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Schede curate per rettili da terrario e acquaterrario.

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RettileTerrestreAvanzata
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Geco nano dalle grandi squame

Sphaerodactylus macrolepis

Un geco microscopico originario delle isole dei Caraibi. Estremamente sensibile alla disidratazione e alle manipolazioni, richiede piccoli terrari bioattivi con umidità costante.

Tassonomia
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Sphaerodactylidae
Genere:Sphaerodactylus
Specie:Sphaerodactylus macrolepis
Ambiente

Terrestre

Umidita'

70 - 90 %

Temperatura giorno

24 - 27 °C

Temperatura ambiente

25 °C

Temperatura notte

20 - 22 °C

Punto basking

29 - 30 °C

Taglia adulta

3 cm

Terrario minimo

>= 15 L

UVB

Media

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Nativo delle isole caraibiche, in particolare delle Isole Vergini e di Porto Rico. Popola la lettiera umida delle foreste costiere, giardini suburbani e zone ombreggiate sotto pietre e tronchi caduti.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Sphaerodactylidae, genere Sphaerodactylus. Specie geneticamente adattata ai microclimi umidi delle isole tropicali, caratterizzata da squame dorsali vistosamente grandi e carenate.
Comportamento e Abitudini: Specie prevalentemente diurna o crepuscolare. Molto timida e incredibilmente veloce, si sposta sul terreno riparandosi costantemente sotto le foglie secche. Evita le pareti lisce verticali.
Morfologia: Geco minuscolo, che raggiunge solo i 7-8 cm di lunghezza da adulto. Mostra una colorazione grigio-marrone con strisce scure. Le femmine presentano spesso una macchia scura a forma di collare sul collo con due puntini chiari.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: È ideale un piccolo terrario bioattivo (minimo 30x30x30 cm). Utilizzare un substrato soffice di torba, fibra di cocco e foglie secche per formare la lettiera. Inserire piante vive (es. Ficus pumila) e pezzi di corteccia.
Illuminazione e Riscaldamento: Temperatura ambientale moderata tra 24 e 27°C, con una zona di basking mite a 29-30°C. Di notte, la temperatura può scendere a 20-22°C. Fornire una luce UVB a bassa intensità (2-5%).
Umidità e Idratazione: Umidità costantemente elevata (70-85%). Nebulizzare quotidianamente per mantenere il substrato umido e consentire ai gechi di bere le gocce d'acqua sulle foglie, prevenendo la disidratazione.
Alimentazione e Integrazione: Insettivoro specializzato in micro-prede. Offrire collemboli, drosofile, micro-isopodi e micro-grilli. Spolverare le prede con calcio e vitamina D3 due volte a settimana e multivitaminici una volta a settimana.
Compatibilità: Possono essere tenuti singolarmente o in coppia (maschio e femmina). I maschi sono territoriali e non devono mai convivere. Animali esclusivamente da esposizione, da non manipolare.
Salute e Malattie: La disidratazione è la causa principale di morte e può uccidere il geco in poche ore. Rischio di ritenzione della muta sulle dita e MBD se l'integrazione di calcio e UVB è insufficiente.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Caraibi (Porto Rico, Isole Vergini).

Provenienza

Centro America e Caraibi

Profilo rettile

Dieta
Insettivoro
La dieta di Sphaerodactylus macrolepis consiste principalmente in insetti di dimensioni adeguate come grilli, tarme della farina e blatte dubia. In natura sono predatori opportunisti che consumano qualsiasi piccolo invertebrato riescano a sopraffare. È fondamentale nutrire adeguatamente gli insetti da pasto e spolverarli con integratori di calcio e multivitaminici di alta qualità prima di offrirli, per garantire un corretto equilibrio nutrizionale.
Taglia adulta
3 cm
Il valore sintetico del catalogo è 3 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 3,5 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Lo stile di vita di Sphaerodactylus macrolepis è profondamente legato al suo habitat naturale, sia che comporti l'arrampicata su superfici verticali o la vita tra la lettiera di foglie. Utilizzano i loro adattamenti anatomici specializzati, come cuscinetti adesivi o artigli, per navigare nel loro ambiente in modo efficiente. Un terrario adeguatamente strutturato che imita il loro ambiente nativo è essenziale per il loro benessere fisico e mentale.
Ciclo di attivita'
Diurno
Essendo una specie adattata a specifiche condizioni ambientali, Sphaerodactylus macrolepis mostra schemi di attività distinti. Spesso emergono durante i periodi di temperatura e umidità ottimali per cercare cibo e pattugliare il loro territorio. Fornire un ciclo di luce naturale aiuta a regolare il loro ritmo circadiano e promuove comportamenti naturali in cattività.
Socialita'
Solitario
Sphaerodactylus macrolepis mostra tratti comportamentali affascinanti, basandosi spesso sul mimetismo e sulla furtività per evitare i predatori e tendere agguati alle prede. Possono mostrare comportamenti territoriali, in particolare tra i maschi, rendendo consigliabile ospitarli singolarmente o in harem attentamente monitorati. Vocalizzazioni e movimenti della coda sono spesso usati come strumenti di comunicazione nel loro ambiente.
Riproduzione
Oviparo
La riproduzione di Sphaerodactylus macrolepis avviene in genere dopo un periodo di raffreddamento, con le femmine che depongono piccole covate di uno o due uova. Queste uova vengono solitamente deposte in un luogo sicuro e leggermente umido all'interno del terrario. Le temperature di incubazione influenzano direttamente i tempi di sviluppo e, in alcune specie, il sesso dei piccoli, richiedendo un attento monitoraggio.
Manipolazione
Solo osservazione
La manipolazione di Sphaerodactylus macrolepis richiede un approccio delicato e paziente, poiché possono stressarsi o ferirsi facilmente se trattenuti in modo improprio. È meglio lasciare che camminino liberamente da una mano all'altra piuttosto che afferrarli saldamente. Una manipolazione eccessiva dovrebbe essere evitata per prevenire l'autotomia (perdita della coda) e ridurre al minimo lo stress inutile per l'animale.
Brumazione
A seconda della sua origine geografica, Sphaerodactylus macrolepis può attraversare un periodo di brumazione durante i mesi più freddi. Durante questo periodo, il loro metabolismo rallenta in modo significativo e possono rifiutare il cibo mentre cercano un luogo fresco e buio dove riposare. Fornire un calo controllato della temperatura e ridurre la frequenza di alimentazione simula in modo sicuro questa fase naturale di riposo invernale.
Muta
Periodica
Come tutti i rettili, Sphaerodactylus macrolepis deve periodicamente mutare la pelle per favorire la crescita e sostituire i tessuti usurati. Una muta riuscita richiede un'adeguata umidità ambientale e l'accesso a una superficie ruvida per aiutare ad allentare la vecchia pelle. È importante ispezionare l'animale dopo la muta per assicurarsi che non rimangano residui di pelle, in particolare intorno alle dita e agli occhi, che potrebbero causare problemi di circolazione o di vista.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Geco nano dalle grandi squame (Sphaerodactylus macrolepis): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium