Tartaruga a collo lungo orientale
Chelodina longicollis
Una singolare tartaruga acquatica australiana con un collo straordinariamente lungo. Eccellente nuotatrice, richiede grandi acquaterrari e una dieta carnivora.
Temperatura dell'acqua
20 - 30 °C
Ambiente
Acqua dolce / Semi-acquatica
Umidita'
70 - 90 %
Temperatura giorno
20 - 24 °C
Temperatura ambiente
26 °C
Temperatura notte
18 - 22 °C
Punto basking
30 - 31 °C
Taglia adulta
25 cm
Terrario minimo
>= 400 L
UVB
Ferguson 3
UVI
1 - 2,6 UVI
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Ampiamente distribuita nell'Australia orientale e meridionale, dal bacino del fiume Murray-Darling fino al Queensland, al Nuovo Galles del Sud e a parti dello stato di Victoria. Popola un'ampia varietà di habitat d'acqua dolce, tra cui fiumi a corso lento, laghi, paludi, stagni temporanei e corsi d'acqua interni. È nota per compiere migrazioni terrestri di gruppo durante le stagioni piovose.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla classe Reptilia, ordine Testudines, sottordine Pleurodira (tartarughe che piegano il collo lateralmente), famiglia Chelidae e genere Chelodina. Descritta da Shaw nel 1794. Genetica stabile ma minacciata localmente dall'urbanizzazione e dai predatori introdotti (come le volpi rosse) che distruggono i nidi sulle sponde sabbiose.
Comportamento e Abitudini: Specie prevalentemente acquatica, ma disposta a spostarsi sulla terraferma più di altre tartarughe. È una cacciatrice all'agguato attiva: utilizza il suo collo flessibile per scattare rapidamente in avanti e ghermire le prede. Se minacciata, secerne un liquido dall'odore pungente e sgradevole dalle ghiandole inguinali (da cui il nome comune australiano 'stinker').
Morfologia: Caratterizzata da un collo straordinariamente lungo, che può eguagliare o superare la lunghezza del carapace stesso. Il carapace è di forma ovale e appiattita, di colore marrone scuro, grigio o nero, con cuciture scure ben visibili sul piastrone giallo chiaro. Raggiunge una lunghezza del carapace di 20-25 cm. La testa è stretta con grandi occhi frontali.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un acquaterrario di grandi dimensioni, con una base minima di 120x50 cm per un adulto. La parte acquatica deve costituire l'80% dello spazio, profonda almeno 30-40 cm per consentire il nuoto libero. È essenziale fornire una zona emersa asciutta e facilmente accessibile sotto una lampada riscaldante, e un sistema di filtraggio dell'acqua esterno molto potente.
Illuminazione e Riscaldamento: La temperatura dell'acqua deve essere mantenuta a 20-24°C. La zona emersa asciutta deve raggiungere i 30-32°C sotto una lampada spot calda. È indispensabile l'uso di una lampada UVB (5.0 o 10.0) sopra la zona emersa per favorire la corretta calcificazione del carapace, lasciata accesa per 12 ore al giorno.
Umidità e Idratazione: Trattandosi di una specie acquatica, l'umidità ambientale nella zona aerea deve essere moderata (60-70%), evitando che l'aria diventi troppo secca o fredda. L'acqua deve essere mantenuta pulita e decantata. Per la deposizione delle uova, le femmine mature richiedono una zona emersa con sabbia umida profonda almeno 20 cm.
Alimentazione e Integrazione: Dieta strettamente carnivora. Si nutre in acqua di pesciolini interi, lombrichi, gamberi d'acqua dolce, insetti (grilli, blatte), chironomus, larve e cibo in pellet specifico per tartarughe acquatiche di qualità. Non mangia vegetali. Integrare il cibo con calcio in polvere una volta a settimana per gli adulti e a ogni pasto per i giovani.
Compatibilità: Può essere allevata singolarmente o in piccoli gruppi di femmine in vasche molto grandi. Evitare la convivenza di più maschi a causa di possibili aggressioni territoriali. Non convive con pesci di piccole dimensioni, che verrebbero rapidamente predati, o con specie di tartarughe aggressive provenienti da altri continenti.
Salute e Malattie: Le infezioni batteriche o fungine della pelle e del guscio (shell rot) sono comuni se la qualità dell'acqua è scarsa o se l'animale non ha la possibilità di asciugarsi completamente sotto la lampada UVB. Carenze di calcio e UVB portano al rammollimento del guscio. La congiuntivite oculare è causata da accumuli di cloro o sporco nell'acqua.
Origine e distribuzione geografica
Questa specie proviene da: Australia Orientale.
Provenienza
Cosmopolite o introdotteAustralia, Nuova Guinea e Oceania
Profilo rettile
- Dieta
- Carnivoro
- La dieta di Chelodina longicollis consiste in nutrienti specifici. Va alla ricerca di varie fonti di cibo. Un regime alimentare ben bilanciato è essenziale.
- Taglia adulta
- 25 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Semi-acquatico
- Chelodina longicollis conduce uno stile di vita adattato alla sua nicchia. Utilizza vari elementi del suo habitat. Fornire un recinto complesso è fondamentale per il suo arricchimento.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- Il modello di attività di Chelodina longicollis determina quando è più attivo. Mostra periodi di riposo in linea con i cicli di luce. Comprendere questi ritmi aiuta a creare un programma adeguato.
- Socialita'
- Solitario
- Il comportamento di Chelodina longicollis è caratterizzato da interazioni distintive. Mostra modelli specifici di foraggiamento e nascondiglio. L'osservazione di questi comportamenti fornisce indicazioni cruciali.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione per Chelodina longicollis comporta comportamenti di accoppiamento specifici. Le femmine cercano siti di nidificazione appropriati. Un allevamento di successo richiede di imitare le condizioni naturali.
- Manipolazione
- Con cautela
- La manipolazione di Chelodina longicollis deve essere eseguita con cura. Si consiglia di lasciare che l'animale si adatti prima. Movimenti delicati sono fondamentali quando è necessaria la manipolazione.
- Brumazione
- La brumazione per Chelodina longicollis è innescata dai cambiamenti di temperatura. Durante questo periodo, il suo metabolismo rallenta. Una preparazione adeguata è essenziale per garantire un risveglio sano.
- Muta
- Regolare
- Il processo di muta di Chelodina longicollis gli consente di liberarsi degli strati vecchi. Un'umidità adeguata è fondamentale per facilitare una muta senza problemi. I custodi devono controllare regolarmente i pezzi trattenuti.














































