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Schede curate per anfibi da terrario, acquaterrario e paludario.

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Rana dagli occhi neri

Agalychnis moreletii

Magnifica e minacciata rana arboricola del Centro America, caratterizzata da grandi occhi neri e fianchi arancioni. Richiede terrari verticali molto ventilati ed elevata umidità.

Tassonomia
Classe:Amphibia
Ordine:Anura
Famiglia:Phyllomedusidae
Sottofamiglia:Phyllomedusinae
Genere:Agalychnis
Specie:Agalychnis moreletii
Ambiente

Terrestre

Umidita'

60 - 80 %

Temperatura giorno

24 - 28 °C

Temperatura notte

20 - 23 °C

UVB

Bassa

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Originaria del Centro America, distribuita frammentariamente tra il Messico meridionale, il Guatemala, il Belize, l'Honduras e il Salvador. Popola le foreste pluviali montane e sub-montane umide, le foreste tropicali stagionali e le zone umide pedemontane, ad altitudini comprese tra 300 e 1500 metri. Vive prevalentemente sulla chioma degli alberi e sulla vegetazione riparia vicino a pozze d'acqua temporanee o ruscelli lenti.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Hylidae, sottofamiglia Phyllomedusinae, genere Agalychnis. Descritta da Duméril nel 1853. Questa specie è considerata vulnerabile o in pericolo di estinzione in natura (IUCN) a causa della perdita dell'habitat e della diffusione del fungo chitride. A livello genetico presenta popolazioni differenziate a seconda dell'isolamento delle catene montuose centroamericane.
Comportamento e Abitudini: Specie arboricola e strettamente notturna. Durante il giorno rimane immobile in uno stato di sonno profondo, appiattendosi sulla pagina inferiore delle foglie per mimetizzarsi e ridurre la perdita d'acqua. Di notte si attiva per cacciare e riprodursi, muovendosi con movimenti lenti e calcolati tra i rami. I maschi emettono canti di richiamo durante la stagione umida per attirare le femmine.
Morfologia: Presenta un corpo snello ed elegante, con zampe lunghe e dita dotate di ampi dischi adesivi per arrampicarsi. I maschi raggiungono circa i 6.0-6.5 cm, mentre le femmine sono più grandi, arrivando a 7.5-8.0 cm. La caratteristica distintiva sono i grandi occhi sporgenti con pupille verticali nere su sfondo irideo scurissimo, quasi nero. Il dorso è verde brillante, i fianchi e l'interno delle cosce sono arancione o giallo vivo, mentre il ventre è chiaro.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Richiede un terrario orientato verticalmente (minimo 45x45x60 cm per una coppia, meglio 60x45x90 cm). La ventilazione è cruciale: il terrario deve avere almeno due pareti in rete (anteriore e superiore) per prevenire ristagni d'aria. Allestire con rami lisci, cortecce e robuste piante vere a foglia larga (come Pothos, Monstera e Philodendron) che possano sostenere il peso delle rane e offrire rifugio diurno.
Illuminazione e Riscaldamento: La temperatura ideale diurna deve essere compresa tra 24°C e 27°C, con un abbassamento notturno a 20-22°C. Utilizzare una lampada riscaldante in ceramica o uno spot protetto se necessario. L'illuminazione notturna deve essere assente. Per il giorno, fornire una luce LED per le piante e una lampada UVB al 2.0% o 5.0% per supportare la salute scheletrica dell'anfibio.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve variare tra il 60% e l'80% durante il giorno, con picchi del 90-100% durante la notte. Questo si ottiene nebulizzando abbondantemente la sera prima dello spegnimento delle luci. Fornire una ciotola d'acqua fresca e declorata abbastanza grande sul fondo del terrario; l'acqua deve essere cambiata giornalmente poiché le rane la usano per reidratarsi e defecare.
Alimentazione e Integrazione: Insettoide notturna. Si nutre di grilli, blatte (come la Dubia), tarme della farina e bachi da seta di dimensioni adeguate. Le prede vanno offerte di sera. È fondamentale spolverare gli insetti con calcio e vitamina D3 due volte alla settimana per gli adulti, e con un integratore multivitaminico contenente vitamina A preformata una volta alla settimana per prevenire la malattia metabolica ossea.
Compatibilità: È un anfibio pacifico che può essere allevato in piccoli gruppi della stessa specie, a patto di disporre di uno spazio adeguato. Non deve essere associato ad altre specie di rane o animali che potrebbero competere per il cibo, trasmettere patogeni o causare stress. La manipolazione deve essere limitata al minimo indispensabile, effettuata sempre con guanti in nitrile umidi.
Salute e Malattie: È estremamente sensibile alla chitridiomicosi (infezione da Batrachochytrium dendrobatidis) e ad infezioni batteriche cutanee dovute a scarsa igiene o ventilazione insufficiente (sindrome dell'addome rosso). La malattia metabolica ossea (MBD) è frequente se si trascura l'integrazione di calcio e UVB. Il terrario deve essere pulito regolarmente rimuovendo le deiezioni.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Centro America (Messico, Belize, Guatemala).

Provenienza

Centro America e CaraibiNord America

Profilo anfibio

Dieta
Insettivoro
Prevalentemente insettivori, si nutrono di una varietà di insetti notturni volanti e striscianti come grilli, falene e mosche. In cattività, richiedono insetti da pasto ben alimentati e spolverati con calcio. Cacciano attivamente di notte usando la loro vista acuta per individuare i movimenti prima di colpire rapidamente.
Aspettativa di vita
5-14 anni
Con cure adeguate, l'aspettativa di vita indicativa è di 5-14 anni.
Taglia adulta
8.5 cm
Il valore sintetico del catalogo è 8,5 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 8,5 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Arboricolo
È una specie arboricola che trascorre quasi tutta la vita nella volta della foresta. Richiedono un'alta umidità e molto spazio per arrampicarsi verticalmente con vegetazione fitta. Sono abili arrampicatori e utilizzano i dischi adesivi sulle dita per muoversi su foglie e rami scivolosi.
Ciclo di attivita'
Notturno
Strettamente notturne, queste rane trascorrono le giornate dormendo attaccate alla parte inferiore di ampie foglie. Al calare del sole diventano molto attive, muovendosi attraverso la volta arborea per cacciare e interagire. I loro grandi occhi sorprendenti sono perfettamente adattati alla visione in condizioni di scarsa illuminazione.
Socialita'
Gregario
Sono generalmente pacifici, ma possono essere territoriali durante la riproduzione. Quando riposano durante il giorno, rimboccano i fianchi arancione brillante e i piedi palmati sotto il corpo per mimetizzarsi tra le foglie. Se disturbati, possono mostrare i loro colori vivaci per spaventare i predatori.
Riproduzione
Oviparo
La riproduzione avviene tipicamente durante la stagione delle piogge, quando i maschi richiamano dalle foglie che sovrastano pozze temporanee o ruscelli lenti. Le femmine depongono masse di uova su foglie sospese sopra l'acqua. Una volta schiuse, i girini cadono direttamente nell'acqua sottostante per completare la metamorfosi.
Tossicita'
Innocuo
Il Agalychnis moreletii è completamente non tossico e non rappresenta alcun pericolo di avvelenamento per l'uomo o altri animali domestici. Tuttavia, come la maggior parte degli anfibi, possiedono ghiandole granulari che possono secernere lievi irritanti quando la rana è stressata. Queste secrezioni possono causare disagio se entrano in contatto con gli occhi o le mucose di una persona. È fondamentale lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone dopo qualsiasi interazione con la rana o il suo terrario. Inoltre, tenere la pelle umana lontana dalla rana protegge l'animale dall'assorbimento di lozioni pericolose, saponi o oli naturali.
Fase vitale
Il ciclo vitale di Agalychnis moreletii inizia con uova acquatiche deposte in grandi masse dentro o immediatamente sopra l'acqua stagnante. Dopo un breve periodo di incubazione, le uova si schiudono in girini che nuotano liberamente e si nutrono voracemente di alghe e detriti. Lo stadio di girino può durare da diverse settimane a qualche mese, dipendendo dalla temperatura dell'acqua e dal cibo. Una volta completata la metamorfosi, le piccole rane emergono dall'acqua e passano a uno stile di vita completamente arboreo. Questi giovani crescono in modo incredibilmente veloce e richiedono enormi quantità di cibo per supportare il loro rapido sviluppo.
Manipolazione
Solo osservazione
La manipolazione di Agalychnis moreletii dovrebbe essere rigorosamente evitata a meno che non sia assolutamente necessaria per ispezioni sanitarie o per il trasferimento. Come tutti gli anfibi, possiedono una pelle altamente permeabile e sensibile che assorbe rapidamente tossine, sali e oli dalle mani umane, il che può essere fatale. Se è necessario un trasferimento, il metodo più sicuro e meno stressante è spingere delicatamente la rana in un bicchiere di plastica pulito piuttosto che usare le mani. Se il contatto fisico è del tutto inevitabile, è necessario indossare guanti in nitrile senza polvere accuratamente inumiditi con acqua declorata. Anche in questo caso, l'interazione dovrebbe essere mantenuta il più breve possibile per ridurre al minimo il grave stress fisiologico che la manipolazione provoca.
Brumazione
Non richiesta
Originario di ambienti tropicali o subtropicali coerenti, il Agalychnis moreletii non subisce un vero periodo di brumazione. Nel loro habitat naturale, sperimentano temperature relativamente stabili tutto l'anno, con variazioni ambientali guidate principalmente dalle stagioni umide e secche. In cattività, è fondamentale mantenere temperature costanti e ottimali e livelli di umidità elevati durante l'intero anno. L'esposizione di questi anfibi a cali di temperatura significativi può compromettere gravemente il loro sistema immunitario e portare a insufficienze respiratorie. Sebbene una leggera riduzione dell'umidità e un calo di alcuni gradi possano simulare una stagione secca, il raffreddamento severo deve essere completamente evitato.
Muta
Periodica
Come tutti gli anfibi, Agalychnis moreletii subisce un processo di muta regolare per perdere lo strato esterno della pelle mentre cresce e per mantenere la salute. Questo processo di muta si verifica frequentemente ma di solito è molto rapido e altamente segreto, il che significa che i proprietari lo vedono raramente. La rana in genere contorcerà il suo corpo, aprirà e chiuderà ripetutamente la bocca e userà gli arti per spingere la pelle allentata in avanti sopra la testa. Una volta rimossa, la rana consumerà quasi sempre la vecchia pelle per riciclare nutrienti e proteine preziose. Mantenere livelli di umidità ideali nel terrario è fondamentale, poiché condizioni secche possono far aderire la pelle, portando a infezioni letali.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Rana dagli occhi neri (Agalychnis moreletii): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium