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Rana Volante Glauca

Agalychnis spurrelli

Una delle rane più acrobatiche al mondo. Famosa per le 'membrane volanti' interdigitali estese che usa per planare vertiginosamente dagli alberi canopia verso le paludi sottostanti. Richiede terrari enormi, verticali, umidità perfetta e ventilazione eccellente per evitare infezioni oculari letali.

Famiglia
Phyllomedusidae
Origine
America Centrale e Colombia (Foreste pluviali primarie)
Provenienza
Sud America extra-amazzonicoCentro America e CaraibiNord America
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

23 °C - 28 °C

pH

n.d.

Tipo acqua

Terrestre

Umidita'

60 % - 85 %

UVB

Low

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Sovrana indiscussa della canopia lussureggiante dal sud della Costa Rica fino al nord-ovest della Colombia. È una creatura aerea che abita le corone degli alberi giganti a oltre 20 metri da terra. Scende ai livelli inferiori esclusivamente spinta dalla furia riproduttiva durante piogge torrenziali, radunandosi a migliaia su rami a strapiombo su pozze forestali per accoppiarsi nel buio totale.

Tassonomia e Genetica: Famiglia Phyllomedusidae. Parente stretta della famosissima rana dagli occhi rossi (Agalychnis callidryas), ne condivide la fisionomia elegante ma si distingue radicalmente per la morfologia palmare. La A. spurrelli possiede mani e piedi esageratamente iper-sviluppati con membrane interdigitali massicce. Queste non servono a nuotare (morirebbe annegata in acque profonde), ma funzionano come perfetti paracadute in pelle per vere e proprie planate controllate in aria da albero ad albero (gliding).

Comportamento e Abitudini: Fantasmi diurni e demoni cacciatori notturni. Durante il giorno, sfidano i predatori mimetizzandosi: si appiattiscono contro una grande foglia liscia (come la Monstera), nascondendo mani, piedi colorati e occhi enormi per apparire come un bernoccolo verde senza vita. Al crepuscolo, l'incantesimo si rompe: schiudono gli occhi cremisi bordati d'oro scuro e iniziano esplorazioni agili, metodiche e misurate tra le fronde alte, interrotte da salti prodigiosi verso le prede.

Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Corpi grandi, magri ed estremamente flessuosi (dai 6 ai 9 cm le femmine, i maschi visibilmente più snelli e piccoli). Il dorso è un velluto verde foglia impeccabile, ma all'interno coscia e sulle membrane sfoggiano flash colors arancio o ambra. La pupilla verticale a fessura rivela la loro abitudine strettamente notturna. Il vero segno distintivo è la plica cutanea (una frangia) che corre lungo il bordo esterno dell'avambraccio e della zampa posteriore per fendere l'aria.

Cura e osservazioni

Allestimento del Terrario: Un colosso verticale di vetro (minimo 60x45x90h cm per una coppia). Ignora il pavimento: l'arredamento fondamentale deve essere aereo. Necessita di un labirinto spazioso di liane lisce, rami orizzontali robusti (senza spine o cortecce taglienti che lacerebbero il ventre morbido) e piante dalle foglie enormi, larghe e cerose (Philodendron, Pothos giganti) indispensabili per i sonni diurni. Le foglie strette la stressano perché il corpo sborderebbe vanificando il mimetismo inavvertito.

Illuminazione e Riscaldamento: Rettili a sangue freddo dei tropici. Necessita di un range termico molto rigido e caldo: tra 25°C e 28°C di giorno. Cali notturni fondamentali a 22-23°C per non logorare il metabolismo. Essendo notturne pure, la luce UVB è stata a lungo dibattuta, ma un tubo a bassa intensità (Ferguson Zone 1) proiettato in alto sulle foglie aiuta immensamente a prevenire la letale MBD (malattia ossea metabolica) durante l'esposizione diurna passiva asombrosa.

Umidità e Idratazione: Il punto di rottura mortale. ESIGONO forte umidità (70-85% di notte per la caccia), ma un terrario senza ricircolo d'aria e bagnato a palude durante il giorno le ucciderà in una settimana. Di giorno il terrario DEVE asciugarsi (60% umidità). Se il vetro resta perennemente appannato e la foglia su cui dormono è zuppa d'acqua, la pelle svilupperà macchie necrotiche irreversibili (Infezioni batteriche) letárgico asombrosa pálido.

Alimentazione e Integrazione: Divoratrici spietate di insetti alati e saltanti. In natura braccano falene e grilli arboricoli. In cattività vanno nutrite a giorni alterni al crepuscolo, spegnendo le luci della stanza per non indurre stress. Fornire grilli biondi, locuste giovani e rarissime tarme (le corazze chitinose ostruiscono l'intestino e causano blocchi fecali letali rincón fofo). Le prede vanno spolverate rigorosamente con Calcio e Vitamina A per evitare il collasso renale e cecità sádica inútil.

Compatibilità e Convivenza: Tolleranti intraspecificamente se lo spazio è abnorme. Un gruppo di 3 o 4 (1 maschio e 2-3 femmine) può convivere in vasche superiori ai 120 cm di altezza. I maschi possono competere vocalmente, emettendo ronzii gravi, ma senza le risse greco-romane violente delle rane dardo. MAI mixare con altre specie di rane, specialmente non della stessa famiglia, per non indurre ibridazioni immonde, competizione spietata o stress fatale mutuo cruel.

Salute e Malattie Comuni: Rane di cristallo in cattività. L'errore letale numero uno è l'infezione oftalmica: occhi gonfi e vitrei causati da acqua stagnante e feci accumulate sul fondo (vapori di ammoniaca che le acciecano purísimas). Sviluppano velocemente prolapsi rettali se nutrite in abbondanza con insetti ipercalorici duri. Se la rana si sveglia di giorno o dorme sul vetro invece che sulle foglie, sta comunicando uno stress ambientale acuto e imminente letargo pálido dolore fatale agónico inexplorado.

Profilo anfibio

Dieta
Insettivoro
Umidita'
60 % - 85 %
Temperatura giorno
26 °C
Temperatura notte
23 °C
UVB
Low
Tossicita'
Innocua. Secerne peptidi difensivi se estremamente stressata.
Fase vitale
Rana arborea di canopia alta, non usa mai il suolo.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.