Encyclopaedia

Schede curate per rettili da terrario e acquaterrario.

Copia il link o condividi questa pagina per ritrovarla facilmente.

RettileTerrestreAvanzata
©AI Generated·Proprietary

Scinco gidgee

Egernia stokesii

Uno scinco rupicolo australiano che forma stretti gruppi familiari. Necessita di un terrario orizzontale di 120x60x60 cm con rocce massicce per fessure profonde, intensi UVB e una dieta onnivora.

Ambiente

Terrestre

Umidita'

20 - 40 %

Temperatura giorno

26 - 28 °C

Temperatura ambiente

28 °C

Temperatura notte

18 - 20 °C

Punto basking

38 - 42 °C

Taglia adulta

25 cm

Terrario minimo

>= 200 L

UVB

Alta

Descrizione della specie

Origine e Habitat: L'Egernia stokesii, comunemente noto come scinco gidgee o scinco spinoso di Stokes, è una specie di rettile endemica delle regioni aride e semiaride dell'Australia interna. La sua area di distribuzione comprende parti del Queensland, del Nuovo Galles del Sud, dell'Australia Meridionale e dell'Australia Occidentale. Vive principalmente in affioramenti rocciosi, colline detritiche e praterie aride alberate, dove trova rifugio all'interno di profonde fessure nelle rocce o in tronchi cavi di alberi caduti, in particolare del genere Acacia (noti localmente come 'gidgee').
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla classe Reptilia, ordine Squamata, famiglia Scincidae e genere Egernia. La specie è suddivisa in diverse sottospecie geografiche. Dal punto di vista evolutivo e genetico, questo genere presenta una caratteristica estremamente rara tra i rettili: una complessa struttura sociale stabile. Gli individui presentano un alto grado di parentela all'interno delle colonie e studi sul DNA hanno confermato la presenza di accoppiamenti monogami a lungo termine e legami familiari stabili.
Comportamento e Abitudini: Ha abitudini diurne ed è un animale gregario. Vive in colonie familiari composte da coppie riproduttive e dalla loro prole di diverse generazioni, che condividono lo stesso rifugio roccioso o log. Quando si sente minacciato, lo scinco si infila in una fessura e gonfia il corpo, incastrandosi saldamente grazie alle squame spinose. Un comportamento unico è l'uso di una latrina comune all'esterno del rifugio, che aiuta a mantenere pulito il nido e delimita il territorio.
Morfologia: Presenta una corporatura tozza, robusta e marcatamente schiacciata dorso-ventralmente per infilarsi nelle fessure. Gli adulti misurano circa 18-20 centimetri di lunghezza totale. La caratteristica morfologica più evidente è la corazza di squame fortemente carenate e spinose che ricopre il dorso e la coda, quest'ultima corta e appiattita. La colorazione varia dal marrone rossiccio al grigio scuro, costellata di macchie o striature crema e giallastre che offrono un camuffamento perfetto.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Per un piccolo gruppo familiare (3-4 esemplari) è necessario un terrario a sviluppo orizzontale di almeno 120x60x60 centimetri. L'allestimento deve ricreare un ambiente roccioso desertico: rocce piatte stabili sovrapposte per formare fessure strette (tipo crepacci), tubi di sughero e tronchi cavi. Il substrato può essere costituito da una miscela di sabbia e terra argillosa per consentire lo scavo di brevi gallerie. È importante inserire rami spessi e rocce per il basking.
Illuminazione e Riscaldamento: Trattandosi di un rettile desertico e diurno, richiede riscaldamento e illuminazione molto intensi. È indispensabile installare un sistema UVB ad alta emissione (T5 10% o 12%) posizionato sopra la zona di basking e sostituito regolarmente. Il gradiente termico deve prevedere una temperatura ambientale diurna di 26-28°C nella zona fresca, e un punto di riscaldamento locale (basking spot) a 40-45°C. Di notte, il riscaldamento va spento del tutto.
Umidità e Idratazione: L'umidità deve essere mantenuta bassa, tipica delle zone desertiche (30-40%). È tuttavia consigliato nebulizzare leggermente un angolo del terrario al mattino per ricreare la rugiada e inumidire una tana per favorire la muta. Deve essere sempre disponibile una ciotola d'acqua molto bassa con acqua fresca e declorata. La ventilazione del terrario deve essere eccellente tramite ampie griglie a rete.
Alimentazione e Integrazione: Ha una dieta onnivora. In cattività deve essere alimentato per il 60% con insetti vivi (grilli, blatte dubia, locuste, bachi da seta) e per il 40% con verdure a foglia verde (tarassaco, cicoria, indivia), ortaggi grattugiati e occasionalmente piccoli pezzi di frutta. Il cibo deve essere spolverato regolarmente con calcio puro ad ogni pasto per i giovani, calcio con vitamina D3 tre volte a settimana per gli adulti, e un multivitaminico una volta a settimana.
Compatibilità: È una delle pochissime specie di rettili che trae beneficio dalla vita di gruppo. Si raccomanda di allevare un gruppo affiatato o una coppia riproduttiva. Non si devono assolutamente introdurre nuovi adulti estranei in un gruppo già stabilito, poiché verrebbero attaccati violentemente e gravemente feriti. Non deve essere stabulato con altre specie di lucertole.
Salute e Malattie: La patologia più comune è la malattia ossea metabolica (MBD), causata da una scarsa esposizione ai raggi UVB o da una carenza di calcio nella dieta. L'obesità è un altro rischio frequente in cattività se alimentato con troppi insetti grassi (come camole del miele o della farina). Lo stress da sovraffollamento o l'introduzione di intrusi causa ferite da morso che richiedono trattamenti disinfettanti.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Australia (Zone centrali rocciose).

Provenienza

Australia, Nuova Guinea e Oceania

Profilo rettile

Dieta
Onnivoro
Lo scinco gidgee è principalmente una lucertola onnivora, sebbene le diete degli adulti siano fortemente orientate verso l'erbivoria. Consumano una vasta gamma di materiale vegetale del deserto, tra cui foglie, fiori, germogli e frutti della flora nativa australiana. Oltre alla vegetazione, consumano opportunisticamente insetti, ragni e occasionalmente lucertole più piccole per completare le loro esigenze nutrizionali.
Taglia adulta
25 cm
Il valore sintetico del catalogo è 25 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 20,7 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Sono specializzati nella vita tra le rocce (sassicoli) e terrestri. I loro terrari richiedono cataste di rocce sicure, fessure e piattaforme robuste che simulino gli affioramenti rocciosi dell'outback australiano, permettendo loro di incunearsi strettamente.
Ciclo di attivita'
Diurno
Lo Scinco gidgee è diurno e trascorre molto tempo a crogiolarsi sugli affioramenti rocciosi. Sono noti per vivere in complessi gruppi familiari, esibendo affascinanti comportamenti sociali e condividendo siti comuni per riscaldarsi e ripararsi durante il giorno.
Socialita'
Gregario
Gli scinchi gidgee sono rettili notevolmente sociali che vivono in complessi gruppi familiari e spesso condividono un'unica grande fessura o un tronco cavo. Usano le loro code pesantemente spinose come cunei, bloccandosi saldamente nelle fessure della roccia per impedire ai predatori di estrarli. I membri di un gruppo hanno routine specifiche per crogiolarsi al sole e comunicano attraverso una serie di sottili segnali visivi e marcature olfattive.
Riproduzione
Viviparo
Come molti altri scinchi australiani, lo scinco gidgee è viviparo, il che significa che dà alla luce piccoli vivi completamente formati piuttosto che deporre uova. L'accoppiamento ha luogo in primavera e le femmine tipicamente partoriscono cucciolate da 1 a 8 piccoli a fine estate o all'inizio dell'autunno. I neonati sono relativamente grandi e spesso rimangono all'interno della sicurezza del gruppo familiare per i loro primi anni di vita.
Manipolazione
Tollerante
Una volta acclimatati, sono generalmente docili e curiosi. Anche se possono incunearsi nelle fessure se spaventati, raramente mordono e possono diventare piuttosto docili, accettando prontamente il cibo dalle pinzette e tollerando una manipolazione delicata.
Brumazione
Per simulare il loro arido ambiente naturale e promuovere la salute a lungo termine e la riproduzione, si raccomanda un periodo di raffreddamento invernale (brumazione) di circa 2 mesi con temperature e ore di luce ridotte.
Muta
Regolare
Fanno la muta a chiazze. Essendo nativi di habitat aridi, prosperano con bassa umidità ambientale, ma è essenziale fornire un microclima umido localizzato all'interno delle loro fessure rocciose per aiutarli a mutare in modo pulito le loro squame spinose.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Specie correlate

Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Scinco gidgee (Egernia stokesii): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium