato disponibile

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Specie correlate

Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium