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Schede curate per rettili da terrario e acquaterrario.

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RettileAcqua dolceSemi-acquaticaAvanzata
©AI Generated·Proprietary

Tartaruga Matamata

Chelus fimbriata

Il fossile vivente dell'Amazzonia. Questa stranissima tartaruga sudamericana ha l'aspetto di un tronco in decomposizione, con un collo enorme coperto di alghe e una testa schiacciata a forma di foglia morta. Animale acquatico strettamente carnivoro, caccia risucchiando l'acqua come un aspirapolvere e richiede acquari molto ampi, caldi e con acqua rigorosamente acida per non ammalarsi.

Tassonomia
Classe:Testudines
Ordine:Testudines
Famiglia:Chelidae
Sottofamiglia:Chelinae
Genere:Chelus
Specie:Chelus fimbriata
Temperatura dell'acqua

25 - 29 °C

Valore del pH

5 - 6.5

Ambiente

Acqua dolce / Semi-acquatica

Umidita'

80 - 100 %

Temperatura giorno

27 - 29 °C

Temperatura ambiente

26 °C

Temperatura notte

18 - 22 °C

Punto basking

30 - 35 °C

Taglia adulta

45 cm

Terrario minimo

>= 600 L

UVB

Bassa

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Dominatrice incontrastata dei fondali dei bacini del Rio delle Amazzoni e dell'Orinoco (Brasile, Venezuela, Perù, Colombia). Preferisce acque nere, lentissime o stagnanti, ricchissime di tannini e acidi umici rilasciati dalla decomposizione delle foglie forestali. Sono animali interamente acquatici che detestano nuotare: camminano sul fondo fangoso in attesa di una preda.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Chelidae (Tartarughe dal collo laterale o 'Pleurodiri': non ritraggono il collo dentro il guscio tirandolo indietro, ma lo piegano lateralmente nascondendolo sotto il bordo del carapace). Esistono due varianti fenotipiche principali: la variante dell'Amazzonia (con carapace più scuro e scudi rettangolari) e quella dell'Orinoco (più chiara e aranciata con guscio ovale).
Comportamento e Abitudini: Predatore d'agguato estremo. Il suo mimetismo ('criptismo') è assoluto: immobile sul fondo, sembra un ammasso di foglie morte e rocce. Quando un pesce le nuota davanti al muso, la Matamata apre istantaneamente la sua enorme bocca spalancando la gola: questo movimento crea un vuoto di pressione che 'risucchia' (suction feeding) violentemente l'intero pesce, l'acqua e tutto ciò che le sta intorno, in un millisecondo. Successivamente sputa l'acqua in eccesso e inghiotte il pesce intero (le sue mascelle sono deboli, non sono fatte per masticare).
Morfologia: Hanno l'aspetto di un mostro preistorico: carapace pesantemente carenato (bozzellato e rugoso, spesso di 45 cm di diametro), testa enorme e schiacciata e un muso tubolare (simile a uno snorkel) che allungano verso la superficie dell'acqua per respirare senza emergere col corpo. Il collo è ricoperto da frange carnose simili ad alghe, usate come sensori per percepire le vibrazioni dei pesci. I maschi adulti hanno code immense e molto spesse rispetto alle femmine, ma sono tartarughe molto difficili da sessare da giovani.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Da adulte necessitano di acquari titanici (minimo 150x60 cm di base). L'acqua DEVE essere bassa: non devono mai dover nuotare per respirare, ma solo allungare il loro 'naso-snorkel' stando appoggiate sul fondo. Niente sabbia grossa, solo sabbia finissima o fondo nudo, adornato massicciamente con tronchi di mangrovia. L'estetica perfetta è quella dei fiumi sudamericani scuri (Blackwater). Non escono MAI a fare basking: è inutile fornire isole galleggianti o zone emerse.
Illuminazione e Riscaldamento: Provengono dalle giungle equatoriali e odiano il freddo. L'acqua deve essere riscaldata a temperature costanti di 27-29°C tramite termoriscaldatori sovradimensionati. Poiché non escono dall'acqua, la lampada spot calda è inutile. Gradiscono una luce UVB a bassa intensità (2-5%) posizionata molto vicina al pelo dell'acqua per assorbire radiazioni mentre tengono il muso a galla per respirare, ma sono estremamente sensibili alla luce intensa (fotofobiche), quindi l'acquario va mantenuto quasi in penombra.
Umidità e Idratazione: Esiste una regola salvavita per le Matamata in cattività: L'ACQUA ACIDA E AMBRATA (Blackwater). Se messe nella normale acqua dura e alcalina dei rubinetti europei, la loro pelle a pieghe e il carapace verranno devastati da dolorosissime e fatali micosi (funghi). È obbligatorio usare foglie di Catappa, pigne di Ontano o filtri a torba attiva per abbassare il Ph a 5.0 - 6.5 e arricchire l'acqua di tannini antifungini, rendendola color tè scuro. Un filtro a canestro potente è essenziale, ma con un getto di ritorno bassissimo per non creare forti correnti, che odiano.
Alimentazione e Integrazione: Macchine mangia-pesci. Rifiuteranno perennemente quasi ogni tipo di pellet commerciale, insetto galleggiante o vegetale. Si nutrono esclusivamente di pesci d'acqua dolce interi (latterini, guppy giganti allevati in casa, piccoli triotti) forniti vivi o scongelati mimetizzandoli davanti alla loro bocca con una pinza. Non dare MAI pesce d'acqua salata, carassi (Pesci Rossi) o pesci contenenti troppa Tiaminasi (come l'alborella) che causano gravi carenze di Vitamina B (fatali scompensi neurologici). Spolverare il pesce decongelato con calcio e vit. B1 due volte a settimana.
Compatibilità: Molto pacifiche e statiche tra loro. Non mostrano aggressività territoriale e si ignorano a vicenda. Possono convivere anche in grandi gruppi se lo spazio lo permette. Chiaramente, qualsiasi ciclide o piccolo pesce 'compagno di vasca' scomparirà alla velocità della luce essendo percepito unicamente come pasto.
Salute e Malattie: L'assassino n.1 è l'Infezione Fungina Cutanea (White fuzz). Tartarughe Matamata allevate in acque pulite trasparenti ma dure/alcaline sviluppano strati di muffa mortale sulla corazza, collo e occhi, che porta a necrosi fulminante in pochi giorni. Tenetele solo nel 'tè' acido (Catappa). Un altro grave rischio è l'annegamento se collocate in vasche spoglie e profonde (50+ cm) dove devono nuotare faticosamente fino alla superficie per ore per non soffocare.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Sud America (Amazzonia).

Provenienza

Amazzonia, Orinoco e GuyaneEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale

Profilo rettile

Dieta
Carnivoro
La tartaruga Matamata è un predatore carnivoro altamente specializzato che si nutre quasi esclusivamente di pesci vivi. Impiegano una notevole strategia di agguato, mimetizzandosi sul fondale fangoso in attesa che pesci ignari nuotino vicino. Quando la preda è a portata, la tartaruga apre rapidamente la sua enorme bocca creando un potente vuoto che risucchia il pesce all'interno. Poiché non hanno becchi forti per masticare, la preda viene inghiottita completamente intera.
Taglia adulta
45 cm
Il valore sintetico del catalogo è 45 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 95 cm, rilevata come lunghezza rettilinea del carapace (SCL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Acquatico
Sono tartarughe esclusivamente acquatiche e di fondo, provenienti dal bacino amazzonico; non escono quasi mai per fare basking. Necessitano di enormi acquari bassi con acqua acida e ambrata (blackwater) e fondo sabbioso, sollevando solo il naso a tubo per respirare.
Ciclo di attivita'
Notturno
Le tartarughe Matamata sono predatori notturni d'agguato altamente specializzati. Restano immobili sul fondo fangoso del fiume, mimetizzandosi perfettamente come legno morto, aspettando che i pesci passino per aspirarli con un potente risucchio.
Socialita'
Solitario
Le Matamata sono completamente acquatiche e profondamente inattive, trascorrendo la maggior parte del tempo immobili sul fondo di acque torbide. Il loro caratteristico guscio frastagliato a forma di foglia e i lembi carnosi della testa forniscono uno straordinario mimetismo. Sono nuotatrici pessime e preferiscono camminare lentamente sul fondo piuttosto che nuotare. Semplicemente allungano il loro lungo collo verso l'alto per raggiungere la superficie con i loro musi a forma di boccaglio per respirare.
Riproduzione
Oviparo
La riproduzione delle tartarughe Matamata avviene tipicamente durante la stagione secca del loro habitat sudamericano. Il corteggiamento prevede che il maschio estenda la testa verso la femmina aprendo e chiudendo la bocca. La femmina alla fine sale sulla riva del fiume per deporre una covata da 12 a 28 uova approssimativamente sferiche in un nido poco profondo. Il periodo di incubazione è incredibilmente prolungato, a volte dura fino a 200 giorni prima che emergano i piccoli.
Manipolazione
Solo osservazione
Sono strettamente da osservazione. Sebbene non aggressive, i loro lunghi colli carnosi e le appendici sensoriali sono molto delicati. Tirarle fuori dall'acqua causa immenso stress e le priva del supporto acquatico necessario al loro corpo pesante.
Brumazione
Originarie del Sud America tropicale, NON vanno in letargo. Richiedono temperature dell'acqua costantemente calde (26-29°C) tutto l'anno. L'acqua fredda sopprime rapidamente il sistema immunitario causando fatali infezioni respiratorie.
Muta
Regolare
La muta avviene sott'acqua. Il carapace ruvido e frastagliato perde piccoli frammenti e la pelle si rigenera costantemente. Essendo di habitat ad acque nere, mantenere una chimica dell'acqua acida (pH 5.0-6.0) è cruciale per prevenire la putrefazione del guscio.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Specie correlate

Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Varianti e parenti stretti

Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026