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Rana spinosa delle canne di Fornasini
Afrixalus fornasini
Piccola rana arboricola africana, caratterizzata da strisce bianche e marroni e minuscole spine cutanee. Richiede terrari umidi e vegetazione palustre.
Classe:Amphibia
Ordine:Anura
Famiglia:Hyperoliidae
Genere:Afrixalus
Specie:Afrixalus fornasini
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Scopri la scheda di Rana spinosa delle canne di Fornasini su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
60 - 80 %
Temperatura giorno
24 - 28 °C
Temperatura notte
20 - 24 °C
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Questa specie è diffusa lungo le coste dell'Africa orientale, in particolare in Kenya, Tanzania, Malawi, Mozambico, Zimbabwe e Sudafrica orientale. Popola savane umide, praterie allagate stagionalmente, paludi d'acqua dolce ricche di canneti e vegetazione arbustiva fitta. Vive prevalentemente sulle foglie di canne, papiri e piante palustri vicine a specchi d'acqua permanenti o temporanei.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Hyperoliidae, genere Afrixalus. Descritta da Bianconi nel 1849. Questa specie si distingue all'interno del genere per la presenza di piccoli tubercoli spinosi neri sul dorso dei maschi durante la stagione riproduttiva. Gli studi genetici mostrano una forte correlazione con il genere Hyperolius, ma con adattamenti specifici per la deposizione delle uova sulle foglie.
Comportamento e Abitudini: Ha abitudini prevalentemente diurne e arboricole. Passa le ore calde del giorno aggrappata verticalmente alle foglie delle canne, mimetizzandosi perfettamente grazie alle sue strisce longitudinali. Di notte si attiva per cacciare piccoli insetti e per riprodursi. I maschi intonano canti molto sonori, simili a piccoli ticchettii metallici o trilli, per attirare le femmine vicino all'acqua.
Morfologia: È una rana di piccole dimensioni, con una lunghezza degli adulti che varia tra 3.0 e 4.0 centimetri. Il corpo è slanciato e compresso, con occhi grandi caratterizzati da pupille verticali (caratteristica del genere Afrixalus). La colorazione dorsale presenta una striscia marrone scuro centrale affiancata da due larghe bande bianco-crema o argentee laterali che corrono dal muso fino alla parte posteriore, offrendo un mimetismo eccellente.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario orientato verticalmente (minimo 30x30x45 cm per un piccolo gruppo di 3-4 esemplari). Il substrato ideale è composto da fibra di cocco ricoperta da sfagno umido. È fondamentale inserire piante a stelo alto e foglia larga che imitino le canne naturali (come Sansevieria, Dracaena, Pothos e canne di bambù verticali) che offrono supporti per l'arrampicata e il riposo diurno.
Illuminazione e Riscaldamento: La temperatura diurna deve essere mantenuta tra 24°C e 27°C, con un abbassamento notturno a 20-22°C. Utilizzare una lampada riscaldante a basso wattaggio posizionata sopra il terrario se necessario. Fornire una lampada UVB al 2.0% per 10-12 ore al giorno per supportare il metabolismo del calcio e simulare la luce solare naturale filtrata dalla vegetazione.
Umidità e Idratazione: Richiede un'umidità medio-alta, compresa tra il 60% e l'80% durante il giorno, con picchi del 90% di notte. Nebulizzare il terrario una o due volte al giorno con acqua declorata. Fornire un piatto d'acqua basso e pulito sul fondo della vasca; l'acqua deve essere cambiata giornalmente per evitare accumuli batterici dannosi per la pelle permeabile dell'anfibio.
Alimentazione e Integrazione: Specie insettivora. Si nutre di piccoli insetti vivi come drosofile (Drosophila melanogaster e D. hydei), micro-grilli, collemboli e afidi. Le prede devono essere spolverate con un integratore di calcio puro tre volte alla settimana per i giovani e una volta per gli adulti, e con un multivitaminico contenente vitamina A una volta alla settimana per prevenire carenze nutrizionali.
Compatibilità: Può essere allevata in piccoli gruppi monospecifici in terrari adeguatamente piantumati. È una specie pacifica verso i conspecifici, ma i maschi possono stabilire piccole gerarchie durante la stagione riproduttiva. Non associare ad altre specie di anfibi per evitare stress e rischi di trasmissione di patogeni (come il fungo chitride).
Salute e Malattie: Le patologie principali includono la disidratazione (se l'umidità scende troppo o manca l'acqua), infezioni batteriche cutanee dovute a scarsa igiene del substrato o ristagni d'acqua sporca, e la malattia metabolica ossea (MBD) per mancanza di calcio. La manipolazione deve essere ridotta al minimo e solo con mani bagnate o guanti in nitrile.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Africa orientale e meridionale.
Provenienza
Nord AmericaAfrica e Madagascar
Profilo anfibio
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 4 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Tossicita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Fase vitale
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 4 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 4 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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